Utente 124XXX
Buongiorno,
Cerco di mantenere una corretta igiene orale e faccio una visita e/o pulizia ogni 6 mesi circa ma ahimè questi sforzi vengono frustrati e temo vanificati dal mio stesso dentista.
Agli inizi di gennaio corsi dal dentista intuendo che quel fastidio che sentivo ad un molare fosse dovuto ad una carie. Il dentista mi rassicurò, disse che si trattava della gengiva che curai con un collutorio. Io mi sono fidata. Agli inizi di marzo stessa scena, in occasione di una pulizia. Il fastidio cominciava a essere sempre più chiaro per me (a modo mio conosco le carie purtroppo) e autonomamente ho deciso due settimane fa di fare una radiografia. Lo stesso radiografo ha individuato subito la carie e sono corsa di nuovo dal dentista armata di radiografia. Il quale, una volta decisosi a rimuovere l'otturazione ha ammesso che la carie era peggiore di quello che pensasse. Gli ho chiesto che significasse. Mi ha detto che le carie se sono piccole (come pensava -sbagliando- fosse la mia) possono stare lì per anni senza dare fastidio e che lui non le tratta. E io che ci andavo a fare alle visite periodiche, offrendo di andare a fare anche delle panoramiche per essere più sicuri ?!
Vengo al dunque: le sembra plausibile una cosa del genere? Le carie si formano e poi ad un certo punto non crescono più e possono stare lì buone buone?
Non mi do pace per avergli dato tanta fiducia. Adesso il dente l'ha chiuso, dice che la carie era vicina al nervo, ma non l'ha toccato [alla prossima è finita ovviamente] e che è normale se il dente continua a farmi un po' male, è sensibile al caldo ed al freddo, e dopo aver masticato il cibo continua una certa dolenza. Come funziona? Ad un certo punto il dente "guarisce", nel senso che si abitua e torna alla "normalità"? Temo di rischiare la necrosi di un dente lasciato morire dall'incuria del dentista, non la mia. Che devo/posso fare per questo dente?
Mi potrebbe dare cortesemente dei consigli su come evitare di arrivare in queste situazioni visto che sembra che quello che faccio non sia sufficiente?
La ringrazio molto se vorrà rispondermi.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Quando la carie è vicina al connettivo pulpare e si decide di provare a curarla con una ricostruzione conservativa (senza devitalizzazione) le possibili evoluzioni, supponendo che la cura sia stata eseguita correttamente, son queste:
1- La polpa "tollera" per così dire una ricostruzione così vicina e nel tempo produce dentina di reazione allo scopo di isolarsi dal materiale del restauro. La sensibilità che può esserci all'inizio nel tempo diminuisce.
2- La polpa va incontro ad un processo infiammatorio acuto detto pulpite. La sensibilità diviene via via più forte poi subentra il dolore: mal localizzabile, pulsante, esacerbato dal freddo o dal caldo di bevande o alimenti, con la caratteristica di aumentare quando si è sdraiati (e dunque di notte). E' necessario devitalizzare il dente.
3- La polpa lentamente muore, o più correttamente va in necrosi. Il dolore può esser assente all'inizio e per lungo tempo per poi comparire in un secondo momento per cause infettive. I batteri con il tempo si riproducono nell'endodonto (l'interno del dente) potendo esser all'origine di diverse problematiche acute o croniche quali ascessi, granulomi o cisti. Anche in questo caso ovviamente è imperativo, per poter recuperare il dente, la terapia canalare.

"Mi potrebbe dare cortesemente dei consigli su come evitare di arrivare in queste situazioni visto che sembra che quello che faccio non sia sufficiente?" A questa domanda non so proprio risponderle: mi lascia un pò perplesso il fatto che abbia deciso di continuare a farsi curare dal dentista che non ha risposto, a legger quanto ci scrive lei, alle sue aspettative, almeno dal punto di vista diagnostico. Forse una risposta se l'è già data da solo...oppure provi a parlarne proprio con il suo dentista e veda un pò cosa le propone.

Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Nella panoramica si vedono le carie quando sono enormi.
Nelle radiografie endorali si vedono carie piccole.
Ad occhio, con un sistema di ingrandimento e luce adeguate, si possono anche vedere carie non rilevabili dalle radiografie.

Le carie piccole progrediscono inevitabilmente per finire sempre più grandi.

Il dente curato che continua a far male al caldo, al freddo e alla pressione può significare:

1)
Non c'è sigillo fra dente e materiali da otturazione, e c'è una microfessura.

2)
C'è ancora carie sotto.

3)
Il nervo è danneggiato in modo irreversibile.

4)
L'otturazione tocca prima degli altri denti (per il modico dolore alla pressione, non per il caldo e freddo).


Qui qualche indicazione per scegliere il suo prossimo dentista, per riuscire forse ad evitare gli abusivi o quelli laureati per corrispondenza:
www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/546/Scegliere-un-buon-dentista-criteri-empirici-di-valutazione
www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/255/La-diga-di-gomma





[#3] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per essere stato così esauriente e preciso.
Che il dente me lo abbia curato lo stesso dentista è stato un caso. Io NON sapevo che ci fosse una carie, lui sì. Nientedimeno si vedeva già dalla radiografia di un anno e mezzo prima, sempre fatta da me in modo autonomo e mostrata a lui ! Ma era piccola!
Non mi sentivo sicura nemmeno di come lo trattava il dente, non ha usato il "piccolo telo di gomma" ad esempio... Ad ogni modo io non conosco molti dentisti ...
Quando ho cominciato ad andare da lui perché mi ero trasferita in un nuovo posto, saranno circa quattro anni ormai, chissà se se lo ricorda, lo pregai di aiutarmi ad aver cura dei miei denti, di curare le carie alla loro insorgenza perché non volevo più comprometterne nessuno per trascuratezza, e gli dissi: "sto riponendo la mia fiducia in lei", ma per lui non deve aver significato niente.
Devitalizzare un dente ammetto che non è la fine del mondo (certo, ci vuole tempo e anche soldi), ma io avevo fatto di tutto per avere un dente devitalizzato in meno o uno vivo di più se preferisce!

Scusi, abbia pazienza, come mi dovrei preparare al caso 3 che ha descritto, che tipo di attenzioni dovrei avere? (E' per essere pronti al caso peggiore o per attutire i danni se possibile)

Grazie davvero per la sua attenzione !!!

P.S.. Ho appena visto che ha risposto anche il dott. Formentelli. Ringrazio anche lui.
[#4] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Gentile Paziente,

i colleghi Dott. Di Iorio e Dott. Formentelli le hanno risposto in modo assolutamente esemplare, devo però fornirle un suggerimento a quello che lei "disperatamente" ci chiede:
"Mi potrebbe dare cortesemente dei consigli su come evitare di arrivare in queste situazioni visto che sembra che quello che faccio non sia sufficiente?"

Mi sembra di capire che lei affida tutta se stessa alla capacità del suo dentista, questo come vede non basta e talvolta possono esserci delle sorprese, quindi deve capire che è imperativo che lei "prenda in mano" la situazione non andando per conto suo ad eseguire delle radiografie senza prescrizione medica (e non potrebbero nemmeno eseguirle !) ma seguendo pochi semplici consigli:

- usare correttamente lo spazzolino almeno due-tre volte al giorno

- usare il filo interdentale almeno una volta al giorno

- evitare una dieta con abusi di zuccheri

- effettuare periodici controlli semestrali dal dentista

- eventualmente eseguire i test salivari per prevenire precocemente nuovi episodi cariosi (ovviamente dopo aver curato le lesioni presenti)

- scegliere uno specialista che dimostri attenzione e scrupolo a questi aspetti e non solo ad eseguire otturazioni on-demand

Legga qui
http://www.studiodecarli.com/1/prevenzione_379704.html

e qui
http://www.studiodecarli.com/1/upload/14_il_tuo_dentista_informa.pdf

"come mi dovrei preparare al caso 3 che ha descritto, che tipo di attenzioni dovrei avere?"

In questo caso, che corrisponde nelle descrizioni di entrambi i Colleghi, l'unica cosa che può fare è un controllo periodico dal dentista eventualmente associato ad una Rx endorale (non ortopantomografia -panoramica-).

Nella sua regione troverà professionisti seri e preparati.

In bocca al lupo !
[#5] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Grazie,
mi sento molto confortata, oltre ad avere le idee più chiare. E mi aiuta anche questo dente che oggi mi fa pensare che forse vuole restare "vivo", anche se provato.

Gentile dott. De Carli,
io seguo i 4 punti iniziali che lei dice (anche se certo non sarò perfetta nel farlo, e non so se può definirsi corretto il modo in cui uso lo spazzolino).
Spero di riuscire a trovare "uno specialista che dimostri attenzione e scrupolo a questi aspetti e non solo ad eseguire otturazioni on-demand". Sono sicura che ce ne siano, certo va trovato.

Spero tanto di riuscire a trovare qualcuno come voi. Io voglio solo avere cura dei miei denti.

Grazie