Utente 302XXX
Buonasera, vorrei gentilmente un vostro parere sull'ipotesi di un intervento al polso. Dopo una caduta da 60 cm di altezza ho riportato la frattura scomposta dell'estremo distale del radio e stiloide ulnare del polso sinistro. All'ospedale dopo rx e tac hanno applicato un gesso che ho tolto dopo 34 giorni. Altri 30 sono passati facendo 15 sedute di fisioterapia. Avevo la sensazione che qualcosa non andasse bene e mi sono rivolto ad uno specialista. Dopo una risonanza magnetica si nota : tardivo consolidamento con edema residuo ed apparente , minimo cedimento articolare. Lesione di alto grado : rottura subtotale collaterale ulnare e della periferia cartilaginea. Tenosinovite tipo de Quervain. Ed un cattivo allineamento del radio ed ulna già visibile con rx e tac, mentre all'ospedale lo avevano descritto sufficente. Attualmente, dopo due mesi e mezzo dalla caduta, il polso sinistro si presenta con una circonferenza di oltre 2 cm superiore (nei lati) al destro.Torsione incompleta con tensione e dolore , scarso piegamento in avanti e indietro del polso , un pò di dolore e rigidità alle dita. Il dottore mi consiglia un intervento che consiste in parole povere nella rimozione della parte alta del radio per riposizionarlo con inclinazione corretta ( osteotomia correttiva del radio + sintesi con placca ) riparazione collaterale ulnare, rimozione dei residui ossei. Volevo sapere se l'intervento correttivo potrebbe migliorare la funzionalità ed evitare il rischio di artrosi. E quanto tempo è necessario per la riabilitazione completa una volta tolto il gesso . Vi ringrazio per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il rischio di artrosi secondaria a distanza è direttamente proporzionale all'incongruenza con cui si ripara la superficie articolare del radio: tale valutazione è possibile solo osservando i dettagli, che noi non conosciamo.

L'aumento della circonferenza del polso, per quanto antiestetica, non è di per sè un motivo di rischio circa l'artrosi.

Se fa l'intervento correttivo, i tempi di recupero post-immobilizzazione sono variabil, ma sicuramente non inferiori ai 2 mesi, visto che si tratta di un polso già traumatizzato.
[#2] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013

La ringrazio molto per la celere risposta .
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di nulla.
[#4] dopo  
Utente 302XXX

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Buonasera , vi scrivo ancora riguardo all'intervento al polso che dovrei fare a causa della frattura scomposta dell'estremo distale del radio e stiloide ulnare di quasi 3 mesi fà. Il trattamento conservativo con gesso non è stato sufficente . Per esigenze di lavoro non so se operarmi tra un mese o tra cinque mesi . Nella prima ipotesi il dottore vorrebbe scollare la frattura e nella seconda tagliare l'osso sotto la frattura , con lo scopo di riposizionare il radio con l'inclinazione giusta. C'è differenza tra le due tipologie di intervento per un buon risultato finale . Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Se riesce a fare il primo tanto meglio, è più fisiologico, perchè riporterebbe l'osso alla frattura originale.

Non c'è una scelta tra i 2 interventi in quanto uno è migliore dell'altro, ma solo bisognerà vedere se sarà possibile o no fare il primo; in caso contrario, si ricorrerà al secondo.

Buona serata.