Utente 296XXX
Salve, sono un ragazzo di 19 anni.
Da ormai 3 mesi sono afflitto da un ipersalivazione, che mi da costantemente l'acquolina in bocca, che mi costringe a deglutire continuamente, impedendomi una corretta fonetica, e rischiando di schizzare l'interlocutore in faccia. Inutile dire che non ho più una vita sociale...
Ma la cosa che secondo me merita più considerazione è la composizione di questa saliva, densa e biancastra, a volte la avverto in gola quasi fosse catarro. Sputando in un bicchiere d'acqua la saliva resta a galla, mentre questa sostanza densa e bianca, scende verso il fondo del bicchiere, formando dei filamenti compatti. So che non ho reso bene l'idea, ma vi assicuro che è uno spettacolo orrendo. Allora è cominciato il mio supplizio:

Sono andato dall'otorino, ma non ha trovato spiegazione alla strana salivazione. Allora il mio medico curante ha pensato fosse un un fungo, ma dopo un tampone linguale negativo, e un esame delle feci e delle urine negativo, mi ha mandato dal gastroenterologo, che mi ha detto che il problema non riguardava lo stomaco. Allora ho fatto un ecografia alle ghiandole salivari, ed è risultato un lieve aumento delle ghiandole parotidee, ma senza alterazioni di tipo fisiologico. Poi sono andato dall'endocrinologa, che mi ha fatto un ecografia alla tiroide, e anche li sto bene. Però dagli esami del sangue gli anticorpi anti tiroperossidas erano alti, ma lei ha detto che non sono i respondabili di quella secrezione.

Sono a pezzi, ho speso un mucchio di soldi e non ne sono venuto a capo... ormai comincio a pensare che sia una patologia rara, con cui dovrò convivere. Un altro otorino mi ha consigliato un esame chimico della saliva, che vedrò di fare al più presto...

Che cosa pensate possa essere? C'è qualche esame che posso fare?

PS: soffro di rinite vasomotoria, ma l'otorino ha detto che non è collegata all'ipersalivazione. Inoltre ho una piccola pallina di carne sul frenulo della lingua, ma non mi da dolore.

Grazie a tutti per le risposte, apprezzo il lavoro che fate qui!

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa
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concordo con l'esame chimico della saliva prima di addentrarsi in terapie alla cieca. Andrebbe approfondito il "lieve aumento delle ghiandole parotidi" magari con una risonanza magnetica o ripetendo l'eco da altro operatore mirando solo le parotidi.

Senza considerare che la salivazione, anche nella composizione, risente molto dello stato psicologico - emozionale quindi potrebbe essere temporaneo e fisiologico.

Ci faccia sapere
[#2] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio dottore.
Per quanto riguarda le ghiandole parotiee il dottore mi ha scritto "lieve aumento delle ghiandole parotidee che presentano una struttura stipata ma senza alterazioni di tipo fisiologico o espansivo." Inoltre sia l'endocrinologa, sia i 2 otorini che hanno visto le ecografie mi hanno detto che non è nulla di preoccupante.
Però a questo punto, sarebbe il caso di riprovare un eco, o magari fare la resonanza.

I primi tempi, prima di scoprire quella sostanza per caso, pensavo fosse una questione mentale. Ho ignorato la cosa per una settimana,pensando che passasse da sola, ma alla fine mi sono arreso all'evidenza, e ho deciso di farmi visitare. Quindi escluderei con abbastanza sicurezza il fattore psicologico.

La ringrazio ancora della risposta, ce la sto mettendo tutta per non deprimermi.
[#3] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore.
Sono andato da un altro dentista, e mi ha detto che potrebbe essere allergia o intolleranza alle otturazioni dentarie, ne ho 5 all'amalgama classica, da circa 8-9 anni, e dice che posso aver sviluppato una intolleranza.
Mi ha consigliato un patch test per verificare l'allergia, ma il mio medico di base dice che è più sicuro fare un esame del sangue. Il problema è che chiamando ai 3 ospedali più vicini a me, comprese varie strutture private, nessuno esegue questo tipo di analisi. Forse sono io che mi esprimo male, gli chiedo se eseguono un "analisi per allergia ai metalli", magari si chiama in un altro modo? Poi vorrei chiederle se oltre all'analisi per verificare l'allergia, posso fare anche un test per rilevare la presenza di mercurio e altri metalli nel mio sangue.
Grazie dottore, se non è sua competenza rispondere a certe domande le sarei grato se mi indicasse in quale sezione dovrei postarle.
[#4] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa
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dovrebbe essere il suo medico curante ad indirizzarla per l'esecuzione del test che lui stesso richiede. Gli faccia una telefonata e gli dica quello che ha scritto a noi. Non so cosa le ha prescritto esattamente e non conosco le strutture della sua zona.

In realtà l'ipotesi dell'allergia/intolleranza mi convince poco; come lo ho già scritto - Andrebbe approfondito il "lieve aumento delle ghiandole parotidi" magari con una risonanza magnetica o ripetendo l'eco da altro operatore mirando solo le parotidi -
[#5] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore.
Mi sono arrivati i risultati di un EGDS fatto in precedenza, e la diagnosi è:
gastrite cronica attiva, con positività ad helicolacter pylori.
Sto già eseguendo la terapia che mi è stata recapitata. Volevo domandarle se effettivamente, questa diagnosi potrebbe avere un riscontro con la strana salivazione.
Per non tralasciare nulla, le dico che non ho mai verificato in questi ultimi mesi, fenomeni di acidità, o bruciore allo stomaco, mi sentivo solo un po' gonfio, ed avevo men appetito.
La ringrazio della risposta precedente, se non dovessi risolvere neanche dopo questa cura, farò una risonanza.
[#6] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa
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concordo con la procedura attivata

potrebbe esserci un collegamento fra le due alterazioni, gastrica e salivare