Utente 665XXX
Ho 48 anni e frequento palestra e piscina. Da circa due mesi soffro di prurito localizzato alla base dello scroto. Il prurito non è fisso: varia nel corso della giornata e diventa insopportabile la sera quando mi svesto. Si accompagna a desquamazione, arrossamento, inspessimento della pelle, presenza di piccoli tagli ("brucia" quando passo il sapone) e nella zona si stanno diradando i peli. Da anni soffro ciclicamente di infezioni micotiche ai piedi (bilaterali, tra il quarto e quinto dito, accompagnate da desquamazione) che attenuo con il trosyd. Il prurito è localizzato e non ha "contagiato" mia moglie.
Sono incerto sullo specialista al quale rivolgermi (dermatologo, andrologo?)

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
60% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Sicuramente, Gentile utente una forma di "prurito scrotale" è appannaggio della figura speciaslitica Venereologica (il dermatologo, che è esperto di cute e mucose genitali)

La sua forma deve essere ben inquadrata: esistono situazioni di "Lichen simplex" (ovvero un "prutito sine materia" che cronicizzando causa una situazione di ispessimento dell'epidermide denominata lichenificazione) che possono vivere da sole o accompagnarsi ad altri stati patologici cutanei o della sfera psico-somatica.

produca quindi la sua visita come indicatole, con estrema serenità.

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 665XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio anzitutto per la solerte risposta. Con le limitazioni e le cautele di un consulto telematico, una diagnosi di "lichen simplex" mi pare completamente rispondente alla mia sintomatologia. Solo una ulteriore domanda: se riuscissi a non grattarmi per un tempo sufficientemente lungo (es. una settimana) la cosa guarirebbe da sola? Certo, potrebbero esserci altre cause, ma quanto meno rimuovendo la causa con il maggior effetto dovrei riscontrare una mutazione del quadro clinico!

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
60% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

il prurito è una condizione automantenente ed esacerbante numerosissime condizioni che legano la sfera neurologica a quella cutanea:

si consideri come nell'embrione cute e cervello nascono assieme da un foglietto denominato "neuro-ectodermico"

da qui tutte le elucubrazioni possibili, fino all'asserzione che se si cessa il grattamento, la patologia presunta - può solo migliorare.

il punto però è questo: qual'è la patologia ?
altro punto: come si fa a cessare il grattamento se si sente prurito ?

lo scoprirà nella sede elettiva Venereologica, sede presso la quale la invito ad effettuare la visita.

ci tenga pure aggiornati dopo la visita.

[#4] dopo  
Utente 665XXX

Iscritto dal 2008
Una settimana è trascorsa.
Qual è la patologia? Boh, qualcosa (probabilmente un bagno turco non in condizioni ideali di igiene) ha provocato il prurito iniziale e da li si è innestata la patologia del "lichen simplex".
Come si fa a cessare il grattamento se si sente prurito? Forza di volontà (sempre meglio che l'assunzione di un medicinale).

Insomma, il primo paio di giorni di "tensione", e poi a diminuire pian piano fino a scomparire (ma mi tengo un' altra settimana sotto osservazione).

Ringrazio l'illuminante parere del Dott. Laino.

Un brevissimo Off Topic. Internet cambia anche il rapporto tra paziente e medico, come hanno capito o intuito i medici che partecipano a questo forum. Nella visita tradizionale c'è un problema di informazione (non si capisce di cosa si parli) e di ruolo. Il medico assume un ruolo paternalistico, non da consulente, rispetto al paziente/cliente. Troppo spesso la cosa si risolve in pochissimo tempo, con abbondante uso di farmaci, con il rimando ad altri esami diagnostici e con una bonaria pacca sulla spalla. Questo rende la visita stressante: se si può se ne fa a meno.