Utente 300XXX
buonasera , due anni fa esatti dopo una caduta ho fratturato il colles della mano sx.
mi è stato posizionato il gesso dopo dolorosissime manovre per ben due volte....quindici giorni dopo ,ho dovuto subire un l'intervento per posizionare un fissatore esterno che ho tenuto per 40 giorni con la mano sempre gonfia e dolorante.
dopo aver tolto il fissatore ho iniziato la fisioterapia ,per 4 mesi ,anch'essa dolorosissima in quanto la mano non chiudeva . Ad oggi ho recuperato in parte solo il pollice e l'indice ,dopo decine di infiltrazioni la mano è meno gonfia ma sempre dolorante .ho eseguito anche l'elettromiografia con esito negativo . Il dito medio scatta quando tento di chiuderlo e sento dolore fin sopra la spalla . Infatti da una ecografia risulta che ho delle calcificazioni sul tendine mediano . Il mio braccio non ha più forza,non riesco ad aprire il tappo della bottiglia dell'acqua ,per fare un esempio,non ho più tono muscolare . Da un recente rx risulta mancanza di calcio nel punto della frattura. Dopo tutto questo la beffa.............Sono un'insegnante e sono caduta in servizio , l'INAIL mi ha dato 6 punti solo per "scarsa mobilità del polso"......cosa mi consiglia ?? grazie..

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

sul punteggio assegnatole dall'INAIL non mi pronuncio (deve sentire un medico legale).

Lo scatto del 3° dito non dovrebbe essere correlato alla frattura (è una patologia spontanea).

Non capisco cosa intende quando parla di "calcificazioni sul tendine mediano": si riferisce al nervo mediano (polso) ?

Se non ha formicolio, addormentamento, alterazione della sensibilità delle prime 3 dita (parestesie), oltre alla negatività dell'EMG, non dovrebbe avere sequele significative sul nervo mediano.

Certamente c'è un grosso problema di rieducazione funzionale di mano e polso, per cui è indispensabile un programma intensivo di kinesiterapia attiva e passiva quotidiano, 3 volte al giorno (domiciliare).