Utente 289XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni e da quando ne ho 15 sto facendo un'immunoterapia specifica sublinguale. Il problema è che nonostante tutti questi anni di terapia non noto miglioramenti a livello sintomatico (ci sono invece peggioramenti a livello ematico e di prick test).
Nel 2006 feci moltissime analisi, elenco quelle venute positive:
Prick test (circa 80 per pollini, inalanti, micofiti, derivati epidermici e alimenti):
Dermatofagoidi Pter. ++
Dermatofagoidi F. +
Alternaria t. +
Cladosporium +
Pelo di gatto +
Istamina ++
Patch test serie GIRDCA modificata (27 esami): tutti negativi a distanza di 72 ore.
Analisi ematiche (in kU/l):
Dermatophagoides pter. 38.2
Forfora di gatto 1.76
Alternaria tenuis 0.39
Olivo 0.48
a-IgE IgE totali 182 (normale<200)
a-ECP Proteina Cationica Eosinofila 22.9 (normale<20)

Nel 2008 ho ripetuto gli stessi prick test:
Alternaria tenuis +
Dermatofagoidi Pter ++
Dermatofagoide Farinae ++
Pelo di gatto negativo

Nel 2010 prick test:
Alternaria tenuis: ++
Dermatofagoidi Pter. ++
Dermatofagoidi F. ++
Pelo di gatto ++
Analisi ematiche RAST dosaggio delle IgE (in UI/ml -- 0,71-3,50 basso / 3.51-17.5 moderato / >100 abnorme):
Dermatofagoidi Pter. 110,40
Dermatofagoidi F. >200
Epitelio di gatto 14,9
Alternaria tenuis 1,4

Nel 2013 analisi ematiche (in kUA/l -- positive per valori >0,35):
Glycophagus domesticus 1,70
Dermatofagoide Pter 65,00
Dermatofagoide Farinae 80,50
Lepidogliphus Destructor 2,80
Tyrophagus putrescentiae 3,70
Cipresso 0,40
Parietaria officinalis 0,20
Alternaria tenuis 0,80

Nel 2005 prima di fare tutte questi esami ho preso un gatto in casa ed ho scoperto di essere molto allergico, ma ho deciso di tenerlo ugualmente, nonostante i forti starnuti e la forte lacrimazione che mi provocava. Prima di avere il gatto non ho mai avuto nessun forte sintomo di allergia e non capisco perchè dalle prove allergiche la maggiore reazione che sia apparsa fu alla polvere e non al gatto.
Ho iniziato nel 2006 l'immunoterapia specifica sublinguale solo per i dermatofagoidi, ignorando l'allergia al gatto. Ho continuato questa terapia in modo un po' discontinuo (mi fermavo 1-2 mesi per le vacanze estive, a volte passava un mese da quando finivo un flacone a quando arrivava il nuove flacone, a volte mi scordavo di prendere la dose ma mai per più di 2 volte consecutive).
Nel 2010 ho detto all'allergologa che non avevo avuto miglioramenti e col gatto andava sempre peggio e inoltre avevo delle muffe in camera, allora ha cambiato terapia aggiungendo alternaria e gatto.
Nel 2011 mi sono finalmente deciso a sbarazzarmi del gatto ed ho eliminato le muffe ma ho continuato la stessa terapia per polvere, gatto e alternaria (cercando di essere più rigido nel prenderlo ma purtroppo sempre con degli intervalli tra quando finiva un flacone e quando arrivava un altro).
Insomma io sono stato un po' discontinuo nel farlo, ma possibile che dopo tutti questi anni non abbia sortito alcun effetto? Anzi sembra peggiorare.
Grazie e scusate la lunghezza.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Caro utente, l'allergia purtroppo non può essere misurata con precisione dalle dimensioni del pomfo o dalla quantità di IgE specifiche. Nel senso che ci sono pz. con valori bassi che hanno sintomi gravi, e pazienti con valori molto alti con sintomi soggettivi trascurabili. Un test positivo indica solo l'avvenuta sensibilizzazione, che può anche non manifestarsi clinicamente. Appare chiaro comunque che il gatto le dà parecchi problemi, ed uno dei cardini della terapia delle allergie è l'evitamento dell'allergene, fin che si può. Passiamo al vaccino: per essere efficace deve essere ben prescritto e ben condotto. Il vaccino per gli acari è appropriato considerando i dati da Lei riportati. quando non si risponde alla terapia dopo due anni è chiaro che va tutto riconsiderato. Non ho capito se i vaccini per alternaria e gatto, sono fatti separatamente o se le hanno fatto delle miscele. In quest'ultimo caso devo sconsigliarle nella maniera più assoluta le miscele. Prima di tutto mischiare altri allergeni con quello dell'acaro comporta la denaturazione , nel suo caso del gatto e dell'alternaria, in quanto l'allergene dell'acaro ha attività enzimatica. In secondo luogo avendo i vaccini un'efficacia in parte legata alla dose cumulativa raggiunta, se si mettono più allergeni nello stesso vaccino , in questo caso 3, la dose che Lei assume ogni volta e 1/3 di quella che dovrebbe assumere per ogni allergene, e questo va a sfavore dell'efficacia. Se così non fosse, eseguire tre vaccini è certo un bell'impegno!!!
[#2] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Grazie, è stato molto esauriente! eh purtroppo ho la miscela (dermatofagoidi mix 40%, alternaria 30%, gatto 30%) e sono due anni che la faccio. Possibile che l'allergologa a cui mi sono rivolto non sapesse di questi problemi nel miscelare tre allergeni?
Ora penso che dovrò rivolgermi da qualche altra parte ed eseguire nuovamente tutti i test per vedere com'è la situazione generale (visto che dalle ultime analisi sono spuntate fuori nuove allergie).
Ma quindi, come regola di massima, qual è l'allergene per cui bisogna fare la terapia? Quello per cui ho i valori di IgE più alti o quello per cui ho i sintomi più evidenti?
Un'ultima curiosità: in questi anni sono peggiorato a livello sintomatico, prima avevo reazioni allergiche con starnuti e lacrimazioni solo per il gatto e in maniera eclatante, mentre il resto del tempo stavo bene. Ora al contrario mi basta stare in un luogo chiuso e inizio a sentire il naso tappato, gli occhi irritati. Penso anche di aver sviluppato qualche lieve sensibilizzazione a qualche tipo di polline perchè anche stando all'aperto ho dei sintomi allergici.
Questo peggioramento può essere dovuto al fatto di aver convissuto col gatto per 5 anni nonostante la mia forte allergia e che ciò mi abbia fatto sviluppare altre allergie e peggiorato quelle esistenti? Oppure al fatto che non ho seguito il vaccino con continuità?
[#3] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Come Le ho già scritto nel suo caso per la positività dei test, per l'andamento dei sintomi e per l'efficacia provata da vari lavori scientifici, il vaccino per lei più indicato e' quello per gli acari. Il gatto si può infatti evitare, e il vaccino per l'alternaria non è altrettanto validati ed efficace come quello per gli acari. Inoltre è dimostrato che il vaccino agisce indirettamente anche nei confronti delle allergia non vaccinate. Mi perdoni se non entro in dettagli.
[#4] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio molto! Mi consiglierebbe qualche marca in particolare o una vale l'altro? Io ho usato per due anni quello di Alkabello e per i restanti quello dell'Allergopharma. Ah veramente l'ultima cosa, mi hanno detto che il vaccino potrebbe far sviluppare nuove allergie.. non gli do molto peso, però è teoricamente possibile?
[#5] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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È' una sciocchezza che il vaccino faccia sviluppare altre allergie... Al contrario... Ma anche in questo caso bisognerebbe entrare in particolari sul meccanismo d'azione un po' complicati. Mi consenta di non fare pubblicità a nessuna azienda , ma le posso dire che hanno un po' tutte dei pregi e dei difetti , per cui quello che conta e' che il vaccino sia ben prescritto e ben fatto
[#6] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Ha risolto i miei dubbi amletici sui vaccini indirizzandomi sulla via per la guarigione e mi ha evitato di spendere altre centinaia di euro in un vaccino poco efficace. Davvero grazie di tutto!
[#7] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno, ho appena iniziato un nuovo vaccino (acaroid dell'allergopharma) sottocutaneo. Stavolta niente strani mix :)
Il mio dubbio ora è se posso assumere due spruzzi di rinofrenal la sera per liberare il naso e dormire meglio. Il mio allergologo sostiene che non ce n'è bisogno visto che sto prendendo il vaccino, ma per ora sono alle prime inieizioni e non ha ancora avuto effetto, dormirei molto meglio continuando a utilizzare rinofrenal. Potrebbe rinofrenal diminuire l'efficacia del vaccino?
[#8] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Ottima prescrizione , il vaccino per gli acari, e sopratutto la modalità iniettiva.
Non capisco invece perché le sia stato sconsigliato il rinofrenal.
Tenga presente che il vaccino non ha un'effetto sintomatico immediato. Normalmente si ottiene
Un'efficacia discreta con riduzione dei sintomi e riduzione della necessità
Di farmaci sintomatici tra i 6 mesi e i due anni. Nel frattempo si possono
e si DEVONO continuare i farmaci che tengono sotto controllo i sintomi
Meglio se a cicli, con pause che consentano di verificare l'efficacia dell'immunoterapia. Vedrà che man mano che procede il vaccino sentirà sempre meno la necessità di usare il rinofrenal .
IL RINOFRENAL NON INTERFERISCE SUL VACCINO
[#9] dopo  
Utente 289XXX

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Grazie, mi ha sollevato, non avrei resistito senza rinofrenal!
[#10] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Scusi se la disturbo ancora, volevo chiederle delucidazioni riguardo alla posologia che sto facendo e consiste in:
1a settimana: 0.20 del flacone a concentrazione più bassa.
2a settimana: 0.60 sempre del flacone a concentrazione più bassa.
3a settimana: 0.20 del flacone a concentrazione più alta.
4a settimana: 0.60
8a settimana: 0.60
16a settimana: 0.60
e successivamente si continua con un mantenimento ogni due mesi.
Il mio dubbio è se la dose aumenti troppo in fretta, ero abituato col sublinguale dove aumentava molto più gradualmente, inoltre dal bugiardino consiglia un aumento di dose di solo 0.2 ogni volta.
p.s.: mi fido del mio medico attuale, ma chiedo conferma a lei perchè dopo le brutte esperienze passate preferisco essere più cauto.
Grazie