Utente 215XXX
Salve dottore.
Volevo cortesemente chiederle di un problema alquanto grave. Non ho ancora raggiunto la maturità, quindi come da titolo sono ancora in fase adolescenziale. Circa due anni fa, ho avuto una relazione molto soddisfacente con una ragazza, durata 9 mesi. In questi nove mesi non ho mai avuto problemi di eiaculazione precoce, e in una settimana potevano verificarsi anche 3 rapporti sessuali. Il problema si è presentato con l'attuale ragazza, fa cui sto più o meno da un anno (nell'anno che correva tra la vecchia e la nuova ragazza non ho avuto nessun rapporto di alcun tipo con nessuna ragazza). Inizialmente persino con la masturbazione eiaculavo praticamente al tocco, perché all'inizio del nostro rapporto lei non era acconsenziente sulla masturbazione; poi questo problema da un giorno all'altro è sparito, ma c'è quello della penetrazione vera e propria. Eiaculo praticamente subito dopo la penetrazione, di conseguenza sto andando avanti a preservativi ritardanti, ma ciò complica abbastanza le cose perché ci vuole più tempo, e il tutto fa calare anche la mia autostima. So chr sono nel centro dello sviluppo del mio corpo e devo ancora imparare molto ma sono l'unico anche tra i miei amici che ha questo problema e non so come risolvere (volevo precisare che ho già provato esercizi, cambi di posizione ecc, ma non cambia nulla, e ormai è da circa 4 mesi che cerchiamo di avere rapporti, più o meno una o massimo die vilte alla settimana). Dalle informazione rilasciate, lei dottore, saprebbe darmi una risposta a questo mio problema? Potrebbe dipendere da quanto e come mi masturbo o da come lo fa lei? Grazie mille in anticipo per la sua risposta dottore.

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Dr. Carlo Maretti
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la cosa importante è confrontarsi con lo specialista per valutare se siano presenti cause organiche che possono generare tale problematica, il fai date può innescare problematiche psicologiche che certamente non la possono aiutare a risolvere il suo problema.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio dottore per la risposta. Volevo chiederle, devo necessariamente rivolgermi ad un andrologo per questo tipo di problema? O anche per esempio uno psicologo o un comune medico? È possibile fare qualcosa all'interno di un consultorio?
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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ne parli al suo medico che conoscendo il territorio le darà le giuste indicazioni.

cordialità