Utente 166XXX
Buongiorno,
ho un dubbio che mi assale da un po' di giorni riguardo l'accezione " ai limiti della norma", considerato il fatto che sul mio referto è scritto " ai limiti" e non "nei limiti".
Ho effettuato un controllo cardiologico con ecg e ecocardiogramma e tutto è risultato ok, leggendo però il referto a distanza di giorni e senza quindi la possibilità di chiedere direttamente al cardiologo, ho notato che per l'ecg c'è scritto:
ritmo sinusale tachicardico; fc 120/min; normale conduzione AV ed IV; ventricologramma ai limiti.
Ho trentasei anni e preciso che pima di ogni visita medica mi sale un'ansia assurda con notevole amento delle pulsazioni che iniziano a diminuire solo verso la fine del controllo e così è stato anche questa volta, infatti mentre mi sottoponevo all'ecocardiogramma il cardiologo ha notato che i miei battiti stavano rallentando.
Mi ha detto che era tutto ok, ma ora leggendo ai limiti mi sono preoccupata e domando: posso stare tranquilla? Questa accezione è magari dovuta alla fc troppo alta o ci sono altre motivazioni?
Grazie per l'attenzione e la risposta che mi fornirete.

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Dr. Fabio Fedi
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"Ventricologramma ai limiti" non significa assolutamente nulla.
E' verosimile che il collega abbia riscontrato una durata del complesso QRS ai limiti superiori della norma, ed in questo caso la cosa non rivestirebbe alcuna importanza. E' però consigliabile, in caso di dubbi sull'interpretazione di un tracciato elettrocardiografico, chiedere spiegazioni ad un medico che abbia l'opportunità di una valutazione "dal vivo".
Cordiali saluti