Utente 301XXX
Buongiorno a tutti. A settembre 2012 mi sono stati diagnosticati alcuni condilomi genitali. Ho seguito sotto indicazioni del medico un breve trattamento con condyline che ha risolto immediatamente il problema. I condilomi però tendono a recidivare e io sono arrivato a fare 3 trattamenti in 5 mesi. Ora è circa 2 mesi che non sto curando i condilomi e vorrei provare un trattamento alternativo che non si focalizzi sui sintomi. Le alternative che sto ponderando sono l' imiquimod e l'omeopatia. Di quest'ultima però non conosco i principi e da cosa ho letto mi sembra di capire che ci sono varie branche all'interno dell'omeopatia stessa, mi piacerebbe capirne di più. Io mi trovo a roma e se qualcuno mi sa consigliare un centro specializzato ne sarei felice. Grazie per l'attenzione.
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Dr. Sandro Morelli
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L'omeopatia cura tutta la persona, questo è il suo principio fondamentale. Nel caso suo l'infezione non si debella probabilmente perché ha le difese immunitarie basse, per esempio perché ha un periodo di stress, perché non mangia bene a causa del lavoro....o qualunque altra causa che la ha indebolito. L'omeopatia cura la causa e naturalmente l'effetto, cioè il microbo.
Esistono grossolanamente due branche dell'omeopatia: quella classica che cura il "terreno" del paziente fino alla sua guarigione completa da tutto; l'altra branca è l'omeotossicologia che ha più effetti drenanti sui vari organi, anche questa è molto efficace.
Il farmaco omeopatico deriva da una sostanza originaria che poi viene diluita fin tanto che non provochi l'effetto opposto. Per esempio il caffé in alcune persone ritarda il tempo dell'addormentamento serale, il caffè diluito omeopaticamente (Coffea cruda) facilita il sonno. Cioè noi usiamo farmaci molto diluiti, senza effetti collaterali, ma in grado di avere effetti terapeutici.