Utente 177XXX
salve dottore sono una ragazza di 24 anni,da un paio d'anni soffro di tachicardia dopo i pasti.In particolare o dopo la colazione o dopo il pranzo,tant è vero che non sto più mangiando,ho perso 10 kg da quando ho questo problema,sono alta 1,65 e peso 54 kg. Ho notato che per evitare la tachicardia,che arriva a 180 bpm,dal momento in cui mi sveglio fino all'ora di pranzo devo mangiare a piccoli bocconi,ad esempio la mattina finisco un pacco di pavesini in 5 ore,e a pranzo un piatto di pasta da 70gr in 2,30 h.Se mangiassi normalmente al secondo boccone mi iniziano delle piccole coliche all'intestino e parte la tachicardia che dura 10 minuti e poi passa da sola,non c'è nessun modo per farla passare prima. Ho fatto vari controlli dal cardiologo e a parte un lieve prolasso della mitrale nn ho problemi,dicono che essa ha cause extracardiache,è un riflesso provocato dall'intestino. Ho dedotto che la tachicardia è causata dall'aumento delle peristalsi,infatti come mi vengono le colichette così inizia ad accelerare il battito sempre piu velocemente e l'addome diventa caldo.
1)Possibile che esista una patologia del genere?mi sono documentata su internet e non ho trovato nulla;
2)c'è una cura per questa cosa?non posso più vivere così,è come se ogni mattina devo abituare l'intestino poco alla volta ad accettare il cibo,infatti dopo il pranzo,posso mangiare tranquillamente senza avere ne coliche ne tachicardia,ma il giorno seguente tutto si ripete.
3)Inoltre ho notato che un'altra condizione che mi provoca la tachicardia è il digiuno. Sempre quando mi sveglio la mattina,infatti,sento come se la glicemia fosse troppo bassa ed ho bisogno di mangiare,ma non potendo mangiare altrimenti scatenerei una tachicardia ancora più forte,prendo un bicchiere di acqua e zucchero e subito mi riprendo sia dalla lieve tachicardia sia dai capogiri. Ho dedotto anche in questa situazione che forse un altro problema potrebbe essere l'insulina,il fatto che ho di continuo dei cali di zucchero che mi costringono a prendere acqua e zucchero per riprendermi,forse nel momento in cui il mio organismo deve attivare la produzione di insulina produce troppa adrenalina che mi provoca la tachicardia,potrebbe essere così?Mi scusi se mi sono permessa di fare diagnosi ma nessun medico riesce a capirmi credono tutti che sia un fattore ansioso,ma io fisicamente avverto i fastidi all'intestino quando mangio,che si tramutano poi in tachicardia,tanto è vero che poi anche l'addome diventa bollente. Mi saprebbe dire che malattia ho?
4)cosa posso fare per curare questa patologia?da dove potrei iniziare?anche a livello diagnostico per iniziare a fare delle indagini?
5)inoltre quando ho questi attacchi di tachicardia c'è qualche medicinale che posso prendere per far abbassare i battiti?perchè 180 son davvero troppi,rischio l'infarto?
Mi scusi se mi sono dilungata troppo,la ringrazio in anticipo,confido al più presto in una sua risposta

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Dr. Maurizio Cecchini
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Lei fa un sacco di deduzioni, ma le consiglio i effettuare una registrazione holter delle 24 ore, per valutare la reale presenza di aritmie durante i suoi disturbi.
Arrivederci
Cecchini