Utente 800XXX
Salve,

sono di nuovo qui', questa volta chiedendo un consulto, per quanto possibile on line.
ho 43 anni, bevo pochissimo (max 3 bicchieri di vino a settimana), peso entro la norma, pressione di solito normale, fumavo pochissimo e ho pure smesso un anno fa, tutti dati normali eccetto il fatto che in famiglia i miei parenti sono tutti morti in eta' tra i 32 e i 55 anni con poche eccezioni, tutti per problemi cardiaci.

in passato mi era capitato, in periodi di forte stress, di avere occasionali attacchi di extrasistole con pressione al centro del torace (un punto preciso leggermente a sinistra dal centro del costato), come se fosse una mitragliata di battiti tutti insieme per pochi secondi.

nell'ultimo anno pero' la cosa si e' moltiplicata ed invece di avvenire casualmente, ha iniziato ad essere una cosa piuttosto ricorrente, tipo due volte a settimana, a volte invece che come una "mitragliata" di pochi secondi, si manifesta come una botta (come se saltasse via dal costato) singola ogni tot secondi, a volte per un buon 10 minuti di seguito.

a volte succede quando mi chino in avanti, altre se sono sul fianco sinistro. a volte capita anche mentre sono riposata. ultimamente anche sotto sforzo (tipo salendo le scale). quando poi finisco di fare attivita' fisica, non appena cerco di rilassarmi, ecco che ricomincia per determinati minuti.

ultimamente sono anche uscita incinta e la cosa e' peggiorata notevolmente... a livello giornaliero. ho dovuto per motivi di ansia poi terminare la gravidanza e da allora non era piu' successo se non oggi dopo quasi un mese dall'intervento.

ho fatto l'ECG a riposo e non e' risultato niente. mi hanno dato l'ECG per registrare i battiti per giorni e non hanno registrato niente di anomalo.
mi hanno prenotato l'ECG da sforzo con il tapis roulant, e sono in attesa, poi mi avevano fatto l'ecografia che e' risultata normale, anche se ho i battiti naturalmente veloci.
mia madre ha lo stesso problema.

di solito mangio molto salutare, le analisi del sangue sono ottime, ma questo tormento mi sta condizionando nel lavoro perche' faccio un lavoro piuttosto dinamico anche se a piccole dosi (sono cantante e quindi l'adrenalina ai concerti picchia ma per periodi brevi (circa due ore).
spesso ho difficolta' appunto a respirare a pieno se inizia a 'mitragliare" durante la performance, o ancora piu' spesso dopo, quando mi rilasso, inizia a colpire col "balzo" ogni tot secondi come per uscirmi dal costato.

cosa posso fare?
vivo all'estero e i medici sembrano prendermi in giro...
gradirei consigli su cosa fare... vorrei che mi tornasse il piacere di lavorare senza stare col patema d'animo di avere questo grosso limite.

grazie anticipate per la gentile attenzione.
cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Il suo vero problema non è l'extrasistolia (che comunque non ha riportato se di origine sopraventricolare o ventricolare), ma la sua scarsa tolleranza ai battiti anomali. Il problema è frequentissimo e molto spesso interessa la popolazione sana cardiologicamente parlando. L'ansia è una cattiva consigliera e aiuta solo a vivere male. Ora sicuramente le sensazioni legate all'extrasistole non sono piacevoli, ma non giustificano una qualità di vita compromessa in maniera così importante. Credo che lei abbia bisogno di un supporto specialistico di tipo psicologico.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 800XXX

Iscritto dal 2008
Salve,

non mi e' stata data alcuna precisasione se sia sopraventricolare o ventricolare, gradirei infatti saperlo.
sento spesso dire che e' normale ma allora come mai quando succede io ho difficolta' a respirare normalmente e a fare l'attivita', dovendo interrompere?
andrei di corsa da uno psichiatra se fossero sintomi immaginari, ma purtroppo ho sbalzi di pressione legati o meno a questo problema spesso imprevedibile.

stasera ad esempio ho avuto una bella "botta" mentre guidavo e mi girava la testa dopo, e tutt'ora sento pressione al torace senza dolore e di sicuro non mi sentirei di andare a ballare cosi', eppure non avevo ne ansia ne problemi che possono aver causato questo.

mi sento troppo spesso non prendere sul serio. se fosse normale non starei cosi', no?
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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L'oggettività e la soggettività dei problemi sono 2 concetti completamente indipendenti. Si possono avere sintomi importanti per problemi banali o non avvertire nulla in presenza di problemi anche importanti. Non è per non prenderla "sul serio", ma dal punto di vista medico è importante l'oggettività e non la soggettività delle cose. Per la qualità della vita scadente secondaria al problema che riporta può esserle di aiuto uno specialista psicologo.
Saluti