Utente 161XXX
Salve, il giorno 1/2/13 ho partorito la mia prima figlia con parto naturale.11 giorni dopo,al risveglio sono stata colpita da un TIA con forte mal di testa e afasia transitoria (c.a. 20 minuti). Durante il ricovero ospedaliero ho eseguito: TAC e RM (entrambe negative); ecodoppler carotidi e arti inferiori (negativo), analisi del sangue dove risultava un tempo di coaugulazione alterato (forse riconducibile al puerperio) e ecocardio con test delle microbolle che ha evidenziato PFO.
Mi hanno parlato di terapia anticoaugulante ma l'ematologa ha detto che aspettavano le risposte di test specifici sul sangue perché al momento c'era rischio si tromboembolico ma nel contempo emorragico (non mi hanno ancora richiamata). Quindi in via preventiva mi hanno prescritto Cardioaspirina 100mg e calze antitrombo (che facevano laccio quindi non porto più) in attesa che l'equipe decida se effettuare o no un'intervento chirurgico per chiudere il forame. In dimissione mi hanno parlato di un' ecocardio transesofagea ma non ho saputo più nulla.
Ora visto che i tempi andranno per le lunghe e io e mio marito vorremmo fare un altro figlio a breve volevo sapere se la mia situazione è compatibile con la gravidanza,che precauzioni devo prendere e se posso affrontare un parto naturale. Inoltre volevo chiedere quali sono le situazioni di rischio in generale.
Grazie infinite

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Prima di pensare a programmare una nuova gravidanza lei deve assolutamente far chiarezza sul problema che le hanno riscontrato. Per questo è opportuno consultare un cardiologo con esperienza in emodinamica per stabilire se c'è la necessità di procedere alla chiusura del PFO e se è possibile farlo con la tecnica percutanea di posizionamento del famoso ombrellino. In attesa una terapia antiaggregante andrebbe a mio giudizio considerata adeguatamente per proteggerla dal rischio di una nuova ischemia cerebrale. Di questo ne parli meglio anche con i colleghi che la stanno seguendo.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 161XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la tempestività della risposta. Sa per caso consigliarmi uno specialista a cui rivolgermi per un consulto? O una struttura ospedaliera con un buon reparto di emodinamica magari specializzato in questi interventi di chiusura PFO? Sono di Udine ma posso appoggiarmi a mio suocero che vive a Milano oppure a parenti di Padova. Sono giovane e vorrei andare sul sicuro visto che l'intervento comporta dei rischi..
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Credo proprio che a Udine ci sia un centro all'altezza del trattamento del suo problema.... Personalmente e solo per averci lavorato alcuni anni fà conosco l'emodinamica del S. Raffaele di Milano e posso dirle che i colleghi che ci lavorano sono più che affidabili e consigliabili.... Poi la scelta è del paziente...
Saluti
[#4] dopo  
Utente 161XXX

Iscritto dal 2010
In effetti a Udine c'è un'ottima cardiochirurgia e emodinamica. Purtroppo però di questi interventi non se ne fanno molti. A questo punto andrò al S.Raffaele appena sarà disponibile copia della mia cartella clinica.
Grazie infinite,cordiali saluti