Utente 296XXX
Ho 46 anni e da circa un paio di anni, ho iniziato ad avere problemi di erezione che si manifestavano periodicamente. La cosa non mi preoccupava particolarmente ma non nascondo il disagio che provavo quando succedeva.
A suo tempo, decisi di andare da un urologo per un controllo, mi prescrisse vari esami e mi trovo la prostata infiammata.
Gli esami evidenziarono il colesterolo totale a 230, glicemia 105, testosterone libero 14, testosterone 3,90.
Il medico mi diede la cura per la prostata e mi prescrisse Cialis da 5 mg da prendere ogni 2 giorni.
Feci la cura per la prostata e ho preso Cialis un paio di volte e, per un certo periodo e' andata un pochino meglio.
Col tempo ho notato un calo sempre maggiore del desiderio sessuale e le mie erezioni, a volte meglio, a volte peggio, non mi hanno mai soddisfatto del tutto anche se sono riuscito a completare i rapporti.
Ultimamente, mi e' capitato di iniziare un rapporto, anche senza desiderarlo ma per iniziativa della mia partner, ma ho perso l'erezione e non ho nemmeno avuto il desiderio di riprovarci...
Qualche tempo fa sentii un servizio in tv sui problemi legati al testosterone cosi ho deciso di provare con l'endocrinologo...
Gli ho descritto i miei sintomi al che, non so come, mi ha prescritto Sulfur 6k per un mese, e mi ha fatto fare una serie di esami ormonali. Di questi, i valori di rilievo sono la prolattina 3,2 (rif. 4,04-15,2), testosterone 2,28 (rif. 2,4-8,3), testosterone libero 8,7 (rif. 8,7-54,7), FSH 1,8 (rif. 1,5-12,4), LH 1,8 (rif. 1,7-8,6).
Il dottore, prima ancora di vedere gli esami, mi ha prescritto Selargin al mattino e Linfomap tre volte al giorno, il tutto per un mesetto....
Non e' che mi abbia fatto una buona impressione vedermi presentare la cura prima ancora di leggere gli esami e quando l'ho detto, mi ha risposto in modo alquanto vago.
potreste cortesemente aiutarmi ad affrontare questo problema? non so se sia meglio l'endocrinologo o l'andrologo o magari qualche altra figura che non conosco.
grazie in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la differenza tra endocrinologo ed andrologo sta nel fatto che l'andrologo esercita,unicamente,nel campo della genitalità maschile,riproduttiva,sessuale e prostatica,mentre l'endocrinologo e l'urologo si interessano anche di questi problemi,ma non solo.
Va da se che esistano ottimi endocrinologi-andrologi e uroandrologi di valore...Le sottolineo come il testosterone libero non sia dosabile,per motivi legati ai reagenti in uso...Ha mai eseguito un ecocolordopler penieno dinamico?Le è stata mai visitata la prostata?Conviene,a questo punto, consultare un esperto andrologo dedicato.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Dottore, la ringrazio per la celerita'... Comunque, l'ecocolordopler non l'ho mai eseguito, di cosa si tratta esattamente? per la prostata, sono stato visitato da un urologo che mi aveva trovato la prostata leggermente infiammata che mi ha fatto curare.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...l'ecocolordoppler arterioso penieno dinamico offre informazioni circa l'afflusso ematico al circolo arterioso penieno che garantisce l'ottenimento ed il mantenimento della erezione...Ci aggiorni,se ritiene,quando sarà stata posta una diagnosi andrologica.Cordialità.