Utente 288XXX
Gentili dottori,

in seguito ad una visita per idrocele bilaterale,che mi portava e mi porta tuttora un fastidio che si estende anche alla gamba sinistra,mi è stata diagnosticata anche una punta d''ernia,appunto nella zona sinistra. Il medico mi ha detto che è un''ernia congenita in effetti.
Ora sinceramente sono già preoccupato per l'idrocele che dovrò operare e pensavo quindi anche a quest'altro problema.
Il medico ovviamente,essendo forse soltanto appunto una "punta d''ernia" non mi ha accennato ad un eventuale intervento anche per l''ernia,ma volevo chiedervi se devo preoccuparmi oppure no.
Inoltre volevo chiedervi,posso attuare determinate precauzioni per non peggiorare ulteriormente la situazione di quest''ernia?
Diventerà sempre più "grande",oppure non è detto?


Vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Ovviamente se è realmente una punta d'ernia con il tempo questa tenderà, con gli sforzi, a crescere. Chieda eventualmente una valutazione chirurgica per conferma.

Cordialmente.

[#2] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio dottore per la risposta.
Le volevo soltanto chiedere,come "sforzi",cosa intendiamo di preciso?Cioè anche sollevare ad esempio un peso di cui si riesce effettivamente a sollevarne la massa senza problemi?Oppure di veri e propri sforzi,come quando appunto si cerca di alzare un peso che va oltre le proprie possibilità?



Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Si intende ogni sforzo che aumenta la pressione addominale ed i rischi sono proporzionali a tale aumento.

Saluti
[#4] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Ok,la ringrazio dottore.
Quindi praticamente ogni tipo di sforzo..
Tra l'altro io prima della visita per l'idrocele,siccome appunto non sapevo ancora cosa fosse,pensai sinceramente ad una varicocele e quindi,siccome praticavo palestra,ho subito smesso.
Quando poi ho saputo dell'idrocele e dell'ernia inguinale,ho capito di aver fatto bene o almeno credo,giusto dottore?
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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La palestra la può fare, ma come dicevo, non deve fare sforzi eccessivi con il torchio addominale.

Saluti

[#6] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Ancora grazie dottore per le risposte.
Quindi insomma,uno sforzo tipoco che va ad interessare il torchio addominale,durante esercizi di palestra,sono ad esempio i piegamenti(o detti anche flessioni),giusto?
Comunque al massimo effettuerò una visita e valuterò con il medico se continuare o meno con la palestra.
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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L'esercizio in cui viene maggiormente impegnato il torchio addominale è il sollevamento pesi.

Cordialmente

[#8] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Ok,perfetto dottore.
Ho chiesto giusto per avere un'idea precisa di cosa conviene non fare a questo punto(appunto sollevamento pesi)e cosa invece posso ancora fare(ad esempio corsa e cose del genere).
Ultima cosa dottore,ma nel caso l'ernia cominci ad essere non più una semplice punta,oltre al fatto che addirittura può essere visibile ad occhio nudo(anche se credo che in questi casi siamo già a livelli molto avanzati dell'ernia,giusto?),quali sono i primi sintomi che possono far scattare l'allarme?Chiedo perchè ho letto che l'ernia "da operare" e quindi in una fase già avanzata,può portare anche allo "strangolamento" dell'organo o della zona interessata,se non erro,con conseguenze anche letali.
Fermo restando che a questo punto,effettuerò controlli ogni tot mesi/anni per tenere sotto controlla la situazione.
Lei ogni quanto tempo mi consiglia di effettuare una visita da un chirurgo per vedere se l'ernia sta peggiorando o meno?


La ringrazio per la sua professionalità.
[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Con il tempo l'ernia ha la tendenza ad ingrandirsi per cui non appena è visibile e/o inizia a dare fastidio è indicato intervenire. Consigliabile un controllo fra un anno ( in assenza di chiara sintomatologia).

Auguroni



[#10] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
Ok,grazie ancora dottore.
[#11] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Di nulla ed Auguroni.

[#12] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

il sospetto di ernia congenita espresso dal suo medico curante in associazione all'idrocele, che è stato il motivo per il quale si è recato dal suo medico, permette di fare qualche osservazione.

che le due patologie sono in realtà una sola.

che come ha detto il mio collega, purtroppo più nel tipo congenito che nelle patologie acquisite, lo sforzo ha una funzione solo di calibrare le dimensione dell'anello inguinale interno e poi successivamente del canale inguinale e per ultimo quello dell'anello inguinale esterno, perchè il sacco (diventato erniario) è già presente ed arriva fino al testicolo.

vista la sua giovane età, visto il sospetto diagnostico, i suoi fastidi, il fatto concreto che di ernia non si guarisce, la possibilità inoltre di esporsi a complicanze (intasamento, strozzamento) da lei già menzionate e confermate dal collega.

non sono d'accordo sull'attesa e sui controlli seriati (che potrebbero dire di nuovo? se non reiterare i consigli), la esporrebbero inevitabilmente alle possibili complicanze, le consiglierei quindi di sottoporsi al trattamento.

l'intervento può essere eseguito in Day Hospital cioè la sera stessa dell'intervento si è subito a casa, potrebbe così riappropriarsi della sua vita da ventenne, i propri impegni: sentimentali, sportivi, lavorativi e/o di studio.

non riesco a vedere un ragazzo di 22 anni fermo, che si debba preoccupare anche di un banale colpo di tosse.

cordiali saluti e in bocca al lupo

ci tenga informati
[#13] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio dottore per la risposta.

Ad oggi comunque quel fastidio che avevo alla gamba,non so come,ma oramai è scomparso del tutto.
Siccome in questo periodo non ho avuto la possibilità,per vari motivi,di sottopormi all'intervento,ho deciso quindi di effettuarlo tra qualche mese magari,ma comunque come dicevo,nel frattempo quel dolore è scomparso(poteva per caso trattarsi di epididimite che mi portava quel dolore,visto che quando effettuai l'ecografia mi fu detto che c'era anche una lieve epididimite,che quindi magari ora è scomparsa e con essa anche il dolore che mi portava?).

Comunque quindi,operando l'idrocele risolvo anche l'ernia inguinale?Non ho ben capito sinceramente?
Cioè per quanto riguarda l'idrocele,dall'ecografia viene evidenziata una "discreta" quantità di liquido,mentre per l'ernia,almeno "sotto mano" del medico,mi disse che c'era una punta d'ernia,che da quello che so,essendo appunto lieve non viene operata.


Volevo aggiungere comunque,che una volta scomparsi i dolori alla gamba sinistra e nella zona sinistra dello scroto,ho avvertito per un periodo(ultimamente sembra essersi anch'esso "calmato",come gli altri dolori che avevo)un leggero fastidio,più che dolore,nella zona sinistra della pancia,diciamo nella classica zona della "colite".
Inizialmente avevo pensato magari ad appendicite,ma visto che il dolore è a sinistra,ho pensato appunto alla colite,visto che sentivo come se non riuscissi a digerire bene. Andando dal medico comunque mi confermò che era sicuramente colite,visto i sintomi e dov'era localizzato il dolore. Attualmente sembra,come dicevo,essersi calmato il dolore,visto che sto mangiando anche più sano e sto evitando caffè,dolci e cose del genere.

Però volevo capire,può mica essere l'ernia?Ho un bel dubbio,però sinceramente il medico che mi visitò e mi disse che era ernia,mi visito appunto vicino all'inguine(mettendo la mano tra la zona sinistra dell'inguine e la gamba sinistrae facendomi fare un colpo di tosse),mentre questo dolore è nella zona appunto della pancia.
[#14] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

alla sua prima domanda francamente non posso rispondere.

se dovesse voler risolvere il problema dell'ernia risolverebbe anche quello dell'idrocele.

cordiali saluti
[#15] dopo  
Utente 288XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio dottore per la pronta risposta.
Visto che avevo modificato il messaggio,aggiungendo altro,a questo punto lo ricopio qui per chiederle un'ulteriore delucidazione,ovvero:


Volevo aggiungere comunque,che una volta scomparsi i dolori alla gamba sinistra e nella zona sinistra dello scroto,ho avvertito per un periodo(ultimamente sembra essersi anch'esso "calmato",come gli altri dolori che avevo)un leggero fastidio,più che dolore,nella zona sinistra della pancia,diciamo nella classica zona della "colite".
Inizialmente avevo pensato magari ad appendicite,ma visto che il dolore è a sinistra,ho pensato appunto alla colite,visto che sentivo come se non riuscissi a digerire bene. Andando dal medico comunque mi confermò che era sicuramente colite,visto i sintomi e dov'era localizzato il dolore. Attualmente sembra,come dicevo,essersi calmato il dolore,visto che sto mangiando anche più sano e sto evitando caffè,dolci e cose del genere.

Però volevo capire,può mica essere l'ernia?Ho un bel dubbio,però sinceramente il medico che mi visitò e mi disse che era ernia,mi visito appunto vicino all'inguine(mettendo la mano tra la zona sinistra dell'inguine e la gamba sinistrae facendomi fare un colpo di tosse),mentre questo dolore è nella zona appunto della pancia.
[#16] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

mi spiace non poterle essere di reale aiuto.

sono importanti le visite reali e non quelle virtuali.

si faccia vedere dallo stesso chirurgo o da un altro.

come è stato già ampiamente detto e scritto l'ernia non guarisce anzi tende a peggiorare cioè aumenta di dimensioni con la possibilità di arrivare a complicanze.

le auguro una buona giornata.

cordiali saluti
[#17] dopo  
Utente 288XXX

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Ok, la ringrazio dottore.
Provvederò ad effettuare vari controlli,in modo da chiarire la situazione.