Utente 298XXX
Mi è stato diagnosticato di recente il morbo di Dupuytren. La malattia è in fase iniziale nel senso che si evidenzia un piccolo nodulo sul palmo della mano con un cordone che parte dal 4 dito allungandosi sul palmo. Al momento non mi crea problemi di flessione dell'anulare, tuttavia, vorrei sapere se è il caso di intervenire fin da subito per evitare tale complicazione. A tale proposito chiedo:
1) è consigliato intervenire sin dal primo stadio come nel mio caso?
2) mi è stato detto che esiste la terapia mininvasiva tramite ago che si effettua in day hospital. E' consigliata nel mio caso considerato che ho anche grossi problemi di cicatrizzazione? e soprattutto, è risolutiva?
3) è un trattamento che rientra in ambito ASL? e, in tal caso, quali potrebbero essere i tempi di attesa? qualora non rientrasse quali possono essere i costi?
4) poichè io vivo a Cagliari, Vi risulta che ci sia qualche specialista che pratica questo tipo di intervento?
5) oppure,quali sono in Italia le cliniche che praticano con successo la terapia tramite ago?
Attendo con fiducia una Vostra cortese, urgente, risposta.
Ringrazio infinitamente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

personalmente consiglio di intervenire solo se il dito non riesce più ad estendersi normalmente (o a iper-estendersi) come le altre dita.

Circa la terapia, le mini-incisioni, come anche l'infiltrazione di collagenasi (un enzima proteolitico che dopo 24 ore rompe il cordone), non vanno considerati interventi completi e risolutivi, ma solo parziali e temporanei, in quanto il tessuto fibroso patologico rimane tutto in situ.

Io preferisco utilizzare questi metodi nelle forme inveterate, con gravi flessioni, giusto per recuperare una discreta estensione del dito (non è il suo caso).
[#2] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dr. Leccese,
prima di tutto grazie per la tempestività con la quale mi ha gentilmente fornito la risposta.
La ringrazio anche per avermi rassicurato sul fatto che, al momento, non ritiene sia necessario alcun intervento. La mia "preoccupazione" deriva dal fatto che ho letto, sempre su questo consulto online ove viene descritto il morbo di Dupuytren, alla voce "qual'è la terapia? Release percutaneo tramite ago", che tale metodica, "trova indicazione negli stadi iniziali" quindi, se non capisco male, significherebbe che prima si interviene meglio è. Avendo io problemi di cicatrizzazione non vorrei affrontare l'intervento classico.
Di nuovo grazie infinite
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il Release percutaneo non fa altro che interrompere, con piccole sezioni, la continuità della "corda pretendinea" in più punti.

Se lei ha una corda che non ha subìto alcuna retrazione, se va a effettuare tale trattamento, non otterrebbe alcuna estensione del dito (che già si estende normalmente), ma, a mio avviso, potrebbe creare uno "stimolo" traumatico su una corda "dormiente", in fase di quiescenza clinica.

Posso capire che non tutti abbiano il mio stesso orientamento, ma personalmente non farei alcun trattamento per adesso.

La situazione attuale potrebbe infatti anche protrarsi per anni.