Utente 294XXX
Buon giorno,Vi disturbo per chiedere consiglio su un lutto avvenuto nella famiglia della mia fidanzata.
circa un mese addietro , la nonna della mia fidanzata si rompeva il femore di notte e veniva portata al pronto soccorso.il giorno dopo veniva operata subito(ciò è dovuto al fatto che sua cugina è medico e ha chiesto un favore all'anestesista e all'ortopedico per operarla subito).l'anestesista fece una "spinale" poichè era diabetica e ipertesa e dicendo che una generale era sconsigliata in una paziente di 82 anni.
Già in serata , muoveva le gambe.
la sera del secondo giorno, cominciava a sentire dolore al petto e chiedeva aiuto ai medici( assenti poichè erano reperibili)e agli infermieri che dichiaravano che esagerava.il padre che era presente chiese di chiamare un medico e venne un chirurgo che le visitò la pancia e disse di fare un plasil e l'infermiere lo fece e dopo scrisse che lo faceva nonostante non ci fosse la necessità(?). dopo circa due ore , la nonna si lamentava ancora ed allora chiamarono un internista che scrisse esami da fare senza visitarla(alla richiesta di fare un elettrocardiogramma rispondeva che doveva ordinarlo il medico ortopedico e non lui) e di fronte all'insestenza del figlio fece chiamare un anestesista per un ega(?).questo medico quando arrivò , si alterò dicendo che lo avevano chiamato per una morta visto che la paziente aveva le pupille dilatate e constatò il decesso
Subito , l'ortopedico , che non era venuto durante la notte, si giustificò dicendo che i problemi della nonna non erano di sua competenza visto che l'intervento era andato bene e pertanto aveva fatto chiamare altri medici per i suoi problemi.anzi disse che il tutto era dovuto alla spinale poichè questa anestesia fa scendere la pressione cosicchè facilita l'embolia polmonare ed è una cosa normale nei fratturati di femore.
Il nostro quesito è il seguente :La colpa della morte è dell'anestesista?
Se è cosi , chiederei consulto a un vostro medico legale?
grazie

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, da tutto il suo racconto mi sembra di capire che, se di qualcuno è la colpa della morte della povera signora, dell'anestesista mi pare propio di no.
Mi creda non è per spirito di corpo, ma quanto detto dall'ortopedico,ed a morte avvenuta, è scorretto e privo di qualsiasi fondamento e provo a spiegarle perchè.
E' vero che una anestesia spinale può talvolta provocare ipotensione, ma nell'immediato e non dopo due giorni quando è del tutto eliminata. E' vero che i fratturati di femore possono presentare come complicanza una embolia, ma il motivo è un'altro,strettamente legato alla frattura stessa, e perchè l'ortopedico non ci ha pensato prima?
Per capire invece se c'è stata una carenza di assistenza ed a carico di quale o quali figure professionali diverse dall'anestesista, sarebbe necessario però studiare tutta la documentazione del ricovero della signora.
Spero di essere stata chiara altrimenti non esiti a scrivere ancora.
Cordiali saluti.