Utente 300XXX
Salve a Tutti,sono una ragazza di 18 anni (compiuti da poco).
Il motivo di questo mio consulto è legato più che altro all''ansia. Ho iniziato a conoscere questa brutta bestia circa 8 mesi fa e da allora non me ne sono più liberata. Saltuariamente ritorna,ma la mia dottoressa dice che non è necessario effettuare sedute dalla psicologa in quanto è una forma che posso superare da sola alla mia età. In ogni caso,ultimamente sono diventata quasi ipocondriaca,a livello tale da studiare il comportamente del mio corpo,a ricercare le cause delle mie sintomatologie,tendendo a somatizzare. Ultimamente mi sono fissata con la pressione arteriosa,ho la tremenda paura di essere ipertesa,ne ho parlato con la mia dottoressa ma non vuole sentirne,effettivamente da circa un mese (causa cefalea) la misuro circa 3 volte a settimana,ad orari alterni e i valori si aggirano sempre sui 110-120/70,tranne un paio di volte 130/80-85 (ma credo sia salita per l''agitazione). Sono arrivata al punto di aver paura di agitarmi,innervosirmi,per paura che questa salga. Questa mattina ad esempio ho avuto una discussione con una collega e tornata a casa avevo tachicardia,misuratomi il polso ho notato il battito elevato,ma sapevo bene si trattasse di agitazione,e sono corsa a mettere le mani sotto l''acqua calda e ho bevuto una tisana rilassante (bevanda che a casa mia è costantemente presente in grosse quantità). Cosa ne pensate voi? Riuscite a tranquillizzarmi circa questa mia fobia? Grazie in anticipo per la risposta.
Cordiali Saluti

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Dr. Mariano Rillo
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Credo che lei abbia necessità di un supporto psicologico. Per questo deve rivolgersi alle relative figure competenti e non a noi cardiologi.
Cordialità