Utente 294XXX
Salve...
Il mio ragazzo 3 mesi fa ha subito un intervento di asportazione della mandibola per un carcinoma maligno... Inizialmente gli avevano detto che serviva fare dei trattamenti di radio e chemio, dopo hanno rianalizzato il suo caso e gli hanno detto che avevano sbagliato la classificazione del suo tumore ( inizialmente era un T4, poi un T1). Lo hanno contattato pochi giorni fa dicendogli che la terapia va fatta, perché dal primo istologico si evinceva che il tumore aveva interessato anche parte dell'osso sottostante ... Questo tira e molla non ha fatto altro che provocare una grande confusione.
Ora volevo sapere 2 cose:
- quando si decide se fare o meno una terapia dopo un intervento, ci si basa sul risultato dell'istologico pre o post intervento?
- mi sapete consigliare le migliori strutture in campo radioterapico?
Vi ringrazio tanto!
[#1] dopo  
Dr. Salvino Marzano
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Non avendo idea del referto istopatologico postoperatorio (il principale dato, ma non il solo, che abbia un valore per definire lo stadio della malattia in questo caso), in via del tutto ipotetica, se vi è infiltrazione dell'osso si tratta di un T4 (sarebbe comunque importante conoscere se vi è interessamento dei linfonodi di drenaggio perchè questo dato modifica ulteriormente la tipologia del trattamento radioterapico.
Ovviamente è importante la stadiazione postoperatoria con TAC, RMN e PET per definire esattamente la situazione postchirurgica e stabilire con precisione il volume di trattamento radioterapico.
Per le strutture più vicine al suo domicilio potrebbe rivolgersi alla struttura di radioterapia di S. Giovanni Rotondo.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2013
Dr. Marzano salve, le risponde il diretto interessato, e cioè il fidanzato dell' utente 294820.
Mi sono operato 3 mesi fa.
Dopo l' operazione mi avevano prospettato un trattamento Radio-Chemiatico a scopo preventivo.
Pochi giorni prima di cominciare la terapia lo staff radioterapico mi contatta dicendomi che dopo un' attenta analisi delll' istologico(che riporto qui sotto) il mio caso era classificato T1; quindi non necessitavo di nessuna terapia.
L' istologico sottostante è stato refertato 25 giorni dopo l' operazione.
______________________________________________________
ESAME ISTOLOGICO

Materiale in esame
1. 1) pezzzo operatorio con emimandibola sinistra e svuotamento ghiandola sottomandibolare sinistro
2. 2)Linfonodo periparoteido sinistro
3. 3)svuotamento livello la di sinistra
4. 4)svuotamento livelli ll, lll e lV di sinistra

Notizie Cliniche
pazzie con neoformazione del trigono retromolare sinistro

Quesito Clinico
PAZIENTE AFFETTO DA CARCINOMA DEL TRIGONO RETROMOLARE SINISTRO

Descrizione Macroscopica
1 Campione chirurgico costituito da emimandibola sinistra di cm 4x6 due molari e con adeso lembo di mucosa gengivale e relativi tessuti molli. La gengiva della regione retro-molare è sede di una neoformazione ulcerata di cm 1,5 x 1,5, che dista cm 1 dal margine di resezione posteriormente.
A) Margine di resezione posteriore sulla gengiva prelievi 'tangenziali'
B) Margine di resezione sulla cavità orale prelievi 'perpendicolari'
C) Margine vestibolare prelievi 'tangenziali'
D) neoplasia più muscolo
E) Prelievi 'random' sul tumore
F) Margine di resezione osso branca verticale
G) Margine di resezione osso branca orrizontale
H) Ghiandola sottomandibolare
L) Linfonodi

2 Due frammenti di tessuto adiposo

3 Frammento di tessuto adiposo di cm 3x2

4 Tessuto fibro-adiposo da cui si isolano linfonodi(un prelievo ciascuno)

Codice Medico: CC Codice Tecnico: PC
Diagnosi
1 Carcinoma squamoso moderatamente differenziato della mucosa orale, infiltrante la mucosa e i tessuti molli sottostanti, fino al periostio.
Esenti da infiltrazione neoplastica tutti i margini di exeresi chirurgici, su tessuti molli e su osso, la ghiandola salivare e un linfonodo isolato vicino alla ghiandola.
2 Isolato ed esaminato un linfonodo, esente da neoplasia
3 Isolati ed eesaminati due linfonodi, esente da neoplasia
4 Isolati ed esaminati sette linfonodi, esente da neoplasia
______________________________________________________


Naturalmente può immaginare la mia felicità perchè lei sa meglio di chiunque altro che una terapia comporta comunque un qualche disturbo momentaneo e futuro.
Dopo 2 settimane però lo stesso staff mi ricontatta dicendomi che era arrivato un nuovo istologico con un Addendum che cambiava le carte in gioco: il mio caso veniva classificato T4, quindi necessitavo di trattamento Radio-Chemiatico.


Questo è l' Addendum: ______________________________________________________
1 Relativamente al campione N°1 si precisa che il carcinoma infiltra focalmente la corticale dell' osso sottostante.
Stadio T4a; pN0
______________________________________________________


Ora le confesso il mio sconforto e la caduta in uno stato confusionale nell' apprendere questa nuova notizia.
In pratica ho scoperto che l' addendum è stato inserito dopo che si è fatto notare al Medico Anatomo-Patologo la TAC antecedente l'operazione.
Questo secondo istologico con Addendum è stato refertato esattamente 2 mesi dopo il primo istologico
.
Volevo sapere la sua franca opinione in merito.

L' operazione mi ha lasciato comunque qualche comprensibile disagio(continua sensazione di bruciore in bocca nella zona ricostruita, leggera difficoltà di linguaggio, non apertura totale della bocca, labbro della zona operata che 'non risponde più ai comandi'). Ho il timore che una eventuale terapia, anche se a livello preventivo, mi lasci ancora più disagi. Inoltre sono passati già 3 mesi dall' operazione.
Le TAC cranio-collo effettuata 2 settimane dopo l' operazione è andata bene.

Preciso che l'operazione ha avuto successo. Ringrazierò sempre l' Equipe che mi ha operato.

Volevo chiedere anche se ci sono centri in Italia che applicano terapie meno invasive di quelle che comunemente si usano ad oggi.

Grazie per l' attenzione che mi rivolgete, e mi scuso in anticipo per il prezioso tempo che vi sottraggo.

P.S.: se anche altri utenti hanno intenzione di rispondere sarò ben felice di ascoltare tutti i pareri
[#3] dopo  
Dr. Salvino Marzano
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In linea di massima la classificazione del tumore come T4a pone l'indicazione alla radioterapia postoperatoria. Dato che è l'unico fattore di rischio, e neanche uno dei fattori di rischio maggiori, non vi è indicazione alla chemioterapia concomitante. Il suo è uno di quei casi dove si potrebbe discutere per giorni senza trovare un accordo fra i vari specialisti in materia, poichè l'infiltrazione del tessuto osseo è "focale" ossia nelle fette esaminate al microscopio si è rilevato un punto molto piccolo dove il tumore ha infiltrato l'osso. Non voglio disquisire sul perchè questo dato è arrivato tardivamente per intraprendere una decisione, quella del trattamento radioterapico, che in genere dovrebbe essere concretizzata nel giro di 6-8 settimane dalla chirurgia per ottenere il beneficio atteso.
Credo comunque che data la limitatezza dell'invasione dell'osso è verosimile che l'impatto della radioterapia postoperatoria possa essere non significativo a fronte degli effetti collaterali e degli esiti cronici di un trattamento radioterapico che, data la sede , può risultare molto pesante.
Purtroppo in questi casi non esistono trattamenti radioterapici più o meno invasivi in quanto gli effetti secondari sono correlati al volume che viene irradiato e che coincide con il letto operatorio. Sulla base del volume bersaglio deciso dal radioterapista esistono varie tecniche per effettuare il trattamento, ma data la sede ed il volume che è necessario trattare, i trattamenti con tecniche convenzionali sono equivalenti a quelli più sofisticati dal punto di vista dei risultati e degli esiti.
[#4] dopo  
Utente 294XXX

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Salve Dr. Marzano, grazie per avermi risposto in maniera così limpida e celere.
Non so davvero cosa fare..anche perchè sono passate 13 settimane dall' intervento. Potrei chiederle di indicarmi una struttura, o un professionista, dove poter andare di persona per chiedere un parere sulla mia situazione?
Vorrei parlare di persona col medico a cui porrò le mie domande. Ho bisogno di un confronto diretto. E voglio farlo il prima possibile.
Lei può comprendere che mi trovo in una fase delicata: più mentale, che fisica.
Spero che lei possa darmi un ulteriore aiuto.
Dr. Marzano io e la mia ragazza la ringraziamo di cuore per la sua disponibilità.
Un abbraccio a lei e a tutte le persone come lei che si mettono a disposizione per gli altri.
[#5] dopo  
Dr. Salvino Marzano
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Nella sua regione ci sono diversi centri di radioterapia che potrà visionare direttamente nel sito dell'Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (www.radioterapiaitalia.it). Potrebbe rivolgersi alla struttura di Foggia che forse è la più vicina a casa sua.