Utente 297XXX
Porgo una domanda che mi sta mettendo non poca ansia, e noto essere di diffusissimo interesse.
Sono in terapia per una prostatite cronica. Ho già avuto qualche episodio di perdita dell'erezione.
Ho posto al mio medico specialista le dovute domande, ma mi ha messo una terribile ansia.

Le porgo anche a voi:
- la prostatite cronica provoca deficit erettile e sterilità?
- se si, mi potete spiegare il meccanismo scientifico per cui influenza la potenza sessuale?

Dato che la mia prostatite è cronica, non risolverò mai i problemi di deficit erettile? Sono indicate in questi casi le "pillole", o sono inutili?

Vi porgo queste domande, sperando di avere risposte tecniche, perché le risposte vaghe e non definite mi mettono ansia, in quanto mi portano a riflettere e cercare altre risposte.

Vi ringrazio.



P.s. Vi riporto un passo trovato nel vostro blog, che a 25 anni, mi ha fatto cadere in depressione totale:


"Riguardo al legame tra sintomi ostruttivi delle basse vie urinare e deficit dell'erezione diverse sono ora le ipotesi prese in considerazione dagli autori; tra queste vengono elencate alterazioni metaboliche e dei meccanismi delle vie che portano allo scatenarsi di una normale risposta sessuale (via dell’ossido nitrico e della guanosina monofosfato ciclico, aumento del segnale RhoA- Rho chinasi, l’iperattività del sistema nervoso autonomo e la presenza di aterosclerosi pelvica).

Tutti questi meccanismi fisiologici alterati portano a una riduzione della funzionalità nervosa e dell’endotelio, un’alterazione della contrattilità o del rilasciamento delle muscolature interessate a un normale svuotamento vescicale e a una valida rigidità del pene e quindi insufficienza arteriosa, riduzione del flusso ematico e danni collaterali ai tessuti da mancanza di ossigeno, infiammazioni croniche, sbilanciamento nella produzione di ormoni e alla fine sindromi dismetaboliche, ipertensione, diabete.

È importante qui ancora porre l’accento sul fatto che tutte le ipotesi fatte di correlazione tra ipertrofia prostatica benigna, sintomi ostruttivi delle basse vie urinarie e disturbi dell’erezione sono anche interconnesse tra di loro.

Di più, ricerche recenti suggeriscono questi problemi anche quando si ha la presenza di uno stato infiammatorio cronico e di un non bilanciamento dei livelli degli ormoni steroidei sessuali."

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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
come avrà ben compreso non esiste univocità in merito.
Numerose sono le "ipotesi" avanzate a tal proposito a volte discordanti.
Ovviamente si tratta di ipotesi, evidenze cliniche, probabilità ma non di certezze.
Dal mio punto di vista strettamente personale non può esserci alcuna correlazione fra prostatite cronica e deifict erettile.
Come ho già scritto in altri consulti l'unico "fastidio" che può dare la prostata quando infiammata è una eiaculazione anticipata rispetto a quella normale per l'individuo, sintomatologia molto più accentuata ed evidente nelle forme acute e/o riacutizzate.
Quindi secondo me il suo problema di disfunzione erettile va ricercato altrove specie nel suo vissuto relazionale.
Per quel che riguarda l'approccio terapeutico va studiato a tavolino con il suo andrologo in cui riveste estrema fiducia.