Utente 839XXX
Salve, vi scrivo per ricevere un parere sulla gravità della situazione che riguarda mio padre di 83 anni ad ottobre.
Premesso che porta molto bene i suoi anni: vive da solo ed è autonomo in tutto, anzi sempre efficiente per se e per noi figli.
Da più di un mese si è reso conto che i suoi battiti cardiaci non sono più regolari. Già bradicardico, convive oggi con una media di 35 battiti al minuto. E' una situazione continua, non associabile a situazioni particolari.
Circa quindici giorni fa siamo stati in pronto soccorso per un abbassamento di pressione (45min e100max) che gli ha provocato eccessiva debolezza e mancanza di respiro. Secondo il cardiologo che lo ha visitato quel malessere era legato alla pressione per cui gli ha modificato la cura per l'ipertensione.
Gli ha eliminato la compressa di enapren (da poco introdotta perchè mio padre non tollerava adalat) che prendeva alla mattina e gli ha consigliato la seguente cura:
micardplus da 80 alla mattina e alla sera cardura da 4 mg. Se la pressione alle 15,00 superava 150 mezza compressa di enapren.
Alla cura per l'ipertensione ha associato una compressa di almarytm alla mattina e metà compressa alla sera, ma mio padre non ha seguito il consiglio perchè a suo parere non sono stati fatti accertamenti adeguati.
Ha successivamente messo l'holter, questo il risultato:
ritmo sinusale e blocco focale dx costanti durante la registrazione. Aritmia extrasistolica ventricolare molto frequente e monomorfa (classe 2 LOWN)
Assenti modificazioni transitorie dell'ST-T.
Anche dall'elettrocardiogramma è emersa l'aritmia e prossimamente dovrà fare l'elettrocardiogramma sotto sforzo.
In tutta questa situazione la pressione saltuariamente aumenta toccando picchi anche di 200 max. Ha preso al momento del picco carvasin 5 mg sublinguale e la pressione è diminuita.

Vi chiedo: quanto pericolosa è questa aritmia? Il battito può ritornare normale anche senza farmaci?

Oggi mio padre, di sua iniziativa, è tornato a seguire la cura per l'ipertensione che faceva prima di sentirsi (calo improvviso della pressione), in quanto tale cura: una compressa di enapren alla mattina, una di micardplus 80mg al pomeriggio e una di cardura da 4mg alla sera, mantenevano buona la pressione in tutta la giornata.

Vi chiedo: può a vostro giudizio tale cura essere adeguata anche tenendo in considerazione la persistente aritmia?

Vi saluto cordialmente e con anticipo ringrazio per l'attenzione prestatami.


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Dr. Maurizio Cecchini
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Ci sono alcune incongruenze nel suo racconto. Lei riporta 35 battiti al minuto di media e non capisco da dove l abbia ricavato dal momento che l holter non ne parla. Anche perche sarebbe una frequenza da trattare con pace maker
Lho
Ter parla di extrasitoli ventricolari neppur tanto frequenti ( anche se nn riporta il numero esatto di extra, ma solo la,classificazione Lown).
In sostanza non mi pare una situazione drammatica per l eta.
Non sono convinto della terapia in atto ma ovviamente non conoscendo il paziente non mieaprimo.
Arrivederci
Cecchini