Utente 294XXX
Stim.mi dott.ri, vorrei gentilmente conoscere il parere di un anatomo-patologo o oncologo sul seguente referto istologico: "Carcinoma a cellule transizionale eso-endofitico invasivo nella muscolare propria".
Nello specifico, poi chiedo, detto referto lega con una stadiazione p t2.
In altri termini, può dirsi toccato il muscolo della vescica o piuttosto la lamina propria? Si tratta di due cose differenti?
Grazie a chi vorrà darmi la sua preziosa consulenza.

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[#1] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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nel caso in questione l'invasività del tumore interessa la lamina propra nel cui contesto è presente la "muscolaris mucosae".
La tonaca muscolare della vescica non è coinvolta dalla neoplasia. Si tratta pertanto di un pT1
[#2] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Innanzitutto grazie mille per la sua celere risposta.
Anticipando che Lei mi conferma quanto detto da un urologo (anche se altri tre si sono limitati a leggere le sigle di stadiazione e quindi a dire che èp toccato il muscolo) Le chiedo, dottore, come mai il suddetto referto "Carcinoma a cellule transizionali eso-endofitico invasivo nella muscolare popria" si concludeva con le seguenti sigle pt2 g3?
Come devo interpretarlo?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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Iscritto dal 2012
a mio parere è evidente un contrasto tra la descrizione del referto e la stadiazione della neoplasia
Se è corretto il pT2 il tumore invade la tonaca muscolare per cui è sbagliato parlare di muscolare propria perchè in questo caso sarebbe un pT1.
Per G3 s'intende il grado di differenziazione (alto grado in questo caso).
[#4] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la sua chiara risposta.
Per completamento volevo dire che detto referto rigurada un campione prelevato a seguito di Turbt effettuata il 12.02.2013, definita di completamento rispetto alla precedente (e prima) TURBT effettuata il 30.10.2012.
In occasione della prima TURBT i chirurghi mi dissero che avevano avuto difficoltà ad effettuare l'intervento sia per la presenza di un lobo di prostata (asportata) sia per l'enormi capacità della vescica.
In occasione del primo istologico (sempre presso la stessa struttura), il referto così prevedeva: "Carcinoma papillare uroteliale invasivo nella lamina propria, in presenza di muscolare propria indenne" (p T1 – G2).
Ora, come già le anticipavo, anche un urologo (eccellenza nel campo) ha avuto le sue stesse perplessità. Ed è per questo che si è deciso di effettuare una nuova TURBT, a circa due mesi e mezzo di distanza dalla seconda (siamo in attesa, si spera, per fine aprile), con un nuovo istologico.
Lei che ne pensa?
Grazie ancora, e scusi se sono pedante.
[#5] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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Iscritto dal 2012
aspettiamo di conoscere il referto istologico per poi trarre delle conclusioni. Al momento resto dell'avviso che l'invasione non raggiunga la tonaca muscolare.
[#6] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Infinite grazie ancora per la sua disponibilità. La terrò aggiornata sul nuovo esito.
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Stim.mi dott.ri, facendo seguito a quanto sopra, vorrei aggiornarvi sul fatto che mio padre ha effettuato una nuova turbt con il seguente esito istologico: due frammenti da elettroresezione di mucosa vescicale, parzialmente disepitalizzate, caratterizzate da angiectasie, edema, intensa flogosi cronica specifica talora in aggregazione nodulare, ove presente. L'uretelio è reattivo senza atipie. Presente un frammento di prostata con mucosa uretrale, caratterizzata anch'essa da edema, da flogosi e da urotelio reattivi.
Potrei conoscere gentilmente il vs parere, c'è da preoccuparsi. Grazie amticipatamente per il vs prezioso consulto.
[#8] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Chiedevo se qualche esperto in anatomia patologica od oncologia potesse darmi il suo parere in merito al referto istologico precedentemente scritto. Grazie ancora.
[#9] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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Iscritto dal 2012
quest'ultimo referto istologico è compatibile con un processo flogistico reattivo senza alcuna evidenza di neoplasia per cui può stare tranquillo
[#10] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Innanzitutto grazie per la sua disponibilità. Se posso: cosa s'intende per processo flogistico reattivo? E poi, è possibile che il carcinoma diagnosticato con il precedente istologico possa essere infiltrato e ció nonostante non essere venuto fuori dal nuovo istologico? Perdoni la mia ignoranza, ma puó bastare la mucosa vescicale? Grazie ancora.
[#11] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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Iscritto dal 2012
si tratta di reazione infiammatoria verosimilmente nell'area del pregresso intervento che ha escisso,molto probabilmente, tutta la neoplasia.
A questo punto trattandosi di un pT1 può stare tranquillo e parlare con l'Urologo per gli eventuali controlli e trattamenti.
[#12] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Grazie ancora per il suo prezioso consulto.
Cordialità.
[#13] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Stim.mo dottore, faccio seguito ai precedenti consulti, al fine di riportare il seguente aggiornamento ed avere, se possibile, un suo consulto charificatore. In particolare, relativamente alla situazione di mio padre, dopo l'ultimo istologico che non dava evidenza di neoplasia (i due precedenti parlavano di t1 g2 e t2 g3 quest'ultimo dubbio, come già detto), mio padre è stato sottoposto in data 02.10.013 ad una RTurv, pur non avendo avuto alcun sintomo ma solo per tenere sotto controllo la malattia , come voluto dall'urologo che lo sta seguendo.
Tuttavia, l'esito dell'istologico è il seguente:
"Frammenti di parete vescicale sede di carcinoma uroteliale grado III di Mostofi infiltrante fasci superficiali di fibre muscolari.
Frammenti di parete vescicale esenti da neoplasia.
Frammento di mucosa vescicale sede di carcinoma uroteliale in parte papillare grado II di Mostofi infiltrante lo stroma."
E' utile dire che il chirurgo all'uscita della sala operatoria ha riferito di aver trovato una vescica pulita con nulla di interessante, se non un accenno di piccolo lobo, come riportato nella descrizione dell'intervento.
Ora, chiedo, qual è la stadiazione che può darsi ad una simile definizione?
Come è possibile che vi siano zone di parete con carcinoma e zone esenti?
Quindi, mi chiedo, se fosse stata prelevata solo la zona esente, il tumore rimaneva nascosto?
Allora neanche l'istologico è poi così sicuro?
Grazie mille anticipatamente per il suo prezioso consulto.