Utente 297XXX
Gentili dottori,

faccio una breve premessa per raccontarvi brevemente la mia storia clinica. Nel 1998, ho subito un intervento di endometriosi e l'anno scorso mi è stato diagnosticato un fibroma all'utero. I medici hanno preferito non intervenire chirurgicamente perchè a parer loro si ridurrà e scomparirà nel tempo.
Arrivo al problema, sette mesi fa ho riscontrato un rigonfiamento al seno. Ho eseguito mammografia sul consiglio del medico curante, ma la sua diagnosi era stata rassicurante infatti mi aveva detto che era solo una mastopatia.
La scorsa settimana mi sono recata di mia iniziativa presso un oncologo il quale ha fatto nuovamente la mammografia la quale ha rilevato una massa di 5cm ed in secondo luogo tramite agoaspirato ha appurato che si tratta di un carcinoma in situ. Al tatto ha potuto constatare che i linfonodi sotto le ascelle non sono ingrossati.
Oggi ho effettuato l'immunometria, con i seguenti valori:

CEA 0,92
Alfa Fetoproteina 1,59
CA 19,9 288,98
CA125 14
CA 15.3 24,60
Ferritina 23,17


I markers tumorali mostrano un valore di CA 19,9 preoccupante ed i medici invece tramite le analisi non hanno riscontrato alcun carcinoma al seno.
La mia paura è che il tumore possa essersi diffuso oltre il seno. Giovedì effettuerò una TAC total-body. Ma vorrei un vostro parere per tranquillizzarmi essere "marchiata" come una malata che ha soli 6 mesi di vita è terribile.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Ma chi l'avrebbe marchiata ?

I marcatori tumorali sono aspecifici e possono incrementarsi per molte cause NON tumorali

Legga

http://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/75-marcatori-tumorali-tumor-markers.html