Utente 415XXX
Salve, sono una donna di 38 anni appena reduce da un aborto alla 10 settimana. La mia gravidanza e' arrivata dopo prima fecondazione in vitro mediante tecnica ICSI dopo quasi 3 anni di tentativi naturali falliti. Il problema di infertilità e' da imputare alla pessima qualità del liquido seminale di mio marito ( di anni 37) affetto da severa oligoastenoteratozoospermia. Purtroppo all'ultima spermiocoltura a poche settimane dalla tecnica e' stata rilevata la presenza di un'infezione da E. Coli curata con antibiotici ma alla successiva spermiocoltura di controllo a pochi giorni dalla tecnica erano presenti numerose colonie di Enterococcus Faecalis. Purtroppo a quel punto abbiamo dovuto per forza proseguire ed è' finita come vi ho accennato sopra. Ora già una decina di anni fa, in seguito a bruciori durante la minzione, mio marito si era sottoposto a diversi spermiogrammi e spermiocolture dove gli era sempre stato riscontrata la presenza di infezioni ( E. Coli, Stafilococcus aureus) e uno sperma "con ridotte capacità fecondanti"; l'andrologo che lo seguiva all'epoca gli diagnostico' una prostatite e un varicocele subclinico a sx che poi un più approfondito esame ecografico (eco tomografia scrotale con flussimetria) risultò essere un idrocele ad aspetto corpuscolato e presentò anche segni di pachivaginalite cronica. La prostatite fu curata con la somministrazione di antibiotici e sembrò guarire. Nel corso di questi 10 anni mio marito non ha più fatto controlli e solo qualche mese fa il problema sembra essersi ripresentato. Lui negli ultimi tempi ha riferito qualche episodio di bruciore all'atto della minzione e raramente abbiamo notato un colore dello sperma leggermente rosato. Abbiamo fatto anche analisi ormonali e genetici tutti risultati nella norma. La mia domanda è: potrebbe l'infertilita' di mio marito essere imputabile ad una prostatite che nel corso degli anni e' diventata cronica? Quali ulteriori esami dovrebbe fare per verificare lo stato di salute della sua prostata?
Grazie infinite e scusate se mi sono dilungata nel msg.
Saluti

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Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,la prostata produce il 50% del liquido seminale,quindi,uno stato flogistico riduce la capacita' fecondante dello stesso.Va da se che,se dimostrata,una infezione vada curata ma non si puo' determinare quanto questo stato di cose possa ostacolare l'attecchimento dello spermatozoo nell'ovulo.Credo che un aggiornamento diagnostico sia necessario,subordinando gli esami alla visita diretta del partner maschile.Cordialita'