Utente 209XXX
Salve, spero che possiate rispondermi. Soffro purtroppo da alcuni anni di questo problema di svuotamento precoce dei corpi cavernosi con associata anche difficsolta' ad iniziare l'erezione. Esiste tutt'oggi un centro che effettui queto tipo di intervento nel nord italia? O tutti sono assolutamente sicuri che i risultati possano essere fallimentari? Molto probabilmente si tratta di shunt venosi ( a sentire lo specialista ).
So che di questo argomento se n'è gia' parlato, ma vorrei sapere se esistono ancora specialisti che effettuano regolarmente questo intervento, tanto per non rischiare di finire in mani "inesperte".
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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L'intervento di legatura delle vene emissarie dal pene è nella maggior parte dei casi inutile. Solo in alcuni casi selezionati, se associato a fisioterpaia e/o elettrostimolazione del piano perineale può dare qualche risultato soddisfacente a distanza medio-lunga.


Cordialità




[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

non si tratta di esser operato da "mani esperte" o meno ma quanto del presupposto fisiopatologico del problema.
La Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa non è determinata dalla presenza o meno di vene che regolano il deflusso venoso dai corpi cavernosi ma dalla struttura, "qualità" del sistema venoso in generale e quindi, non essendo possibile sostituire tutto il sistema venoso di un soggetto è illusorio poter ottenere risultati clinici semplicemente eliminando una, alcune o molte vene che regolano il deflusso dal pene.
Purtroppo ancora esistono specialisti che consigliano tale modalità chirurgica del tutto inutile ed illusoria.
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
Perdonate la domanda, ma non è possibile che un problema del genere sia localizzato a un punto preciso e non diffuso a tutto il pene?
Se cosi' fosse, non converrebbe operare per avere dei benefici?
Grazie di nuovo.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

i danni o le alterazioni venose che si verificano solo in un punto "preciso" possono essere risultato di lesioni traumatiche o chirurgiche.
La "malattia" venosa coinvolge tutto il sistema venoso
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
E si tratta proprio del mio caso! ho avuto a mio avviso un trauma durante un rapporto sessuale con la mia lei sopra. Da allora ho sempre avuto problemi.
Ecco il perche' della mia domanda. Spero possiate rispondermi nuovamente
[#6] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
Salve di nuovo. Per favore potete dirmi che fare? Grazie
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

spesso un trauma "coitale" può determinare una reazione fibrotica delle strutture albugineo-cavernose con alterazione del sistema veno Occlusivo cavernoso (che NON è una vena alterata)tale da impedire il conseguimento di una valida rigidità ed il suo mantenimento nel tempo
cari saluti
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
ma quali indagini andrologiche hanno portato a fare questa diagnosi che lei ci ha indicato? Un trauma da rapporto difficilmente può portare da solo ad una tale problematica. Comunque, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450. Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org
[#9] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottore le dirò, ho eseguito tutte le indagini strumentali del caso, perfino una cavernosometria. Tutte le indagini non mostrano nulla di anomalo tranne questa fuoriuscita di sangue precoce dai corpi cavernosi..Davvero non so cosa fare. grazie di nuovo
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore, di per sè la legatura sezione delle vene emissarie dai corpi cavernosi è procedura abbastanza semplice e alla portata di qualsiasi buon andrologo-chirurgo.
Il problema è di avere la consapevolezza che i risultati positivi possono essere sostanzialmente nulli.
Molti casi di Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa hanno trovato netti e duraturi risultati positivi in termini di rigidità peniena, durata dello stato rigido e soddisfazione del rapporto sessuale ( se non ottenibile con l'uso dei farmaci orali o delle iniezioni intracavernose)dopo aver avuto un intervento chirurgico con inserimento di tutori endocavernosi che funzionano come "riduttori" del volume cavernoso che li ha portati ad avere attività sessuale penetrativa in maniera spontanea e duratura senza dover ricorrere a farmaci.
Cari saluti
[#11] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
Oddio, mi sta dicendo che per un trauma coitale devo mettermi una protesi a 28 anni????
E' così che si aggiustano i problemi oggi?
Non so che dire
[#12] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

se lei avesse il legamento crociato "lesionato e non riparabile" ed avesse voglia di continuare a praticare attività sportiva dovrebbe mettersi un legamento artificiale; idem se lei avesse una artrosi deformante dell'anca, con una protesi potrebbe tornare ad una normale deambulazione ed attività anche sportiva, la stessa cosa vale per altri organi o funzioni a prescindere dall'età ma solo in relazione al fatto che ci sia o si sia verificato un danno.
Perchè il pene dovrebbe essere immune da tale situazione ?
Se il soggetto ritiene importante, fondamentale, piacevole, rilevante, gratificante.........avere una attività sessuale di tipo penetrativo deve trovare la soluzione ai suoi problemi. Le strutture protesiche endocavernose garantiscono una funzione assolutamente adeguata, senza modificare la vita relazionale e l'immagine di se' stesso.
se invece,il paziente ritiene che la funzione sessuale sia sì importante ma non tanto da dover fare tali scelte terapeutiche allora si deve " accontentare" delle altre soluzioni terapeutiche.
Nella mia esperienza di oltre 30 pazienti con meno di 30 anni, che hanno accettato tale ipotesi, solo uno si è dichiarato insoddisfatto.

cari saluti
[#13] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per la risposta, ma in questo caso io vorrei l'assicurazione al 100% che il mio pene possa essere veramente non recuperabile in altri modi, cosa che nessuno è riuscito a confermare fino ad ora. Il fatto è che io non sono sicuro che la situazione non sia in parte modificabile, mi capisce?
Ma a parte questo, quale potrebbe essere la soluzione protesica migliore nel mio caso? Ho sentito parlare di protesi soffici, che per pazienti giovani possono essere piu' adatte. Puo' darmi un chiarimento sulla questione?
La ringrazio di nuovo
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
certo prima di arrivare ad una indicazione chirurgica protesica bisogna essere ultra sicuri che il suo problema non è altrimenti correggibile . Per avere poi più informazioni dettagliate su queste tematiche e il tipo di protesi che possono essere utilizzate le consiglio di riconsultare un'altra volta anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org