Utente 189XXX
Buongiorno,

Il caso in questione si riferisce alla situazione di una giovane donna (30 anni), con una diagnosi di adenocarcinoma gastrico in zona pilorica.

Dopo una gastrectomia subtotale avvenuta nell'estate del 2012, la stadiazione postoperatoria si indica come ypT3 N2 LV0 R1 (microcellule ancora presenti nel duodeno, non identificate nell'analisi intraoperatoria).
Adenocarcinoma gastrico di tipo diffuso, scarsamente differenziato (Lauren e OMS 2000) tipo IV o linite plastica (Bormann) di antro gastrico, dimensioni 8,5x4 cm, con infiltrazione della sottomucosa.

Metastasi in 4 linfonodi di 9 isolati.

Ora, non essendo chiaramente un esperto ma basandomi semplicemente su letture personali e commenti di persone che hanno subito lo stesso tipo di operazione, sono un po' sorpreso dall'asportazione di solo 9 linfonodi.
In questi casi, non si parte da una base di mínimo 15 linfonodi da asportare durante l'operazione? Quale puó essere stata la causa di una tale decisione?

A distanza di meno di un anno dall'operazione, il tumore si è ripresentato con numerose metastasi.

Considerata la stadiazione postoperatoria, pur con i limiti dell'informazione che ho messo a vostra disposizione, come si presentava a vostro giudizio la situazione della donna?

Mille grazie per la risposta e l'opinione!

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Purtroppo considerato l' esame istologico la prognosi è cattiva e il numero di linfonodi asportati, che è variabile, non influenza in alcun modo il decorso.
Prego e auguri!
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta.

Effettivamente, dopo una prima stadiazione preoperatoria che lasciava un qualche ottimismo, dopo l'operazione, tanto l'N2 come soprattutto quell'R1 ci aveva lasciato molto piú preoccupati. (nonostante il primo controllo dopo la radioterapia, con biopsia al duodeno "libera da cellule cancerose", avesse rinnovato la speranza)

Dopo un ottimo decorso postoperatorio ed una ripresa sorprendente, in pochi mesi la situazione è degenerata. Veramente questa malattia, per quanto imprevedibile, si conferma drammaticamente certa nel suo devastante avanzare.

Il dubbio riguardava semplicemente il numero di linfonodi asportati, che pensavamo fosse inferiore a quello che la situazione descritta suggerisse.


Grazie ancora per la rapida risposta.


[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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