Utente 257XXX
Buongiorno, sono una ragazza di trent'anni. Dieci giorni fa ho effettuato una tac con mezzo di contrasto e per effettuarla mi è stato inserito l'ago nella vena della mano sinistra. La vena si è irritata parecchio e la zona risultava molto dolente. Sin dai primi giorni ho applicato localmente del voltaren per ridurre l'infiammazione e una crema vegetale a base di escina ed eparina .La fase acuta è passatra e la zona non duole praticamente più, è rimasto solo un livido. Tuttavia da allora la vena della mano, per una lunghezza di circa10 cm, è molto gonfia, dilatata e si nota moltissimo. Al tatto è morbida, quando tengo la mano alzata la protuberanza scompare ma appena la abbasso ricompare subito un grosso cordone verdastro. Vorrei sapere se devo applicare qualcosa di diverso e se la vena, con il tempo, tornerà alla situazione originaria.
Grazie mille per un'eventuale cortese risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la manifestazione che riferisce dovrebbe tendere a regredire progressivamente con tempi che non è facile prevedere.
Le cure praticate sembrerebbero corrette.
[#2] dopo  
Utente 257XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la tempestiva risposta. Ieri, nel frattempo, sono stata dal mio medico di base per far vedere la mano. Lui mi ha detto che non sa se la vena sfiancata potrà ritirarsi e che avrei dovuto andare da lui immediatamente. Sono passati infatti 10 giorni dall'evento scatenante. Comunque mi ha detto di non perdere tempo e, per dieci giorni, applicare abbondante Reparil (due volte al giorno) e bendare con fascia elastca la mano sino al polso. Ovviamente lo farò ma mi spaventa il fatto che la vena non si possa più riassorbire. Secondo lei è proprio così? C'è qualcosa che potrei fare nel caso davvero rimanesse questa grossa vena dalla mano al polso?
Ancora grazie tante
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Tenga presente che una quota del volume che nota è dovuta all'edema della parete della vena e dei tessuti circostanti (periflebite), pertanto destinato a regredire.
Non credo che una osservazione più precoce avrebbe cambiato l'andamento delle manifestazioni cliniche.