Utente 303XXX
Buonasera,
in data 19/10/2012 ho avuto un incidente domestico da rottura di un bicchiere, al dito indice della mano dx con lesione del tendine profondo e sensoriale.
Subito operazione di sutura al tendine con successiva stecca al dito per 7 giorni poi applicazione di splint dinamico per 20 giorni e ingessatura fino al gomito. il dito si presentava piegato a 45 gradi rispetto alla mano, con impossibilità di movimenti sia in estensione che in flessione a causa di grosse aderenze dovute alla cicatrice.
Tolto il gesso e lo splint iniziata da subto fisioterapia di riabilitazione. Dopo scarsi risultati, al 4 mese dall'infortunio subito operazione di tenolosi al dito.
2 giorni dopo post operazione iniziato subito nuovamente fisioterapia al dito ma sempre con scarsi risultati a causa di grosse aderenze delle cicatrici e grossa rigidità nel flettere ed estendere il dito.
Ora nuova consultazione con fisioterapia mirata della mano con possibile operazione di transfer.
Ad oggi passati 7 mesi dall'infortunio.
La mia domanda consiste nel capire a cosa si riferisce quest'operazione di transfer al dito. Va fatta obbligatoriamente per avere risultati buoni oppure basterebbe anche una fisioterapia mirata al dito?
Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

resto piuttosto perplesso....non mi è del tutto chiaro.

Transfer di cosa ?

Ha chiesto al chirurgo che l'ha operata ?

Se il letto dei tendini flessori è compromesso (ciò va prima dimostrato), deve prima essere ripristinato inserendo per 3 mesi una barretta di silicone, e solo in seguito si può trasferire un tendine da un altro settore (palmare gracile ? flessore superficiale di un dito vicino ?).

Prima però bisogna essere certi che i tendini già operati non siano più recuperabili con un terzo intervento e, soprattutto, va verificata la mobilità passiva delle articolazioni: se c'è rigidità, qualsiasi intervento è destinato al fallimento.
[#2] dopo  
Utente 303XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dr. Leccese,
premetto che purtroppo fin'ora mi sono affidata ad una fisioterapia generale e non specializzata della mano. Mio grosso errore.
Ieri ho fatto un colloquio con un fisioterapista specializzato nella riabilitazione della mano e quindi mirata.
Nelle varie ipotesi e programma di riabilitazione visti i scarsi risultati ottenuti in 7 mesi aveva ipotizzato che molto probabilmente bisognava intervenire nuovamente chirurgicamente e aveva menzionato ad un'operazione di transfert. (Ma se ne sarebbe riparlato nel corso delle terapie in atto e verso fine anno e sulla base di miglioramenti o meno in fase di riabilitazione).
Diciamo che ora anche con la fisioterapia devo ricominciare da 0, perchè parlando con questo specialista della mano tutto ciò che ho subito e fatto non ha portato i suoi frutti anzi peggiorati.
Il mio consulto era riferito nel capire in cosa consisteva questa possibile operazione di transfer giusto per mettermi nell'ottica di cosa dovrò andare incontro.
Premetto che ad oggi il dito si presenta con una grossa rigidità, impossibilità di movimenti attivi in flessione e in estensione e passivamente lievi movimenti in flessione.
Il problema maggiore grosse aderenze dovute alle 3 cicatrici due sul palmo della mano vicino al dito indice e 1 a metà falange.
Ho solo 27 anni e sono seriamente preoccupata nell'impossibilità di ritornare alla normalità... o perlomeno un 50% di successo.


[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non conosco il tipo esatto di lesione tendinea all'origine, ma probabilmente, se fosse stato applicato un pull-out esterno o una sutura di Tsuge avrebbe potuto iniziare un minimo movimento già nella prima settimana post-operatoria, evitando le aderenze.

Ora deve assolutamente sbloccare le rigidità articolari, condizioni imprescindibile per qualunque intervento eventualmente necessario.

[#4] dopo  
Utente 303XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio nuovamente per la Sua preziosa risposta.
E' troppo nel chiederLe cosa intende per pull on esterno e sutura tsuge?
Giusto per capire bene. Ormai da paziente mi sto appassionando pure io a tutte queste terapie e interventi chirurgici.
La ringrazio molto.
Cordialità
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Si tratta di suture dei tendini che consentono di iniziare precocemente un parziale movimento del dito operato, già nei primi giorni.

Il pull-out è un bottone esterno su cui si fissa una delle suture, con scarico della tensione all'esterno invece che sulla sutura tendinea primaria.

Quella di Tsuge o "a cappio" resta tutta all'interno, ma anche essa scarica la forza esercitata a livello della tenorrafia.
[#6] dopo  
Utente 303XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio molto per la dettagliata spiegazione.
Spero di riuscire a risolvere con buoni risultati.
Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Buona serata.