Utente 297XXX
Buongiorno dottori,
sono un ragazzo di 28 anni. Il 24 febbrario ho avuto un rapporto a rischio con una ragazza causato dalla rottura del preservativo. Nel mese di marzo ho avuto alcuni sintomi, cioè prurito nelle parti intime e un odore di pesce andato a male. Penso comunque che questi sintomi fossero solo nella mia testa per paura di aver contratto qualcosa e dalle troppe letture online che avevo fatto. Infatti a 4 settimane ho effettuato un primo test HIV di quarta generazione con ricerca proteina p24 risultato negativo e tutti i presunti sintomi sono passati. A 6 settimane ho avuto un giorno di mal di gola,che il giorno seguente si è trasformata in influenza, con un giorno di febbre tra 38 e 38.5 ed un altro tra 37 e 37.5. Mi è inoltre scaturito un forte raffreddore, che ancora oggi ho anche se molto leggero. Ho effettuato una cura antibiotica a base di amoxicillina da 500 mg 2 volte al giorno per 6 giorni. A 7 settimane ho effettuato un nuovo test HIV, dello stesso tipo del primo che avevo fatto, con esito negativo. Negli stessi giorni ho però iniziato ad avvertire bruciore durante la minzione. Così ho effettuato esami del sangue, esami complete delle urine, coltura delle urine e tampone uretrale.I risultati delle analisi sono risultati negativi alla clamidia e alla sifilide. L'esame per la gonorrea non credo sia stato fatto. Sono risultati non in norma i valori della proteina c reattiva (valore di 2.20 su un massimo di 0.5) e i leucociti nelle urine a 640. I giorni successivi ho avuto bruciore durante la minzione e un forte bruciore/dolore alla fine della stessa, con un senso simile a quello come se dovessi ancora urinare, ma non riuscivo. Inoltre avevo abbondanti perdite biancastre.Ho effettuato un'ulteriore cura antibiotica con amoxicillina da 1 gr per 6 giorni due volte al giorno. Alla fine della cura il bruciore e le perdite sono quasi del tutto passate. Successivamente a questo ho effettuato visita da un infettivologo, che mi ha prescritto cura antibiotica di tre settimane per clamidia e gonorrea. Ho inoltre rieffettuato le analisi delle urine, il cui esito sono stati nuovamente il valore dei leucociti (a quota 500) fuori norma.

Le mie domande sono queste.
L'infettivollogo mi ha detto di ripetere il test HIV a giugno, ma solo per una mia sicurezza. Vi chiedo quindi che validità ha il test a 7 settimane. Da quello che sapevo il periodo finestra dovrebbe essere di 90 giorni.
Inoltre è possibile che i sintomi della clamidia e gonorre escano dopo così tanto tempo dal contagio? Dopo il rapporto a rischio non ho avuto nessun altro comportamento a rischio, quindi l'unica situazione in cui avrei potuto essere contagiato era quello.
Dato che la cura che sto facendo è per clamidia e gonorrea, una volta finita devo ripetere le analisi per controllare che sia stata debellata?

Vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
[#1] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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Non sarà un'infezione da thricomonas ? Ha fatto i controlli per quello e per le candide ?
[#2] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera dottore.
Innanzitutto vorrei ringraziarla per il tempo che mi sta dedicando.
Non le so rispondere. Ho effettuato gli esami delle urine completo, urocoltura e tampone uretrale. Sottostante può trovare i risultati che mi hanno consegnato, in modo che possa vedere lei se sono stati fatti oppure no.

Esami effettuati il 16/04/2013

Chimica clinica ed immunometria
creatininemia 1.07
94.5
alp(gpt) 23
proteina c reattiva 2.20

Esame chimico fisico di materiali biologici
Esame urine completo
Esame chimico fisico
ph 6.0
glucosio 0
proteine 30
emoglobina 0.03
corpi chetonici assenti
bilirubina 0
urobilirubina 0.2
urobilinogeno 0.2
nitriti assenti
peso specifico 1015
aspetto lievemente torbido
Esame citofluorimetrico del sedimento
eritrociti 22
leucociti 639

Sierologia infettivologica

ricerca antic. anti t. pallidum negativa

Virologia e biologia molecolare

ricerca clamidia
metodo : PCR real time
Materiale tempone uretrale
esito negativo

Batteriologia
urocoltura screening : i risultati dell'analisi citofluorimetrica delle urine relativi alla presenza di batteri/leucociti/miceti inducono all'esecuzione dell'esame colturale

Urocoltura
carica microbica < 10000 UFC/ml
potere antibatterico residuo assente

Es. colturale secreto uretrale
Esame microscopico (Gram)
leucociti discreto numero
cocchi gram positivi rari
esame colturale microbiota genitale normale

Ric. microplasmi secreto uretrale
esito negativo


Esami effettuati il 27/04/2013

Esame urine completo
Esame chimico fisico

ph 5.5
glucosio 0
proteine 10
emoglobina 0
corpi chetonici assenti
bilirubina 0
urobilinogeno 0.2
nitriti assenti
peso specifico 1030
aspetoo lievemente torbido
leucociti (esterasi leucocitarie) 500

Esame microscopico del sedimento numerosi leucociti


Al momento sto prendendo bassado doxiciclina 100 mg due volte al giorno e ciprofloxacina 750 mg una volta al giorno. La cura l'ho iniziata il primo maggio e durerà fino al 24 maggio.
Le chiedo quindi, nel caso avessi riscontrato un'infezione da thricomonas, se la cura che sto seguendo è ugualmente valida.
In caso contrario le chiedo un consiglio sul da farsi.
Un'ultima cosa. Questo tipo di infezione, allunga il periodo finestra per l'hiv oppure il test che ho fatto a 7 settimane può farmi stare abbastanza tranquillo? Naturlamente comunque dopo i 90 giorni rieffettuerò il test.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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Dalle analisi e dai sintomi descritti sembrerebbe un'infezione delle basse vie urinarie.
probabilmente il fatto che siano stati assunti antibiotici prima delle analisi ha confuso un po' le acque,anzi,le urine.
Porti a termine la cura antibiotica che Le è stata data . In mancanza di risultati potrà essere utile ricorrere a titolazioni anticorpali. Potrebbe trattarsi anche di qualcosa di virale, però l'odore..
Se ha contatti frequenti con questa ragazza provi a chiederle se anche lei ha dei problemi,o se li aveva prima..

Quanto all'hiv , non mi risulta che un'infezione concomitante da altri patogeni aumenti il periodo di latenza.
Attenda serenamente gli ulteriori novanta giorni e poi ripeta il test.
Certo devo constatare che in questi ultimi anni si sono moltiplicate le problematiche relative alle malattie a trasmissione sessuale.

cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Gli esami del 16/04/03, in cui ho effettuato esami del sangue, urine, coltura e tampone, era da tre giorni che non prendevo antibiotici. Non so se questa informazione può servire.
Per quel che riguarda la terapia, la sto seguendo. I sintomi comunque sono tutti scomparsi. Quando l'infettivologo mi ha prescritto la cura, alcune volte sentivo ancora un leggero bruciore quando urinavo, ma non sempre, diciamo al più una volta al giorno. Ad oggi non ho più ne bruciore nell'urinare ne perdite.

Per quel che riguarda la ragazza, non ho con lei contatti frequenti, quel giorno è stato l'unico contatto con lei.Quando mi si è rotto il preservativo con lei, le ho chiesto se aveva qualche problema in corso, al che mi rispose che non ne aveva. Proverò a risentirla.

Essendo la mia problematica probabilmente a trasmissione sessuale, dovrei fare degli esami di controllo una volta terminata la cura?

La ringrazio ancora per il tempo dedicatomi.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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Certamente , deve fare una nuova verifica ,oltre alla ripetizione delle analisi già fatte,anche eventuali titolazioni anticorpali.
[#6] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera dottore,
purtroppo devo disporre nuovamente della sua cordialità per alcuni sintomi che si stanno verificando negli ultimi giorni. Al momento sto seguendo cura antibiotica per clamidia e gonorrea, anche se tampone uretrale ha dato esito negativo per clamidia. Ad oggi non ho nessuna perdita e quasi nessun bruciore.
Negli ultmi giorni ho però notato del materiale che va a ricoprire il glande. Questo materiale al tatto è simile ad un liquido molto viscoso di colore bianco latte. Da quello che ho visto il glande è ricoperto da una patina di questo materiale, inoltre sono presenti dei grumi (in quantità secondo me abbastanza alta) sempre di questo materiale. Da parte mia sono più propenso a pensare che sia una qualche tipo di liquido di viscosità alta, anche se non posso escludere che non sia pelle morta.

Le chiedo quindi che cosa fare.
Sto naturalmente continuando la cura. E' forse il caso che contatti l'infettivologo a cui mi sono rivolto?
Il sintomo in questione risulta compatibile con gonorrea/clamidia o potrebbe essere qualcos'altro?, mafari come indica lei infezione da thricomonas?

La ringrazio.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Piero Alessandro Casonato
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Potrebbe essere anche un'infezione da candida . Cioè una micosi.Una così detta balanopostite da candida. Io sentirei un dermatologo esperto in venereologia.
In tal caso i farmaci che Lei sta prendendo non servono a niente.
Cordiali Saluti.