Utente 285XXX
Salve Dottori,

Ho da tanti anni un problema alla coscia e finalmente sono riuscita a fare una risonanza... Avevo alcune domande... Innanzi tutto quale dottore dovrebbe visitarmi e operarmi di preciso? il mio dottore di famiglia ha detto il chirurgo generale, un altro chirurgo mi ha detto un chirurgo plastico, da chi devo andare di preciso? Come funziona l'operazione? è possibile mai che provochi un dolore assurdamente "atroce"? Bisogna fare la biopsia prima? Posso stare tranquilla essendo a rischio trombosi e soffro di anemia? Vi allego il referto della risonanza...

RM MUSC.SCH. SENZA E CON MDC
Indagine eseguita con tecnica di acquisizione FSE e SE-EPI con sequenze pesate in T1, T2 DWI e con saturazione del grasso secondo piani multipli. Lo studio dopo somministrazione di mezzo di contrasto esame è stato eseguito con tecnica di acquisizione GRE Lava volumetrica con saturazione del grasso.

Nel contesto del muscolo vasto laterale della coscia destra, a livello del III distale della diafasi femorale, si segnala immagine a morfologia ovalare a margini sfumati, delle dimensioni assiali di 2,4x1,8 cm ed estensione cranio-caudale di circa 4 cm.
La formazione descritta mostra due componente una centrale isointensa in T1 lievemente iperintensa in T2 ed una periferica iperintensa in T2 con un orletto iperintenso. La porzione periferica nella sequenza con saturazione del grasso appare ipointensa mentre il nucleo centrale appare nettamente iperintenso.
Dopo somministrazione di mdc si osserva potenziamento omogeneo della porzione centrale scarso potenziamento della porzione periferica. Non segni di edema perifocale.
Non si osservano rapporti di contiguità con la corticale ossea nè con i vasi.
CONCLUSIONI: il quadro descritto è da riferire in prima ipotesi ad angiolipoma.

Grazie in anticipo.

Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Valerio Sciascia
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AVELLINO (AV)
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Salve, il suo caso è di interesse del chirurgo generale. l'intervento consiste nell'asportazione della neoformazione, l'eventuale necessità di posizionare un piccolo drenaggio per un paio di giorni sarà a discrezione del chirurgo, sarà inoltre da valutare la necessità di un'anestesia locale oppure spinale. non è necessario effettuare una biopsia preventiva in quanto la risonanza ha già dato una valida indicazione, la conferma della diagnosi la si avrà solo all'esame istologico definitivo. Il dolore è possibile in questi casi, soprattutto se la neoformazione è localizzata vicino ad una terminazione nervosa. l'anemia ed il rischio di trombosi dovranno essere valutati dal chirurgo che la prenderà in cura.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 285XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore,
La ringrazio della sua risposta è stato molto gentile.

Saluti