Utente 298XXX
Buongiorno. Circa un anno fa sono stato ricoverato per STEMI antero-settale trattato con PTCA e posizionamento di un DES sulla DA, che è andato a buon fine, salvo insorgenza durante la procedura di FA trattata con cardioversione elettrica e subito rientrata. Il decorso è stato normale, così come il periodo di riabilitazione. Con l'occasione è stato riscontrato DM tipo 2, trattato con metformina e Lantus. All'ultima eco (risalente ad alcuni mesi fa) la FE risulta essere poco sotto il 50%, quindi moderatamente ridotta rispetto alla norma. Assumo i farmaci classici post IMA (aspirina, statine, betabloccanti, aceinibitori, diuretici). Ho seguito la dieta assegnatami e ho avviato una regolare attività fisica perdendo circa 25 Kg in un anno ed arrivando ad un peso nella norma. Non ho particolari disturbi, salvo dolori di stomaco sporadici dovuti al trattamento farmacologico e comunque trattati con omeprazolo ed episodi di extrasistolia che insorgono soprattutto quando sono nervoso o molto stanco oppure ammalato (es. influenza). All'ultimo holter, risalente ad alcuni mesi fa, tale extrasistolia era stata rilevata ma senza connotazioni patologiche. A parte questo sto benissimo e, pur sentendo di non essere più uguale a prima, complessivamente sto più che bene. Ho solo il problema di essere molto ansioso, e di pensar male ad ogni minimo disturbo. Tenga presente che al ricovero avevo solo un moderato dolore di stomaco (assolutamente nessun altro dei sintomi classici) ed ero perfettamente in forze, e sono andato solo per un sesto senso che mi ha fatto capire costa stava succedendo (cosa poi confermata puntualmente da ECG che mostrava sopraslivellamento del tratto ST e valori degli enzimi assolutamente fuori norma); per tale motivo, adesso ogni minimo dolore di stomaco mi mette in allarme e mi spaventa.
Qualche giorno fa, durante l'allenamento al treadmill (che faccio mantenendo la frequenza sui 100 bpm), ho osservato per caso il cardiofrequenzimetro e mi sono accorto che segnava 45 bpm. Al momento non avevo nessun disturbo. Però mi sono spaventato a morte. Dopo una decina di secondi, mi è sembrato di sentire una specie di capogiro (a qs punto non so se reale o immaginario dovuto all'ansia), ho ridotto la velocità e nel giro di qualche istante la frequenza è ritornata nella norma. Poi tutto normale. Potrebbe essere stato anche il cardiofrequenzimetro che dà i numero (ogni tanto succede), ma a causa della mia ansia la cosa mi ha lasciato molto preoccupato. Ho sospettato anche un calo di glicemia (la tengo perfettamente sotto controllo, 100-110 a digiuno), ma un tale calo può causare un evento di bradicardia come quello? Magari mi sto immaginando tutto, perché per il resto va tutto benissimo e a parte quel lieve e brevissimo capogiro niente altro, magari mi sto preoccupando per niente, ma ormai mi preoccupo per ogni minima cosa. Secondo voi va approfondito anche se non si verificasse mai più o è meglio che mi rilassi seriamente? Grazie e arrivederci.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' molto probabile che il suo cardiofrequenzimetro abbia letto male la sua frequenza e l'ansia le abbia fatto un brutto scherzo.
Se un episodio del genere dovesse ripetersi sarebbe opportuno che lei programmsse un Holter cardiaco
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille per la risposta. Al momento la cosa non si è più ripresentata, comunque terrò sotto controllo ed approfondirò nel caso in cui l'evento si ripeta. Purtroppo io ho l'abitudine di documentarmi molto su tutti gli aspetti della mia situazione, e questa cosa - da un lato positiva - mi porta però spesso ad aumentare la mia ansia vedendo possibili problemi anche laddove questi non esistono. Fortunatamente la cosa non è a livelli patologici perché queste preoccupazioni non sono (ancora) tali da rovinarmi la vita, tant'è che spesso scherzo sulla mia situazione. Però un po' di rilassamento non guasterebbe...

Comunque grazie infinite per l'interessamento ed il suggerimento.

Saluti