Utente 274XXX
Buongiorno,
Vi scrivo in quanto il mio medico mi ha prescritto da poco del Bisoprololo.

Questo medicamento mi è stato prescritto per un battito elevato troppo alto sia a riposo (90-100 battiti) e sia sotto sforzo (con un minimo sforzo raggiungevo velcemente i 160-170 battiti al minuto). Dopo aver provato con un semplice integratore di magnesio, con pochi risultati ho effettuato anche vari ECG (anche per altri motivi, quali dolori al petto, rivelatesi poi dolori muscolari), che non hanno visto gravi disfunzioni (o almeno non mi sono state segnalate dai medico del pronto soccorso, oltre che dal mio medico curante). Ultimamente, visti gli elevati battiti, il mio medico mi ha prescritto delle pastiglie di Bisoprololo (una da 5mg ogni mattina). Oggi, secondo giorno di assunzione di tale pastiglia, ho notato come durante il giorno il cuore si è aggirato tra i 70 e i 75 battiti, mentre al mattino e la sera prima di andare a letto sui 60-65 circa.

La mia preoccupazione è quella che ora possa esserci l'effetto contrario, ovvero che i battiti scendano sotto i 60 al minuto, è possibile? Quando bisogna iniziare a preoccuparsi? Si può eventualmente smettere di assumere tali pastiglie da un momento all'altro?

Inoltre ho in previsione un esame fisico, ovvero una corsa di tre Km mantenendo alcune tempistiche. Visto che, assumendo tale medicamento, avrò il battito più lento del solito, può esserci la possibilità di sovravalutarsi e incorrere in alcune gravi conseguenze? (Nel senso che, vedendo magari i battiti non altissimi grazie al medicamento si continua a correre ma non si pensa che ci si potrebbe compromettere magari qualsiasi organo - cuore compreso - con la continuazione della corsa, visto che magari la medicina "nasconde" alcuni campanelli d'allarme)??

Io a tutt'oggi assumo anche magnesio, Betaistina per giramentoi di testa e occasionalmente paracetamolo per forti dolori di mal di testa.

Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
da come descrive la situazione non c'è alcun problema sia per quanto riguarda il tarttamento con bisoprololo sia per quanto riguarda le eventuali interazioni con il paracetamolo e la betaistina; quando la frequenza cardiaca scende sotto i 60 battiti/min. occorre una valutazione da parte del medico prescrittore il chè non significa dover sospendere necessariamente la terapia
[#2] dopo  
Utente 274XXX

Iscritto dal 2012
Egregio Dottor Vannucchi,
dunque per quanto dice lei a riguardo dell'attività fisica non devo preoccuparmi assolutamente (sempre che non veda i battiti salire troppo, ma posso tenerli sotto controllo con il cardiofrequenzimetro)?

Ho un'ulteriore curiosità da porle. Avevo letto tempo fa che alcuni farmaci possano avere interazioni con alcuni succhi di frutta (di pompelmo uno su tutti, ma anche di arancia, ecc.). Questa è una cosa vera? I betabloccanti come il bisoprololo possono avere interazioni con i succhi di frutta?

Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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è vero riguardo all'interazione con il succo di pompelmo per certe molecole metabolizzate dall'enzima CYP 3A4, nel caso del bisopriololo non ci sono particolari problemi
[#4] dopo  
Utente 274XXX

Iscritto dal 2012
Egregio Dottor Vannucchi,
La ringrazio per la risposta.

Dunque non devo assolutamente preocuparmi per interazioni tra bisoprololo e succo, soprattuto de si tratta di succo d'arancia?

Ringraziandola ancora per la disponibilità le porgo cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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nessuna preoccupazione!
[#6] dopo  
Utente 274XXX

Iscritto dal 2012
Perfetto, la ringrazio per la sua disponibilità.

Cordiali saluti e buon lavoro.