Utente 130XXX
Sono un uomo di 56 anni, non ho mai sofferto di cuore anche se nella mia famiglia e' presente una forte familiarità all'infarto. Dal 2005 soffro di ipertensione arteriosa. Ipertensione tenuta sotto controllo tramite assunzione di farmaci: Micardis 80mg, Mezza compressa di atenalolo 100, Lercadip 10 mg, a suo tempo pur avendo il colesterolo nella norma il cardiologo mi consigliò di prendere provisacor da 5 mg a livello precauzionale vista la forte familiarità all'infarto. Sia negli passati che quelli dopo il 2005 nelle analisi del sangue i valori di colesterolo totale LDL HDL e trigliceridi sono sempre stati nella norma. Gli esami clinici quali ECG Ecocardio, Ecg da sforzo, Holter Pressorio e Holter cardiaco sono sempre risultati nella norma. L'anno scorso a seguito di una mia insistente richiesta specifica ho effettuato una TAC coronarica. Nella TAC e' emerso che la coronaria sinistra era occlusa all'80 per cento. Ho effettuato una coronarografia che ha confermato l'occlusione ed ho subito un intervento di angioplastica con l'apposizione di uno stent metallico medicato. Alla mia specifica richiesta di conoscere le cause, visto il colesterolo nella norma, trigliceridi nella norma, tutti gli altri valori del sangue nella norma, gli esami clinici ECG, ECG da sforzo, ecocardiografia non avessero evidenziato nulla . Nessun medico, Cardiologo, medico di base, medici ospedalieri hanno saputo darmi una risposta esauriente, se non quella che la medicina non e' una scienza esatta. Bella soddisfazione. Scoperta tale anomalia su prescrizione del cardiologo in aggiunta a quelle per l'ipertensione ho assunto duoplavin 75/100 MG ed aumentato la rosuvastatina da 5 MG a 10 MG. Medicine che prendo tutt'ora a distanza di 4 mesi dall'intervento. Circa 15 giorni fa ho effettuato gli esami del sangue. Secondo il cardiologo sono nella norma: il colesterolo totale 138, colesterolo LDL 80, colesterolo HDL 41, trigliceridi 108. Soltanto l' omocisteina era 16.50 (valore di riferimento 5 - 15) e mi ha prescritto acido folico. Altri esami tutti nella norma.
Ho portato gli stessi esami dal mio medico curante il quale mi ha consigliato di prendere in aggiunta alla rosuvastatina da 10 mg che già prendo anche l'Ezetimibe da 10 mg per far scendere ulteriormente il colesterolo LDL a 70 (da un recente studio dell'AIFA). Ho portato gli stessi esami dall'endocrinolgo per controllo della tiroide (assumo anche eutirox 0,25 avendo una formazione nodulare vicino alla tiroide) il quale mi ha detto di aumentare la rosuvastatina anziche l'ezetimibe che agisce sui grigliceridi da 10 a 20 mg. Sinceramente non ci capisco più nulla.
Vorrei a questo punto avanzare due quesiti e per quanto possibile avere una risposta:
1. un consiglio se continuare con l'attuale terapia o aggiunger l'ezetimibe o aumentare la rosuvastaina.
2. Visto che ho sempre avuto il colesterolo, i trigliceridi e quant'altro nella norma, quali possono essere le cause che hanno generato un occlusione della coronaria sinistra? Nonostante i livelli di colesterolo nella norma le occlusioni possono sempre formarsi? Quali altri cause possono creare una cosa simile?
Ringrazio
Antonio

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in casi complessi come il suo, l'unica alternativa possibile per spiegare la coronaropatia è data dalla componente genetica familiare ereditaria, mentre per quanto riguarda il discorso terapeutico, forse sarebbe preferibile aggiungere l'ezetemibe alla terapia in atto per non gravare troppo sul metabolismo epatico.
Saluti