Utente 294XXX
Cari Dottori,

Volevo delle risposte riguardo ad un intervento che dovrà presto subire mia madre.
Purtroppo la sacca del suo defibrillatore ha subito l'attacco di un virus aggressivo e ha fatto di nuovo infezione a distanza di 3 anni, e quindi devono rioperarla. Questa volta, però, sposteranno il defibrillatore e i cateteri nella parte destra del petto.

Mia madre ha 62 anni, e dal '96 è portatrice di defibrillatore.

Quando può durare questo tipo di intervento?

È un intervento pericoloso? [sono conscia che possono esserci un sacco di risvolti in qualsiasi intervento]

Tra quattro giorni il Dottore che da anni tiene in cura mia madre ci dirà se dovrà sottoporsi all'operazione al Monaldi di Napoli -dove egli stesso lavora- o alla Clinica Montevergine di Mercogliano.


Scusate se ho sbagliato qualche termine medico.


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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
innanzitutto sarebbe bene sapere se si tratta di un defibrillatore monocamerale, bicamerale o un sistema resincronizzante. L'altro aspetto da non sottovalutare è che se si tratta di infezione della tasca è probabile che anche i cateteri dell'ICD siano infetti. In questi casi (e ancor più se l'infezione è già trasmessa al cuore) c'è un alto rischio che possa infettarsi anche il sistema controlaterale. Le linee guida in questi casi impongono l'estrazione dei vecchi cateteri prima di impiantare un nuovo dispositivo.
Chieda ulteriori delucidazioni al centro che dovrà eseguire la procedura.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottor Rillo,

Mia madre ha impiantato un defibrillatore automatico bicamerale. L'ultima visita, e anche le ultime analisi, è stata fatta martedì 12. L'infettologo ha notato che nelle analisi comunque l'infezione era ancora in corso; mentre il tecnico ha constatato il normale funzionamento del defibrillatore. Inoltre, mia madre ha cambiato i cateteri per un malfunzionamento 3 anni fa alla clinica Montevergine [le dico anche che ha ancora un catetere calcificato che non hanno rimosso]. Ed è da 1 mese che è in cura con l'antibiotico (2 al giorno) senza molti risultati.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La mia personale opinione (ma tenga presente che, come le ho già detto, anche le linee guida recitano in questo modo) è che sua madre debba fare l'estrazione dei vecchi cateteri... l'estrazione è una procedura chirurgica vera e propria, anche se eseguita con tecniche percutanee, ed è anche una procedura potenzialmente rischiosa, soprattutto se non viene condotta da operatori esperti in centri qualificati....ma non farlo espone al rischio che l'infezione non venga eliminata (questo è altamente probabile se i nuovi cateteri non vengono impiantati dopo che i vecchi non siano stati rimossi). Il mio centro di riferimento per l'estrazione dei cateteri per i casi complessi è quello di Pisa, che è anche il centro con più alta esperienza in Italia e uno dei migliori d'Europa. La disfunzione di elettrocateteri che lei riporta come precedente problema è differente dall'infezione attualmente in atto.
Saluti cordiali
[#4] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Dottor Rillo,

Purtroppo non abbiamo possibilità di recarci a Pisa -la buona volontà non sempre basta- e la nostra conoscenza si ferma al Dottore che ha in cura mia madre al Monaldi. Tutto quello che so è che l'intervento si terrà al Monaldi di Napoli, dove, come già detto in precedenza, mia madre è in cura da molti anni. E oltre a questo, so che durante l'operazione dovranno spostare il defibrillatore da sinistra -dov'è adesso- nella parte destra del petto. Ovviamente defibrillatore e cateteri verranno rimossi da dove risiedono ora, che è anche dov'è l'infezione.

Quanto è complesso un intervento del genere?


[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi non è "ovvio" come lei pensa che i cateteri verranno rimossi da dove risiedono ora.. estrarre i cateteri non è possibile come per il defibrillatore....comunque francamente credo sia meglio che di questo ne parli con il suo cardiologo di fiducia....
[#6] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Dottor Rillo, la ringrazio per il tempo dedicatomi. Cercherò di parlarne con il cardiologo appena possibile. Grazie.