Utente 292XXX
Egregi Dottori, gentili Dottoresse,
vi avevo già contattato qualche giorno fa e mi dispiace dovervi riscrivere anche oggi.

Da domenica sto assumendo una pastiglia di bisoprololo al mattino (5mg) per rallentare il mio battito cardiaco. Infatti esso, fino pochi giorni fa, era di 90-100 battiti a riposo e saliva a 160-170 battiti al minuto con un minimo sforzo (passo veloce, per esempio).

Da quando assumo il bisoprololo ho notato l'abbassamento dei battiti a 70 durante il giorno e circa 60 al mattino e la sera. Oggi ho effettuato per la prima volta dell'attività fisica (corsa e cyclette) da quando assumo questi medicamenti. Ho visto che il cuore è stato messo meno sforzo, infatti oggi ho corso meglio con un battito minore.
Le tre domande sono le seguenti:
1) Fare dell'attività fisica assumendo delle pastiglie di bisoprololo può avere dei rischi? Nel senso che può nascondere dei "campanelli di allarme" che senza l'assunzione di tale medicamento si sentirebbero normalmente? (dolori, palpitazioni,...)
2) Utilizzo un cardiofrequenzimetro che come limiti minimi e massimi di battiti mi indica 132/136 - 162/166. Con l'assunzione di bisoprololo questi valori si modificano? Per esempio: se ieri potevo arrivare ad avere un ritmo di 166 battiti al minuto senza bisoprololo, oggi tale soglia massima si abbassa vista l'assunzione del medicamento?
3) Il bisoprololo, come altri medicamenti o betabloccanti, possono avere interazioni con alimenti quali succhi di frutta (in particolare succo d'arancia)? Questa domanda nasce dal fatto che ho letto un articolo riguardo ad interazioni tra farmaci e succhi (in particolare di pompelmo).

Io assumo inoltre betaistina e magnesio, come anche paracetamolo al bisogno (per mal di testa e dolori muscolari).

Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le dico solo poche parole: prescrivere 5 mg di bisoprololo ad un ragazzo sano è da pazzi.
E stento a credere che un medico glielo possa avere prescritto.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dr Cecchini, le posso assicurare che è cosi. Posso domandarle il motivo di questa sua opinione?

Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per diversi motivi:
- primo perche' somministrare beta-bloccanti a 20 anni si puo' fare quando si ha stretta necessita' di iniziare una terapia che in linea teorica dovra' continuare a vita
- i beta bloccanti possono dare problemi di impotenza
- i beta bloccanti sono considerati doping nell'attivita' sportiva

Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dottor Cecchini, la ringrazio nuovamente per la sua risposta.

Mi ha spiazzato un attimo con le sue affermazioni, in quanto non essendo del mestiere non avrei mai potuto pensare ad una "gravità" elevata a riguardo dei betabloccanti (fidandomi del mio medico curante).

Nel maggio 2012 io ho effettuato un ECG a riposo che ha riscontrato una tachicardia sinusale, mi è stato prescritto del magnesio per cercare di migliorarla, così non è stato. Ho sempre avuto negli ultimi mesi battiti fra i 90 e i 100 a riposo, e come già scritto, battiti di circa 160-170 sotto sforzo, anche se con un minimo sforzo (passo veloce per esempio). Da quello che ha scritto mi sembra inoltre di capire che non è nemmeno "semplice" smettere una cura con betabloccanti da un giorno all'altro, giusto? Io al momento è quasi una settimana che assumo bisoprololo e venerdi prossimo (19 aprile) ho un nuovo appuntamento con il mio dottore. Vedrò di parlare di questa situazione.

I betabloccanti possono causare anche problemi gravi della salute? Magari durante l'attività fisica? Che mettono a rischio la salute e la vita? Sono un ragazzo abbastanza ansioso e per questo motivo le faccio queste domande.

Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Ascolti , legga cio che le ho scritto e non faccia fantasie.
Non ho mai detto che siano pericolosi per la salute o per la vita.
I beta bloccanti sono farmaci pèreziosi ma come tutti i farmaci vanno saputi usare.
Con questo la saluto
arrivederci
cecchini

[#6] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dottore, non stavo insinuando che lei abbia scritto questo, era un mio pensiero (una mia paura anche) e ho voluto porre questa domanda.

Al momento continuo ad assumere tale medicamento come indicatomi dal medico curante fino al prossimo appuntamento (con la mia solita vita e attività fisica normale), e poi parlerò direttamente con lui a riguardo di questi punti interrogativi.

La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.