Utente 295XXX
Salve. Sono un ragazzo di 19 anni e da qualche mese ho una relazione molto bella con una ragazza e abbiamo rapporti sessuali da poco più di un mese. Tuttavia fin dal primo rapporto ho incontrato delle difficoltà nel raggiungimento e soprattutto nel mantenimento dell'erezione (anche durante la penetrazione) e soprattutto mi è difficile ottenere un'erezione completa, cosicché non siamo ancora riusciti ad avere un rapporto completo. In un primo momento ho attribuito questa difficoltà a motivi di ansia o comunque psicologici, tuttavia mi sono reso conto col tempo che tutto sommato non mi sento particolarmente preoccupato prima di un rapporto con lei: mi fa sempre sentire a mio agio, non mi fa pesare questo problema e ne abbiamo discusso apertamente. Ma lo stesso si verificavano difficoltà di erezione. Premetto che ritengo di avere uno stile di vita relativamente sano: mangio in maniera decisamente sana, bevo alcolici in maniera molto moderata, non fumo se non qualche sigaretta occasionale e da un paio di settimane faccio body building.
Lo stesso problema lo ho avuto con la mia ex ragazza, l'unica altra ragazza con cui ho avuto rapporti, e anche se con il tempo è migliorato e talvolta le mie performance erano ben soddisfacenti a mio parere, capitava non di rado di riscontrare difficoltà. Anche nella masturbazione, che pratico con regolarità, sto sperimentando difficoltà di erezione e in generale non sento un grande impulso propriamente fisico nei confronti dell'altro sesso, nel sesso orale l'erezione è generalmente migliore, ma non sono ancora riuscito a raggiungervi l'orgasmo.
Ho ipotizzato perciò che il problema avesse radici fisiologiche e in parte ripercussioni psicologiche. Una delle cose che mi ha preoccupato, soprattutto, è stato il fatto che mia madre ha osservato che mio nonno ha dei tremori che potrebbero benissimo essere sintomo di Parkinson e anch'io in realtà sperimento tremori non proprio lievissimi alla mano sinistra soprattutto, particolarmente quando la distendo aperta con il braccio alzato. Però forse questo non ha nulla a che vedere con il problema di erezione.
Ho pensato di chiedere il Vostro parere prima di procedere con un'effettiva visita dall'andrologo e con eventuali esami mirati. Vi ringrazio in anticipo e mi scuso per essermi dilungato.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gen.mo utente

Dal suo racconto se effettivamente emergono difficolta,' erettive anche con la masturbazione, sarebbe corretto procedere con una visita specialistica per valutare in prima battuta la sua situazione ormonale e poi nel caso passare ad altri esami.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio della risposta, ho parlato dei tremori e della difficoltà di erezione con il mio medico e mi ha detto appunto che la prima cosa da fare è un esame per la situazione ormonale e che poteva trattarsi di ipertiroidismo. perciò ho fatto l'esame della tireotropina, ma il valore era nella norma (2.08 se non erro). Martedì tornerò dal mio medico in ogni caso... che altri esami dovrò fare? una visita neurologica forse?
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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gli esami ormonali devono indagare l'integrità dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, si consulti con lo specialista andrologo.

Cordialità
[#4] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio di nuovo del consiglio. Sono andato dall'andrologo questa mattina, ha controllato il flusso sanguigno nel pene e nei testicoli. La circolazione nel pene è normale, mentre nel testicolo sinistro ha riscontrato un varicocele evidente di secondo grado per il quale forse si farà uno spermiogramma. Ad ogni modo questo non incide sui problemi erettivi.
Volevo anche aggiungere che recentemente non ho avuto problemi di erezione durante il sesso orale, anzi è successo che siamo stati interrotti nel durante e dopo quasi un minuto, quando abbiamo poi ripreso, l'erezione era completa. Insomma, il parere dell'andrologo che mi ha visitato è stato che il problema è emotivo, anche se mi ha comunque prescritto esami di testosterone, prolattina fsh, lh.
Mi ha anche proposto di provare a prendere piccole dosi di levitra nel frattempo (5 mg cp) per aiutarmi a recuperare la fiducia diciamo e volevo il vostro parere su questo punto, perché l'idea di prendere un farmaco di questo tipo alla mia età non mi convince.
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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bene, segua le indicazioni dello specialista e se ha già visto dei buoni migliorament, cerchi di camminare con le sue gambe.

Ancora cordialità
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
se il suo andrologo di fiducia, le ha fatto diagnosi di deficit erettivo su base emotiva, le cause emozionali e psicologiche devono essere affrontate e risolte.
La farmacoterapia, anche nel caso decidesse di assumerla, soprattutto alla sua giovane età, è solo sintomatica, non curativa, nel senso che funzionerà fino a quando lei la assumerà.

E' importante conoscere i suoi stili di vita, il suo rapporto con la sfera affettiva e sessuale, l'educazione ricevuta, la sua coppia, ambiente imprescindibile dalla sessualità e, tanto altro, oltre i fattori scatenanti, di mantenimento e la storia clinica del disturbo.

La disamina dell'aspetto psichico correlato alla salute sessuale è di fondamentale importanza


Le allego qualche lettura sul d.e, su base psicogena

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
[#7] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2013
Vi ringrazio per le risposte.
Per rispondere alla richiesta della dottoressa: dal punto di vista fisico, ripeto, lo stile di vita è salutare. Dal punto di vista emozionale per così dire, sto uscendo da un periodo un po' difficile: l'università è impegnativa e sono stato parecchio preoccupato per alcuni giorni per una cosa che mi ha raccontato la mia ragazza (uno di più di 30 anni che sta con un'amica di lei ci ha provato con lei. Lei lo ha respinto, però non ha detto nulla a me né alla sua amica per più di un mese né ha cercato più di tanto di tagliare i ponti con questo che l'ha anche minacciata). Tuttavia ora sono più sereno perché con la scuola sta andando meglio e di quanto è successo con la mia ragazza ne abbiamo discusso a lungo e ora non ci sto più pensando. Per quanto riguarda l'educazione ricevuta, dal punto di vista familiare non è mai stata di ostilità al sesso, anzi i miei genitori sono al corrente delle difficoltà che ho avuto relative all'erezione e si sono preoccupati sia del mio stato emotivo che della situazione medica e degli esami che ho fatto finora, giudicando giusto che un ragazzo della mia età abbia una vita sessuale serena e appagante, pregandomi solo di far uso del profilattico. La relazione con la mia ragazza è cominciata come un'amicizia, però io sapevo che da parte sua c'era un interesse diverso, che ai tempi però non corrispondevo e infatti mi ero trovato un'altra ragazza, con la quale tuttavia sono stato insieme per poco e non ho avuto rapporti. Successivamente mi sono reso conto che lei mi piaceva e sarei stato felice insieme, così mi sono fatto avanti e lei ne è stata sorpresa e ben felice. Non abbiamo avuto mai discussioni particolarmente fastidiose e lei è sempre stata comprensiva delle mie difficoltà sotto le lenzuola. Tuttavia devo ammettere che per quanto riguarda il sesso non c'è una grande comunicazione, nel senso che durante il rapporto non ci diciamo davvero quasi nulla e anche in altri momenti, anche quando ho provato a raccontarle qualcosa riguardo ad aspetti della mia sessualità, sono stato preso poco sul serio.

Ad ogni modo penso che la situazione stia decisamente migliorando. Prima di tutto ora riesco veramente ad apprezzare la masturbazione e il sesso orale, mentre questo avveniva molto difficilmente con la mia ex ragazza e anche fino a poco tempo fa, con questa partner non riuscivo ad apprezzare neppure questo tipo di piacere, concentrato com'ero sull'erezione. Perciò i rapporti stanno diventando piacevoli anche per me in questo senso, il che mi rende più ben disposto. Mi sono reso conto di quanto davvero io non riesca a godermi l'atto vero e proprio come qualcosa di naturale che non dovrebbe comportare particolari preoccupazioni di questo genere. Sono riuscito a superare in parte questa idea e infatti anche il rapporto vero e proprio è stato un po' più sereno e piacevole e l'erezione è stata migliore: se non sempre completa mai del tutto perduta durante la penetrazione. Purtroppo non sono riuscito a far venire lei in questo modo, malgrado una performance del genere avrebbe con tutta probabilità soddisfatto la mia ex, e di questo mi sono dispiaciuto.
Ma non sono abbattuto, ci riproveremo a breve e quest'idea non mi spaventa, sebbene forse servirà ancora un po' di tempo.
[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Bene, siamo lieti che le cose vadano meglio.


Lei scrive:
" Purtroppo non sono riuscito a far venire lei in questo modo, malgrado una performance del genere avrebbe con tutta probabilità soddisfatto la mia ex, e di questo mi sono dispiaciuto."

Sarebbe utile, per la salute sessuale di entrambi, quando si parla di intimità non pensar la come " performance" , non è un agata sportiva o una prestazione, altrimenti sarebbe ansiogena, come del resto le è capitato.

Inoltre la risposta orgasmica femminile, correla con tanto altro dall' aspetto penetrativo in sè, con l' aspetto empatico, cerebrale, di fantasie, di lunghi preliminari, extra coito, ecc.....

Ogni donna è un universo a se stante, non faccia paragoni, altrimenti si confonde.

Nel mio blog e sito, troverà tanto materiale sulla risposta orgasmica femminile, se desidera
[#9] dopo  
Utente 295XXX

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Ho già letto alcuni articoli sul suo blog e credo ne leggerò altri, la ringrazio.

Aggiungo che ultimamente ho avuto anche eiaculazioni precoci durante il coito, anche dopo essere già venuto una prima volta con un rapporto orale, mentre ricordo che un tempo sia con lei che soprattutto con la mia ex faticavo a venire e perciò duravo anche molto a lungo. È possibile che queste recenti eiaculazioni precoci siano legate a una situazione che si sta smuovendo oppure è da attribuire ad un'ulteriore ansia? Mi rendo conto che, se cerco di rilassarmi e di concentrarmi sul piacere provato rischio di venire troppo in fretta, ma se cerco di distrarmi perdo l'erezione...
I nostri rapporti sono senza preservativo perché più che altro temo che mettendolo perderei l'erezione che comunque perdo spesso anche durante il rapporto. Tuttavia ovviamente non le sono mai venuto dentro.
Però forse questa cosa crea ulteriore ansia. Così ho proposto alla mia ragazza, che la prossima volta quando avrò una buona erezione metterò il preservativo e cercherò di concentrarmi sulle sensazioni provate senza preoccuparmi troppo del livello di eccitazione o dell'erezione. Se avrò un eiaculazione precoce non sarà un dramma: appena sarò pronto cambierò preservativo e ricominceremo, in questo modo i tempi di durata saranno senz'altro maggiori, inoltre potrò godermi l'esperienza in maniera più serena. Non è un discorso egoistico, perché io mi sono sempre preoccupato del piacere della partner più che del mio e vorrei solo sbloccare questa situazione. Inoltre lei mi ha detto che fatica a venire anche quando si masturba, quindi è possibile che questo abbia cozzato con la mia - quasi - ossessione di dare piacere all'altra persona.
Cosa ne pensate di questa proposta? Avete altri consigli per vivere tutto questo più serenamente?
[#10] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Se si trattasse di un'eiaculazione precoce, anche in questo caso, non ci vogliono consigli, ma diagnosi e terapie, non si può andare a tentoni....

Le variabili da analizzare sono tante: la sua coppia, con le sua dinamiche, la sua capacità erettiva, l'eventuale scarso controllo eiaculatorio e le emozioni ad esso associate...

Online non si può andare oltre, sarebbe vano e falso, soprattutto limitativo nel confronti della sua psiche e sessualità.
[#11] dopo  
Utente 295XXX

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D'accordo. In ogni caso per quanto riguarda l'aspetto fisiologico del problema ho i risultati delle analisi ormonali relative:

Testosterone: 32.5 nmol/L
Testosterone Libero: 15.7 pg/mL
Follitropina: 7.3 mUI/mL
Luteotropina: 5.4 mUI/mL
Prolattina: 8.6 ng/mL

insomma, confrontando i valori di riferimento mi sembra di capire che il testosterone totale è anche abbondante, invece quello libero - che a quanto so è quello che conta - è piuttosto bassino: l'intervallo di riferimento che ho qui è 13 - 40 pg/mL (20/49 anni) e bisogna far conto che ho 19 anni.
E in effetti una mia impressione era di non provare più molto desiderio fisico da un po' di mesi a questa parte. Sono risultati che possono giustificare o almeno in parte le difficoltà a mantenere un'erezione completa? E in tal caso come bisognerebbe procedere?

Comunque andrò al più presto dal mio medico di base con le analisi e poi tornerò anche dall'andrologo.
[#12] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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gent.le utente

i valori di testosterone totale vanno bene mentre il testosterone libero è un valore non attendibile per la valutazione degli ormoni sessuali come riportato ampiamente dalle varie società scientifiche operanti nel campo della sessualità

Un cordiale saluto
[#13] dopo  
Utente 295XXX

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La ringrazio, ma... Mi scusi, ma questo cosa significa? Cosa dovrei fare allora?
[#14] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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il parere del suo specialista lo ha già avuto.. "Mi ha anche proposto di provare a prendere piccole dosi di levitra nel frattempo (5 mg cp) per aiutarmi a recuperare la fiducia .." quindi proceda con tale indicazione e poi se servisse siamo adisposizione.

Cordialità
[#15] dopo  
Utente 295XXX

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D'accordo, la ringrazio, per il momento procederò in questo modo allora. Ad ogni modo il mio medico di base mi ha fatto notare che i valori di testosterone libero sono stati ricavati per dosaggio diretto (metodo radioimmunologico RIA), perciò dovrebbero essere effettivamente attendibili, non sono stati ricavati per calcoli indiretti.
[#16] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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indipendentemente dal metodo utilizzato il valore del Testosterone libero è inattendibile come ampiamente definito dalle Società andrologiche ed endocrinologiche italiane ed europee.

Cordialità