Utente 274XXX
Salve, sono alla 24 esima settimana di gravidanza..
soffro di tachicardia parossistica sopraventricolare da tempo..anche se ultimamente gli episodi si stanno facendo sempre più frequenti (1 ogni 10 giorni)
I cardiologi mi hanno dato una terapia profilassica a base di metroprorolo (25 mg/die) + digossina (0,125 mg die) sostenendo che in realtà la profilassi tutela la madre ..in quanto il bambino non soffre durante gli attacchi (cosa sulla quale ci sono pareri discordanti ).

Il metroprorolo comunque attraversa la placenta e se da una parte tutela nei confronti di attacchi di t.s.v dall''altra può essere un po'' rischioso per il feto.
E'' vero? QUali possono essere i rischi considerando il dosaggio e la fase della gravidanza?

Mi domando e vi domando inolte...non esiste un''alternativa al metroprololo?
Ho letto che il lebetalolo viene prescitto in UK proprio in questi casi in alternativa al metroprorolo mentre in Italia non viene preso tanto in cosiderazione, come mai?

Grazie

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Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
ci sono pochi dati sul metoprololo in gravidanza anche se fino ad oggi non ci sono state segnalazioni specifiche di malformazioni; comunque il metoprololo riduce la perfusione placentare. Il beta bloccante di scelta in gravidanza è il labetalolo