Utente 299XXX
Gentile Dottore,
il mio problema credo si definisca "bocca urente" e si è manifestato la prima volta circa quattro anni fa (70 anni). A intervalli abbastanza lunghi si è ripresentato altre due, tre volte e in questi giorni, sempre più fastidioso.
I sintomi sono: sensazione che tutte le mucose della bocca, palato e lingua compresi, siano state scottate. Inoltre secchezza di tutte queste parti, tanto che l'interno delle labbra si attacca ai denti, solo dopo un breve intervallo in cui non mangio o parlo.
Da un anno, in seguito ad esofagite da reflusso, prendo saltuariamente Lanzoprazolo e per una modesta depressione, una cp. di Elopram la sera.
Per questo disturbo della bocca ho preso solo fermenti lattici e vitamina A che non hanno avuto alcun effetto.
L'alimentazione è molto semplice senza caffè e alcolici e non fumo. Le sarei grata se mi potesse suggerire qualcosa, anche se credo di aver capito che non ci sono molte soluzioni!
Nel ringraziarla per il tempo che potrà dedicarmi, la saluto.
Maria Luisa Morici

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Paolo De Carli
28% attività
0% attualità
16% socialità
MAJANO (UD)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2012
Gentile Paziente,

la stomatopirosi o sindrome della bocca urente (burning mouth syndrome), presente maggiormente nel sesso femminile in postmenopausa, può distinguersi in una forma primitiva che secondo recenti studi è associata ad alterazioni che coinvolgono le fibre trigeminali periferiche e in una forma secondaria che deriva da una serie di molte altre patologie come lichen planus, candidosi, xerostomia (iatrogena o da sindrome di Sjogren), traumatismo cronico (per esempio, da protesi incongrua), allergie, bruxismo, anemia da carenza di ferro, diabete, ipotiroidismo, ecc.

Questa sindrome si osserva di frequente in associazione con disordini psicosomatici in pazienti con stress e personalità ansiosa, introversa, tendente alla depressione.

Comprende quindi che è fondamentale una accurata visita clinica da un dentista esperto in patologie orali e se non ci fossero cause di sua competenza, anche da un bravo medico internista per valutare le eventuali cause di origine sistemica.

Cordialmente