Utente 303XXX
Buonasera,sono un ragazzo di 24 anni e vorrei porvi alcune domande riguardo il mio caso.
Circa 2 mesi fa ho fatto un operazione per togliere una ciste sacro coccigea con chiusura di prima intenzione i punti di sutura vennero tolti dopo 20 giorni senza aver avuto complicanze di nessun genere,all'incirca 15 giorni dopo notai del pus con del sangue che usciva da un piccolo foro situato all'altezza dell'ultimo punto di sutura.
Da li la confusione più totale andai subito al pronto soccorso e mi dissero che era solo un infezione e che dovevo andare all'ospedale dove mi avevano operato,andai anche dal mio medico di famiglia che mi guardo rapidamente e mi disse che c'era una fistola e che poteva essere una recidiva,poi andai nel' ospedale dove avevo fatto l'intervento e mi dissero che si era aperta solo un po' sotto.
Insoddisfatto e confuso dalle varie risposte andai a fare un ulteriore visita da un altro dottore primario di chirurgia in un ospedale della mia città che mi disse che si era formato un orifizio fistoloso che non era nulla di grave di fare sciacqui con amuchina,disinfettare con eosina e di fare un risonanza magnetica (ancora da fare) per vedere la grandezza.
Ora dopo avervi riassunto un po' la mia storia vi chiedo:
Mi dovranno operare di nuovo??
Che cos'è in pratica questo orifizio fistoloso?vuol dire che è già ricomparsa la ciste?
Se non fosse già ricomparsa questo orifizio potrebbe esserne la causa scatenante?
Negli ultimi giorni sembra essersi chiuso può essere attribuito al fatto che uso amuchina e eosina?
Potrebbe riaprirsi?
Spero di non essere stato troppo confusionale nel discorso e di avervi dato abbastanza elementi per una risposta.ringrazio in anticipo per l'attenzione e per un eventuale risposta!
Cordiali saluti.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
è sinceramente troppo presto per parlare con certezza di una recidiva (sempre possibile per questa patologia) piuttosto che di un processo di guarigione non ancora stabilizzato. In definitiva il consiglio proponibile a distanza è quello di osservare con fiducia le indicazioni del Chirurgo che ha eseguito l'intervento e di verificarne a distanza di tempo l'esito.