Utente 289XXX
Salve,
sono un uomo di 35 anni che si trova improvvisamente in una situazione incresciosa di DE.
Premetto che non ho avuto per vari motivi e vicessitudini sfortunate rapporti per molti anni e mi sono trovato, dopo un forte distacco e uno stress lavorativo protratto per anni, in una situazione di DE grave.
In generale ho comunque avuto sempre poco contatto con l'altro sesso, forse per mia scelta o, a mia insaputa, sicuramente anche per problematiche a livello inconscio.
Il tutto ha creato sicuramente una specie di ansia da prestazione quasi virtuale, ma mi sembra un po' troppo per creare una situazione di tale tipo.
Fatta questa premessa ed avendo eseguito visite ( anche se non ecodoppler dinamici o basali ) mi sono stati prescritti i soliti medicinali per favorire l'erezione.
Io in questo mese ho preso due giorni di seguito 5mg di cialis e poi a giorni alterni Cialis 5mg.
A tale trattamento rispondo molto bene.
Mi è stato detto che la dose è bassa se presa a giorni alterni, quindi i problemi sono psicologici, ma io a dire il vero non credo molto a ciò.
Fatta questa premessa le domande che pongo per avere alcune delucidazioni sono le seguenti:

1) I vari ecodoppler, se non per verificare eventuale presenza di fibrosi, servono a qualche cosa ( chiedo questo perchè, leggendo sul sito, sembra che nel caso in cui non vi siano agenti di rischio questi problemi venocclusivi sembrano un po' controversi )?

2) C'è qualcuno di voi che mi sa delucidare se esistono degli studi che dimostrano la presenza di problemi alla muscolatura liscia dei corpi cavernosi e come possono essere valutati?

3) Molto spesso leggo su questo sito persone a cui non è stato diagnosticato alcun problema e quindi viene detto che è un problema psicologico. Esiste veramente il problema psicologico in caso di DE grave o le attuali tecniche non sono in grado di valutare i problemi organici?

4) La valutazione delle erezioni notturne ha davvero un senso per valutare la funzionalità  dell'organo?

5) E' stato documentato da qualcuno persone che non hanno erezioni per più di tre mesi a cui è¨ stato detto di avere un problema legato alla psiche o allo stress, riprendere una vita sessuale normale dopo altri mesi od anni?

6) La masturbazione anche se non eccessiva può portare a questa situazione?

7) Nel caso di fibrosi il cialis preso in dosi 5mg può dare problemi o peggiorare la situazione?

8) Senza valutare l'impatto economico, il cialis può essere preso a vita?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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1) L'ecocolordoppler penieno dinamico è utile per verificare la struttura del pene e lo stato dei vasi sanguigni (arterie e vene) oltre che il grado di risposta al farmaco

2) E' estremamente difficile valutare lo stato della muscolatura liscia del pene e comunque poco utile ai fini terapeutici. Ad oggi non esistono metodiche standardizzate

3) La DE specie quando ad insorgenza improvvisa è definita multifattoriale. I singoli fattori emersi dalla visita andrologica compresi quelli del "trauma" psicologico possono avere diverso grado di influenza.

4) La valutazione della attività erettile notturna aiuta il clinico ed il paziente a meglio inquadrare il problema

5)Un paziente che per un certo periodo si astiene da qualsiasi attività sessuale, la può riprendere con pari efficacicia in qualsiasi momento in quanto la attività erettile notturna è presente, in condizioni di normalità, in tutti gli individui indipendentemente dalla volontà. L'unica modifica è nella intensità di tali episodi specie se il cervello non è esposto durante le ore diurne a situazioni che possano generare eros e quindi che non possono essere elaborate come "sogno erotico" durante la notte.

6) La masturbazione specie se non eccessiva non influisce con il meccanismo dell'erezione

7) Nel caso di fibrosi peniena non attiva senza dolore in erezione i farmaci pro-erettivi devono essere assunti con cautela ed a basso dosaggio laddove esista una condizione di deficit erettile per evitare erezioni troppo rigide che possono far progredire la fibrosi.

8) La terapia con Cialis 5mg se non controindicata e solo se prescritta dallo specialista può essere proposta come terapia giornaliera.

[#2] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera,
la ringrazio per il consulto.
Dopo l'esaustiva risposta possiamo quindi confermare che i vari esami possono inquadrare eventualmente in maniera migliore il problema ma in pratica, eccetto eventuale ecodoppler per possibili fibrosi, sono abbastanza inutili.
Dico questo perchè, se non ho capito male, la soluzione è sempre la medesima, utilizzo di farmaci vasodilatatori ( in persone che rispondono bene a tali farmaci ), oppure altre tecniche più invasive.
Inoltre, mi sembra di aver capito che in generale, nel caso in cui non si abbia attività sessuale, sia le erezioni notturne che la masturbazione tengono intatte le funzionalità.
Per quanto riguarda l'utilizzo di cialis, sono documentate situazioni di assuefazione da farmaco?
Tutte le persone reagiscono in maniera adeguata a 5mg presi a giorni alterni oppure in caso di DE grave servono dosi maggiori? (immagino vadano fatte considerazioni anche sull'emivita del farmaco).
Le chiedo questo perchè da alcuni spesso vengono definite le dosi di 5mg a giorni alterni non elevate e non in grado di reagire in maniera adeguata in caso di disfunzioni organiche, viene definito quindi un fattore psicogeno.
A dire il vero a mio avviso il fattore psicologico non esiste se non quello relativo all'ansia da prestazione.
Nel caso di fibrosi quindi, dosi di leggera entità di vasodilatatori, che danno per così dire origine a delle erezioni naturali, ( quantità del sangue nei corpi cavernosi non eccessiva ) possono essere presi?
La mia preoccupazione principale sta nel fatto, che avendo una leggerissima deviazione dell'asta a sinistra che ho sempre avuto e che immagino molti abbiano, ci possano essere delle fibrosi anche se a 36 anni forse non sono così frequenti.
In pratica non so se presentarmi da altro specialista oppure continuare con medesima cura che sicuramente verrà prescritta non essendoci alternative valide.
Inoltre un eventuale puntura per indurre erezioni può essere pericolosa e generare fibrosi?
Una fibrosi può essere valutata direttamente con ecograzie in stato flaccido?

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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1) In genere gli esami strumentali vengono richiesti se il problema tende a persistere oppure se il paziente vuole fare un ceck-up completo ed avere un quadro preciso della situazione. In questo modo inquadrando meglio il problema è possibile meglio individuare la tipologia di faramco da utilizzare.
2) Esatto: "nel caso in cui non si abbia attività sessuale, sia le erezioni notturne che la masturbazione tengono intatte le funzionalità".
3) Il cialis 5mg non dà in alcun modo assuefazione e nasce come farmaco da utilizzare quotidianamnete e non in maniera intermittente per meri concetti farmacodinamici. Variazioni della posologia sono a discrezione del medico.
4) "Nel caso di fibrosi quindi, dosi di leggera entità di vasodilatatori, che danno per così dire origine a delle erezioni naturali, ( quantità del sangue nei corpi cavernosi non eccessiva ) possono essere presi": Si!
5) Deviazioni dell'asta evidenti in erezione non sempre sono associate a processi fibrotici
6) La visita specialistica è indispensabile per meglio inquadrare il problema ed avviare un percorso terapeutico diretto a gestirlo in maniera efficace.
7) Le iniezioni che normalmente si eseguono in corso di ecocolordoppler penieno dinamico non causano fibrosi nè incremento di una eventuale fibrosi pre-esistente. La valutazione ecografica basale del pene in condizioni di flaccidità ci dà indicazioni relative e meno dettagliate rispetto all'ecocolordoppler penieno dinamico.
[#4] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno,
la ringrazio per la professionalità e per aver dato risposte esaustive.
In pratica ho comunque capito che le ecografie, eccetto eventuali fibrosi, sono in pratica inutili per la DE, considerando che inoltre non riescono a valutare lo stato della muscolatura liscia che puo essere causa del deficit.
I classici farmaci per la soluzione della DE possono essere presi senza problemi eccetto i casi menzionati sul bugiardino del medicinale.
Unica cosa che mi da un po' di paura è il fatto che siano sempre efficaci oppure possano perdere di efficia, ma questo immagino vari da persona a persona.
Dalle sue risposte mi sono convinto del fatto che non è opportuno andare a fare i vari esami penieni ma forse è maggiormente necessario eseguire analisi del sangue e cardiache per escludere eventuali problemi nell'assunzione dei vari farmaci per DE.
Andare da specialista per consulto e consiglio con dati alla mano su come affrontare la terapia.
Diciamo come prendere la pasticca per qualsiasi tipo di malattia...

Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Mi permetto di sottolineare che:

1) Gli esami ecografici sono utili come detto prima per la verifica dello stato delle arterie del pene e ci permette di fare una valutazione approssimativa dell'albero vascolare periferico oltre a verificare la normalità o meno della stuttura del pene (ecostruttura), quindi possono essere utili anche in casi selezionati di DE.

2) L'assunzione di farmaci indicati per la disfunzione erettile deve essere fatta sotto stretto controllo medico perchè possono causare anche gravi effetti collaterali e la loro prescrizione deve essere molto oculata anche per evitare abusi.

3) I farmaci per la DE non creano assuefazione e se vi è perdita di efficacia bisogna ricercare altrove le cause (organiche)

4) Bisogna seguire attentamente le indicazioni dello specialista così come gli eventuali approfondimenti diagnostici di tipo ecografico.

5) Mi sembra troppo riduttivo che lo specialista prescriva semplicemente "come prendere la pasticca" in quanto questo rappresenta solo la fase terminale di un colloquio ben più lungo fatto di consigli e modifiche comportamentali.



[#6] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Non volevo essere affatto riduttivo, sopratutto con urologi come lei che si occupano anche di interventi chirurgici e che quindi hanno bisogno di eseguire ecografie ecc.
Era soltanto una costatazione, in pratica poi la soluzione, quando può essere utilizzata, è sempre la medesima ( Cialis, Levitra, Viagra ), quindi ;) .
Purtroppo leggendo su questo forum mi sono accorto che mi sembra si parli anche di falsi positivi ecc...a mio avviso quando si parla di DE non c'è chiarezza. Anche se lei ha prontamente smentito mi pare che addirittura in questo post venga detto che il regiscan negativo con ecodopler ok può far pensare a fattori di natura psicologica

http://www.medicitalia.it/consulti/Andrologia/348480/Disfunzione-erettile

(... e secondo me questo fattore Psicologico ma..., se mi trovate qualcuno che è guarito da DE media/grave con lo psicologo ;) ).
In pratica ho il dubbio che le tecnologie odierne non siano in grado di rilevare le anomalie quindi.... Sopratutto, anche se non so se centra qualche cosa non essendo medico, non riescono a rilevare anomalie a carico della muscolatura lisci. Poi sicuramente lo stress esiste ma anche quello dopo un po' passa... Relativamente all'assunzione dei farmaci ha ragione, ma la, come tutte le cose, sta anche alla buona fede dell'utilizzatore.
A qualche studio relativo all'ipotesi di disfunzione erettile causata da problemi alla muscolatura liscia?
[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Ho notato che ha concezioni molto persoanlizzate dell'argomento che comunque sono da rispettare.
Comunque la Disfunzione erettile è sempre a determinismo multifattoriale ed è sempre influenzata dalla mente umana (anche se a volte in maniera impercettibile). Basta che il problema venga percepito che già la mente umana comincia ad elaborare situazioni influenzanti la attività erettile.
E' comunque sempre molto riduttivo parlare di unici farmaci utili a risolvere il problema (Viagra, Cialis e Levitra), certo sono i più utilizzati, anche se ognuno ha delle determinate caratteristiche che si addice ad un paziente piuttosto che ad un altro. Comunque esistono anche altri approcci al problema (terapie con integratori, terapie a base di testosterone, terapie per aumentare il desiderio, terapie per l'eiaculazione precoce ecc.) nuove terapie emergenti in fase di commercializzazione. Quindi la bravura dell'andrologo sta proprio quella di adattare la giusta terapia in base alla tipologia del paziente dando le giuste direttive.
Per quel che riguarda gli studi sulla muscolatura liscia del pene non sono ancora studi embrionali non divulgabili al pubblico in quanto sono dati ancora preliminari e quindi non attendibili.
[#8] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta,
e per la professionalità. Vedrò di informarmi anche con integratori.
Sinceramente prima con ricerche personali. Poi al limite andando eventualmente da un Urologo. Purtoppo da quel che ho visto, parlando sinceramente, questi andrologi sono nati come funghi dopo l'introduzione dei vari farmaci ( mi riferisco a quelli specializzati in sessuologia clinica ecc...) e chiedono cifre un po' eccessive in molti casi.

Cordiali Saluti
[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Il problema della Disfuzione erettile è molto delicato e va affrontato nel giusto modo. Ricorrere alla automedicazione può essere pericoloso e controproducente aggravando il problema. In tali situazioni il lavoro dello specialista diventa più complicato.
[#10] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Ha perfettamente ragione e grazie per il consulto. Comubque a mio avvis apparte casi di prostatite od operazioni prostatiche la DE si puo arginare m non curare. Ho avuto modo di confrontarmi con altri utenti e alla fine il risultato per tutti il solito. Pasticche per disfunzione. Fai da te nocivo ma sconsiglio tutti i vari ecidopler o regiscan, spreco di soldi, tanto poi la soluzione è la medesima. Grazie comunque della disponibilità ma mi sono abbastanza convinto che gli esami sono inutili, visto poi il confronto fon altri utenti.

Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Vedo che comunque rimane sulle sue idee personali che comunque rispetto, ma mi creda non è questa la regola.
[#12] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la cordialità,
però da confronto con altri utenti ormai mi sembra chiaro che, escluso patologie prostatiche o fibrosi, la soluzione è unica, inibitori della pde5, ed il problema può essere arginato ma non risolto. Diciamo il consiglio che darei è di cercare di trattare il problema come altri problemi a cui serve un ausilio medicale e di non eseguire esami inutili. Tanto fatta la diagnosi poi alla fine i medicinali da prendere sono sempre i 3 conosciuti o, nel prossimo futuro, generici con il medesimo principio attivo. Quando qualcuno presenterà cure alternative con cui il problema è stato risolto allora tutto cambia. Al momento sfido anche altri medici che operano in questo sito a presentare risultati o ad inserire link con medicine alternative. Nel caso di problema sia psicologico come spesso viene asserito allora basta che quando il paziente va alla visita vengano date delle pasticche placebo con la medesima confezione dei medicinali veri. Cio non viene fatto immagino per vari motivi, tra cui quello che nil problema non verrebbe risolto.

Cordiali Saluti

[#13] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Continuo a non condividere le sue affermazioni che sollecitano il "fai da te" e "l'autodiagnosi": estremamente pericolosi. Le sue contiuano ad essere idee strettamente personali non condivisibili in quanto ogni individuo ha delle caratteristiche personali e come tale va inquadrato e curato in maniera personalizzata. In medicina la generalizzazione è improponibile.
[#14] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Ha ragione,
ma per le disfunzioni erettili i rimedi apparte Cialis, Levitra, Viagra e non so L-arginina e yohimbe in pratica non vi è altro ( se può darmi altri rimedi...sarei ben lieto).
Unici esami che possono essere utili oltre a quelli ormonali e del sangue sono quelli del cuore ed eventuali altri rare malattie che possono andare in contrasto con i farmaci. Considerando che le dosi giuste alla fine vengono trovate per tentativo, uno con un po' di sale in zucca lo può fare da solo. E' vero anche che può essere pericoloso per chi di sale in zucca ne ha poco. Ma è un po' come se lei desse una cura e invece di prendere un Cialis da 5mg al giorno il paziente a sua insaputa ne prende 100mg al giorno. Per mia esperienza inoltre da noto specialista, costo della visita 200 euro ( se vuole faccio anche nome e cognome ). Nessuna ecografia. Data come cura 20mg Levitra divisa in 4 parti da prendere ogni giorno per 15 giorni. Direi basta una telefonata e si fa la diagnosi. Io direi che se fa una ricerca e scrive a pazienti sul sito...per molti è andata così...sono sicuro che viste le sue risposte il suo atteggiamento è diverso. Ripeto se lei ha cure alternative che hanno funzionato eccetto i farmaci standard pro erettili allora cambio la mia idea.
Unica alternativa, ma da prendere con cautela immagino la yohimbe con valori di yohimbina ( il principio attivo ) non superiore a 15mg al giorno, anche se da studi vedo che arrivano mi pare fino a 30mg. Logicamente se uno parte con tale prodotto non si deve andare oltre i 5mg per iniziare ed al limite aumentare con cautela se non funziona dopo un mese di utilizzo.
In generale io mi affido a questo sito:

http://www.nlm.nih.gov/

Spulciando su questo sito si trova medicaltrials, medlineplus più molte recenzioni.
Logico se un medico, soprattutto come ho notato dal suo CV va a meeting internazionali allora può trovare informazioni maggiori però già qua c'è molto. poi ripeto a mio avviso non vi sono letecnologie per capire quali siano i fattori che portano a tali problemi perchè su questo sito vedo un sacco di persone che hanno fatto ecodopler ecc. che sono ok ma poi non si capisce perchè non funziona. Risultato problema psicogeno ( che è in pratica a mio avviso un fattore secondario ), ma è nato prima l'uovo o la gallina? Lo psicologo risolve il problema...si forse 1 su 10000...:))))

Cordiali Saluti
[#15] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Le posso garantire che le cose non stanno proprio così e non bisogna generalizzare. Un medico oculato che dedica il tempo dovuto alla visita dei propri pazienti e che esegue esami di approfondimento compreso quelli ecografici solo dove sono strettamente necessari è ovvio che conquista la totale fiducia del proprio paziente. In questa ottica il medico è in grado di definire in maniera accurata la terapia specifica per ogni tipologia di paziente quella che gli anglosassoni definiscono "Tailored Therapy". E' troppo riduttivo valutare il ruolo del medico come semplice prescittore di medicine uguali per tutti.
[#16] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Ha perfettamente ragione in questo.
Soprattutto con malattie risolvibili con operazioni o medicinali specifici.
Relativamente all yohimbina, secondo lei ha effetti interessanti ( certo varia da paziente a paziente )?

Saluti
[#17] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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E' un farmaco potenzialmente pericoloso con possibili effetti collaterali anche gravi rispetto agli ipotetici benefici. Personalmente ne sconsiglio vivamente l'uso.
[#18] dopo  
Utente 289XXX

Iscritto dal 2013
Beh effettivamente ho letto su medline plus che va usato con cautela ma che qualche effetto sembra realmente averlo.
Come effetti pericolosi cosa intende ( vorrei sapere se sono in linea con quelli letti sui siti governativi americani...).
A dire il vero da documentazione su testi specifici sembrerebbe che dalla corteccia pura vi sia 1-1.5% di principio attivo. Quindi un infuso in acqua bollente ( sempre che in questo modo si riesce ad estrarre parte del principio in maniera adeguata ) 1g equivale al massimo a 15mg di yohimbina. So che effettivamente non essendo controllati non è totalmente sicuro...però logicamente varia da persona a persona...anche se la cautel è di dovere...Lei quindi in generale non lo prescrive mai?

Saluti
[#19] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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No! Non lo prescrivo mai.

Effetti collaterali possibili: soprattutto di tipo cardiologico (ipertensione, tachicardia ecc.) ma sono anche descritti disturbi pischici.