Utente 397XXX
gentili dottori
ogni qualvolta faccio sesso o mi masturbo compare subito dopo una piccola lesione sulla pelle del pene.
questa lesione costitutita da un piccolo buchino non profondo che emette siero ma non sangue è preceduta a volte da arrossamento.
il problema è che la parte interessata si gonfia ma nel giro di qualche ora o di un giorno sembra scomparire il problema e quindi mi è difficile andare da un medico per una visita. cosa mi consigliate di fare?

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, il "piccolo buchino" che dovrebbe essere ricondotto ad una fistola vista anche la descrizione di fuoriuscita di liquido sieroso va analizzata dal Venereologo per vedere se tutti i problemi che riporta siano da ricondurre ad un'unica causa che va individuata.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

sappia che quello che sfugge all'occhio del paziente, può non sfuggire affatto a quello dell'esperto: le consiglio di effettuare la visita Venerlogica, la più accurata in senso assoluto per le problematiche genitali.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 397XXX

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grazie mille. mi attiverò al più presto per ricercare uno specialista della mia zona.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
risolto poi il suo problema dermatologico , per comprendere fino in fondo, da un punto di vista "anatomico", eventuali altre patologie del prepuzio (la pelle che ricopre il glande, cioè la punta del pene) sarà opportuno, se non ancora fatta, prevedere anche una attenta valutazione andrologica.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

La comprensione "profonda" così come sapientemente asserito dal Collega Beretta, di ogni eventuale problema anatomo-funzionale che può comportare un automantenimento di una qualsivoglia situazione della cute e della mucosa dell'apparato genitale sarà possibile nella stessa sede Dermato-Venereologica:

lo specialista di questa disciplina, non è un difatti un "pellaio" (come in maniera colorita, senza scherno ma con ironia, si definivano un tempo alcuni dermatologi nel mondo scientifico internistico) od un medico miope che non và oltre la barriera-cute (intesa come muro divisionale) ma ad oggi, in virtù della sua formazione, un clinico esperto nelle malattie della pelle e delle sue connessioni con le malattie internistiche, poichè da sempre è valdo il concetto di CUTE-ORGANO SPIA del Corpo.

Altri non v'è - a mio modesto avviso e se si ragiona in termini specialistici (ad oggi in Italia, si sappia che l'Andrologia non è più una specialità [soppressa negli anni '70] ma un perfezionamento della Endocrinologia)- che il Dermatologo Venerelogo (quest'ultima disciplina costituente specializzazione) per le patologie mucosali e cutanee e le loro annessioni con il resto del corpo.

Il tutto non per mero campanilismo, non ne abbiamo bisogno; la stima reciproca che lega gli operatori del nostro servizio è tale da rendere ogni discussione, terreno fertile di conrfonto, con il fine ultimo di rendere edotto -per il nostro possibile- e per questo ritengo utile all'utenza la lettura del personale commento - l'utente che a noi si rivolge per un corretto ed il più possibile esaustivo, orientamento specialistico, che non surroga, né sostituisce mai la visita con il Medico.

Cari saluti

Ancora cari saluti




[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
condivido quasi completamente le osservazioni fatte del collega Laino eccetto quelle sull'Andrologia (come disciplina) che ha delle sue peculiarità e specificità che nè il dermatologo o l'endocrinologo o l'urologo hanno. Sulla Specialità in Andrologia infine ricordo a lei ed anche al collega Laino che la prima Scuola è stata quella di Pisa che ha aperto i suoi battenti nel 1977 (non chiusi!) e che l'ultimo specializzando uscito da questa scuola, dopo i suoi regolari anni di studio, lo ha fatto nel 2007 (cioè l'anno scorso). Certo purtroppo , al momento attuale la Specialità, che ha ripeto sue peculiarità specifiche, è stata fagocitata dall'endocrinologia e della urologia ma ci sono già segnali (si veda ad esempio in Germania) di una sua, spero rapida, rinascita anche sul nostro suolo patrio . Comunque , anche se non esiste attualmente una specializzazione a sè stante di andrologia , non vuol dire che questa non sia una disciplina autonoma, basti osservare le numerose Unità di Andrologia esistenti , le due Società andrologiche italiane molto vitali e tutte le iniziate collaterali per mantenere master e corsi di perfezionamento universitario in questa disciplina.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Attendo quindi, assieme al Caro Collega Beretta, la rinascita della disciplina andrologica, ma ritengo per l'utilità del nostro utente che l'indirizzo migliore nel caso specifico e non per altre vicissitudini, sia e rimanga quello specialistico Venerelogico, ineluttabilmente per specifiche e dottrina, eslcusivo per ciò di cui si sta parlando.

Tutto il resto è noia, per i nostri pazienti.

Un caro saluto al nostro utente e al Collega Beretta.

[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
annuncio le lieta novella a lei ed al caro collega Laino e cioè che l'Andrologia non è mai morta e quindi è già "rinata". La noia poi è la banalità che ci travolge delle cose scontate non quello che viene discusso con passione.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Grazie dell'"annuncio" caro Beretta, però vorrei farti notare che eri propri tu ad averla definita così :
ipse dixit:
"ma ci sono già segnali (si veda ad esempio in Germania) di una sua, spero rapida, rinascita anche sul nostro suolo patrio".

Concordo con te sul concetto di noia, ma la passione per la medicina è in questo caso solo nostra e questo spazio è di altra natura:
mi autocensuro quindi, scusandomi con l'utente per lo spazio, utilizzato in parte in maniera poco congrua, ma l'utilità dell'orientamento a volte, anche di questo necessita.

ancora cordialità.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Chiedo anch'io venia per la "rinascita" e lo spazio occupato.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Utente 397XXX

Iscritto dal 2007
:( non era mia intenzione far nascere una disputa sulle discipline mediche!
ma sarei di nuovo interessato ad un nuovo consulto.
pochi giorni fa, si è manifestato un nuovo sintomo consistente in un arrossamento poco esteso ma molto vistoso alla base del pene, aggiungendo che il mio compagno si sta curando per tinea cruris diagnosticata da un dermatologo, sono a chiedere se le due cose sono tra loro collegate.
ringrazio in anticipo
[#12] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' possibile che una tinea dermatofitica (patogena e non saprofitica, quindi) sia trasmessa al partner: ancor di più necessario il consulto Venereologico.

cari saluti e stia sereno per le nostre discussioni, sempre utili a mio avviso per chiarire alcuni aspetti (senza mai esagerare in nessun modo) ai nostri utenti: per tutto il resto noi operatori abbiamo ampi spazi di confronto privati; le assicuro, per conto nostro (Il Collega Beretta è per me un amico sicuro, per tale ragione osiamo confrontarci anche in "open") sempre cordiali e proficue.

cari saluti



cari saluti