Utente 193XXX
Gentili Dottori buona sera
Avevo già scritto tempo fa ma sono cambiate un po' di cose quindi volevo riproporvi il mio caso per avere un vostro parere.
Sono una ragazza di 24 anni.
Nel 2003 dopo un periodo di giramenti di testa, dolori alla cervicale, ronzii alle orecchie e la mandibola che mi schioccava, click in apertura, senza fare alcun movimento esagerato mi si bloccò la bocca(restai con la bocca un pò aperta ma non riuscivo ne ad aprire ne a chiudere). Andai subito in pronto soccorso e riuscirono a sbloccarla con molta fatica. Mi mandarono in un altro ospedale vicino con questa diagnosi: ''lussazione ATM bilaterale con escursione del condilo recidivante'' questo il 04 Aprile 2003. Nell'altro ospedale mi fecero fare parecchie radiografie (scusate il termine generico ma non ricordo più tutto con precisione). La diagnosi iniziale fu: ''sindrome algico disfunzionale con esito di blocco in apertura'' 15 Aprile 2003. Dopo aver controllato le varie ''radiografie'' ed essere stata visitata dal dottore del reparto questa è stata la diagnosi: ''malocclusione di II classe e incoordinazione condilo meniscale dx e sx. Probabile micrognazia mandibolare'' 03 Giugno 2003. Mi dissero di andare da un bravo dentista e farmi fare una ''terapia''.
Ho portato per circa 6 anni diversi apparecchi:
prima un apparecchio che era formato da una placchetta che si appoggiava al palato con dei ferri che uscivano dalla bocca e si agganciavano ad un cuscinetto dietro la nuca, giorno e notte tranne quando uscivo di casa. Poi, insieme a questo il fisso prima sopra e poi insieme a questo quello sotto. Tolti questi ne ho avuto uno fisso sotto ma dalla parte interna e poi uno mobile, che serviva a mantenere il lavoro fatto, e lo portavo giorno e notte e poi solo la notte. Devo dire che i denti di sopra sono indietreggiati di parecchio, prima a bocca chiusa tra sopra e sotto ci stava un dito ora nulla. Finito il trattamento nel 2008 non c'erano più ne i vari dolori ne il click. Purtroppo la cosa non è durata molto.
Nel 2011 è ricominciato tutto tranne il blocco. Sono andata a fare un controllo in reparto maxillo facciale e mi hanno detto di andare da uno gnatologo.
Visto lo gnatologo mi ha fatto fare una stratigrafia che confermava le diagnosi fatte precedentemente. Così mi ha fatto fare su misura un bite da mettere ai denti superiori e da tenere la notte e il giorno quando sto a casa. Il bite ormai lo porto da 2 anni. Mi ha fatto passare i vari dolori muscolari che avevo ma la difficoltà ad aprire la bocca, il senso di pesantezza, i giramenti di testa, il fischio all'orecchio destro e il click persistono.
Secondo voi cosa dovrei fare?
Io sarei anche disposta ad affrontare un'eventuale operazione perchè questa situazione ormai mi pesa da tanto, troppo tempo.
Che requisiti bisogna avere per l'intervento? Oppure c'è altro da fare?
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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Buongiorno
rispetto a quanto da Lei riferito Le preciso che gli interventi di riposizionamento dei mascellari non rappresentano una terapia codificata come efficace nei casi di disturbo temporo-mandibolare.
Ha già eseguito numerosi consulti e visite che Le hanno reso più chiaro il problema e migliorato di molto, secondo quanto da lei riferito, i sintomi.
Ma la opzione chirurgica deve sempre essere valutata con attenzione: Le consiglio al riguardo una visita ortodontica e presso un chirurgo maxillo-facicale al fine di avere chiarimenti riguardo all'intervento ed alla preparazione ortodontica che richiede.
Inoltre rivaluti con lo gnatologo dopo avere consultato questi specialisti.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo Dott. Diaspro
La ringrazio per avermi risposto.
Il 30 ho appuntamento col mio gnatologo per parlargli dei mie dubbi, visto che di lui mi sono sempre fidata molto.
L'unico sintomo migliorato è stato il dolore o meglio delle fitte continue che avevo alla testa per il resto è tutto di nuovo come agli inizi, tranne il blocco che spero non riaccada.
Penso proprio di andare a vedere un chirurgo diverso dal primo che ho consultato poichè l'ultima visita, fatta nel 2011 mi è stata fatta dagli specializzandi del policlinico e non dal chirurgo (cosa che non mi ha convinta).
Secondo Lei è cosa buona andare a parlarne prima con il mio gnatologo (che mi sta seguendo col bite) oppure vado direttamente dal chirurgo?
Grazie 1000 per la pazienza.
Buona giornata
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Si.
E' lui che guida e coordina gli altri specialisti.

In particolare è corretta pratica NON procedere a ortodonzia e nemmeno a chirurgia in presenza di disturbi all'Articolazione Temporo Mandibolare.

PRIMA devono deccare i disturbi, POI si può pensare al resto.

Ed è solo lo gnatologo che potrà instaurare la terapia idonea.
Magari è sufficiente modificare il bite.

Gli acufeni, comunque, quasi certamente non passeranno.
[#4] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dott. Formentelli
La ringrazio. Sentirò allora il mio gnatologo e se dovessi avere altri dubbi passerò da qui per un altro consiglio. Siete gentilissimi
Cordiali saluti