Utente 301XXX
Buongiorno dott.
il 29 marzo 2013 ho avuto un incidente mentre usavo il flex (disco per il legno)mi sono tagliato il tendine flessore falange del 3° dito della mano dx.
Mi hanno ricucito il tendine (almeno così mi è stato detto) però noto che ad oggi a quasi un mese di distanza dall'intervento durante una medicazione nn riesco a muovere la falange sembra che sia incollata,premetto che mi è stato messo un bottone alla fine del dito,volendo effettuare dei movimenti passivi nn è possibile perchè ho ancora la stecca.
Vorrei un chiarimento:
come posso recuperare la mobilità della falange?
E opportuno effettuare un'ecografia per verificare che tutto all'interno del dito sia funzionale?
Pensa che potrò recuperare la mobilità del dito?
La Ringrazio per la disponibilità e Cortesia aspetto un suo parere e consiglio per come uscire da questa situazione difficile.
Saluti
Massimo

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il bottone (pull-out) è un ancoraggio esterno che serve per scaricare la tensione al di fuori della sutura tendinea (tenorrafia): viene usato per iniziare precocemente la mobilità del dito operato.

Non sono in grado di dirla quale sia la causa per cui le hanno fatto tenere il dito immobile con la stecca per un mese (almeno mi sembra di capire questo).

L'eco serve a poco in questa fase: bisogna capire se la falange ungueale non si muove perchè si è irrigidita l'articolazione (IFD) o perchè si sono formate aderenze tra tendine e tessuti circostanti.
[#2] dopo  
Utente 301XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera Dott. Leccese,
la ringrazio innanzitutto per i chiarimenti e la disponibilità le vorrei chiedere alcune informazioni.
Giorno 8 Maggio 2013 dove sono stato purtroppo operato mi hanno tolto il bottone dal 3° dito mano dx,
come infatti detto nel precedente messaggio confermo che la falange non si muove nonostante i miei sforzi di fare movimenti passivi con l'altra mano,
noto anche che come mi aveva già preannunciato lei nel suo precedente messaggio il dito e molto gonfio.
Ho effettuato un'altra visita in chirurgia plastica presso un altro ospedale di cui molte persone me ne hanno parlato bene ,compreso il mio medico di famiglia,
li mi hanno detto il 10/05/2013 che bisogna rioperare perchè non sanno cosa abbiano fatto all'altro ospedale dicendomi anche che il bottone non aveva senso messo lì e che non c'è ne sarebbe stato bisogno di metterlo,infatti il taglio con il flex è stato nello snodo prima di quello della falange.
Mi hanno anche detto che operando non si sà se potrò recuperare la mobilità della falange e che c'è il pericolo che rimanga così.
Secondo lei anche se il tendine (che fa piegare la falange)si sia staccato nuovamente è possibile che non si possa riattaccare?
In quali casi possa succedere tale cosa?
In caso sarebbe possibile prelevare una parte di tendine da un'altra zona ed effettuare un innesto?
Un ultima cosa per quanto riguarda il gonfiore che c'è nel dito in questo momento come posso fare per far si che si sgonfi ritornando alle sue dimensioni normali?
Potrei mettere qualche pomata(cortisone) per aiutarlo a sgonfiare?
I movimenti che faccio col dito come ben può immaginare essendo gonfio sono molto limitati devo continuare con questi esercizi passivi in modo da evitare che si atrofizzi ancora di più?
La PREGO DOTT. mi dia alcune dritte per come comportarmi in questa situazione parecchio difficile.
Avevo scattato un paio di foto per farle vedere la situazione attuale del dito ma come immagino penso che non posso inviargliele alla sua attenzione.
La Ringrazio per la sua Gentilezza e Cortesia e rimango in attesa di un suo parere al riguardo.

Distinti Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Per prima cosa bisogna essere certi che la sutura sia "saltata", magari anche con l'aiuto di un'ecografia con sonda ad alta frequenza.

Poi, anche se ciò fosse confermato, a distanza di pochi giorni non ha senso parlare di innesto tendineo, ma va tentata una nuova e migliore tenorrafia, salvaguardando anche il solo flessore lungo (o profondo), molto più importante del superficiale.

Le pomate non servono.
[#4] dopo  
Utente 301XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dott. Leccese
secondo lei in linea di massima è un problema risolvibile?
Per il gonfiore quanto pensa che ci voglia per far si che il dito torni alle dimensioni normali?
Devo continuare secondo lei con i movimenti passivi?
La Ringrazio per i suoi suggerimenti e le porgo,

distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certamente, i movimenti passivi sono importantissimi, sia per "sgonfiare" il dito che soprattutto per mantenere mobili le articolazioni, ma non svolgono alcuna azione utile circa lo scorrimento (eventuale) dei tendini.

Per questo, è necessario il movimento attivo.

Circa le sue possibilità, non posso pronunciarmi, perchè non conosco la reale situazione del tendine operato.
[#6] dopo  
Utente 301XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dott. Leccese
la Ringrazio per i suoi suggerimenti,continuerò con i movimenti passivi e speriamo che tutto possa risolversi per il meglio.
Grazie ancora

Distinti saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.