Utente 287XXX
Salve. Nove anni fa ho avuto un'incidente, nel quale ho avuto una frattura esposta del femore, operato la notte stessa allineando l'osso con fissatore mi hanno rotto all'interno di esso la punta del chiodo. Tolto tutto, e a chiusura dei buchi, si cominciano ad aprire i buchi espellendo piccoli frammenti d'osso. All'ospedale rispondevano che era una fistola. Cambiando ospedale l'ortopedico che mi ha preso il caso in considerazione mi chiedeva cosa ci facesse quel piccolo frammento di vite. Insomma me l'ha tolta e c'erano 4 sacche di pus nei tessuti molli della coscia. Dopo 2 anni dove non ho più avuto problemi si ripresenta il tutto di nuovo. Il chirurgo plastico opta per dei lavaggi alla fistola che si è presentata nel ginocchio e con un piccolo intervento per togliere la carne infetta. E dopo qualche mese guarisce, ora lo stesso problema si è ripresentato dietro la coscia nel femorale. Il chirurgo plastico mi ha patto dei lavaggi e ora procedo nel farmeli da solo a casa con acqua ossigenata e acqua fisiologica, la parte ha colore roseo rispetto all'inizio che era più sul nero. Ma son 2 mesi che continua ad espellere pus e siero. Non potendo operare perché è rischioso, dato che passano molte vene e potrei perdere l'uso dell'arto. Lei cosa mi consiglia meglio fare? Dato che risposte certe fino ad ora non ne ho ricevute. Grazie

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Dr. Roberto Rossi
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Credo sia il caso di rivolgersi ad un centro di chirurgia ortedica di un grande ospedale traumatologico perchè il fatto che nell'area interessata dalla lesione non sia possibile intervenire chirurgicamente a causa della complessa anatomia,sembra francamente una grande sciocchezza.