Utente 287XXX
Gentilissimi dottori buonasera!
A seguito di un ascesso perianale curato con antibiotici e ittiolo, continuando ad avverite una tumefazione, seppur piccola e assolutamente non dolorosa in zona perianale, ho deciso di consultare 2 proctologi diversi di due importantissime strutture di Milano che, per comodità chiamerò A e B.

Referto Visita con A: ascesso perinatale a livello della parete anterolaterale destra trattato con antibiotico e ittiolo localmente. Al controllo odierno permane tumefazione di circa 3 cm x 1,5 riferibile ad ascesso a ore 11 (posizione ginecologica. All'anoscopia prolasso muco-emrroidario circonferenziale con plesso emorroidario congesto. Non visibile un eventuale orifizio primario di fistola anale. Il paziente rifiuta (erano le 19.00 ed ero totalmente asinotomatico) l'incisione e il drenaggio. Indicazione ad ecografia transanale per escludere una fistola anale.

Referto Visita con B: purtroppo non trovo il documento ufficiale ma in sintesi il medico chirurgo a seguito di visita ed esplorazione rettale escludeva la presenza di fistola (non vi era alcuna perdita nè era visibile/avvertibile un orifizio) e propendeva per una tumefazione causata da probabile cisti sebacea. Mi indicava quindi di sottopormi a risonanza magnetica.

Referto ecografia transanale con sonda rotante: esame condotto con sonda endoanale rotante con studio di porzione superficiale, intermedia e profonda del canale anale e di porzione di retto sino a 6 cm dal margine anale. Sfintere anale interno: normoposizionato, circolare, omogeneo, di 1,8 mm di spessore medio. Sfintere anale esterno: normoposizionato, di 8,7 mm di spessore medio, omogeneo. Parte profonda del canale anale e muscoli pub o-rettali nella norma. Non immagini riferibili a fistole anali. Nei tessuti molli superficiali, in sede antero-laterale destra, si reperta area disomogenea prevalentemente ipoecogena compatibile con ascesso in risoluzione. Il medico che ha eseguito l'ecografia mi riferiva in conclusione che non vi era nulla di "grave" e che la piccola tumefazione altro non era che una cisti che al momento potevo non trattare in attesa di una futura ulteriore rivalutazione da svolgere prossimamente (qualora si fossero ripresentati problemi...)

Referto Risonanza Magnetica: indagine eseguita con acquisizioni multiplanari e diversi tempi di raccolta del segnale. Presenza di fistola con origine in sede inter finterica anteriore paramedica destra, ore 10 con decorso infero anteriore verso la radice scrotale di destra di circa 6 cm. Discreto edema dei tessuti molli peri lesionali. Non grossolane adenopatie in sede inguinale. Non espansi in pelvi. Non versamento liquido in pelvi. Vescica discretamente distesa senza lesioni parietali o endoluminali. Prostata di dimensioni ai limiti di norma.

Sono un po' confuso... Cosa mi suggerite di fare adesso? Devo per forza operarmi? cos è di preciso? Come può essere trattata?

Attendo speranzoso un vostro riscontro.

Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Purtroppo queste tecniche di immagine sono operatore dipendenti e nessuna e' infallibile.Un intervento probabilmente e' indicato e all'atto operatorio l 'operatore esperto sapra' cosa fare in base al riscontro intraoperatorio.Auguri!
[#2] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera Dott. Favara e grazie del riscontro.

cosa intende dire con "all'atto operatorio l 'operatore esperto sapra' cosa fare in base al riscontro intraoperatorio"? Significa che - glielo dico in modo molto grossolano - bisogna aprire e vedere cosa fare?

Non vi è un protocollo, una prassi relativa al trattamento di questo tipo di fistola? Inoltre le chiedo: in base alla sua esperienza, qualora optassi per un trattamento chirurgico, qual'è il tempo di ripresa medio? Intendo, dopo l'operazione solitamente dopo quanto si è dimessi dall'ospedale (day hospital, o giorni di degenza?) e dopo quanto si può tornare a svolgere la propria attività lavorativa (nel mio caso un lavoro sedentario da "ufficio")?.

Infine, ho trovato navigando su internet un rapporto a cura di medici chirurghi di una U.O. di Chirurgia Generale di una nota Università italiana (non faccio i nomi nè dei dottori nè dell'Università come previsto dal regolamento di questo sito) il quale testualmente riporta che "fistole asintomatiche non vanno trattate chirurgicamente". Lei cosa ne pensa?

Grazie in anticipo.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Significa che essendo i reperti preoperatori discordanti e non essendo certa la presenza della fistola,l'intervento Sara' dirimente.Se c'e fistola andrà trattata come si deve, se invece e' solo una cisti andra' semplicemente escussa.Sono situazioni relativamente frequenti.
Non e' possibile prevedere il postoperatorio senza sapere che intervento sara' necessario fare.
Infine,le indicazioni chirurgiche nella chirurga delle fistole devono tener conto di ben diversi elementi e non solo della sintomatologia,peraltro raramente assente.
[#4] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille Dott. Favara. Lei è sempre disponibilissimo e chiarissimo.

Quello confuso e ansioso sono io!!!!! Quando lei dice "Se c'e fistola andrà trattata come si deve, se invece e' solo una cisti andra' semplicemente escussa" intende dire che anche l'esito della risonanza magnetica (che ha individuato una fistola) potrebbe essere messo in dubbio?

E se sì, se non ho capito male, a questo punto non rimane altro che programmare un intervento chirurgico e attendere ex-post la diagnosi definitiva?

Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Certo