Utente 244XXX
Gentili dottori,
da bambina, mi fu diagnosticato il dotto di botallo pervio. Rifacendo una visita di controllo, l'anno scorso, è emerso che il dotto era chiuso e che ad essere aperto attualmente è il foro di botallo. Il cardiologo ha detto che può darsi il dotto di botallo si sia chiuso e che non avessero visto in precedenza che il forame ovale era aperto, oppure che ci sia semplicemente stata una confusione nello scrivere l'uno o l'altro. fattostà che ad oggi, ho il forame di botallo aperto.
Il cardiologo mi ha detto che non è un problema di particolare gravità e che si vive sereni evitando immersioni subacquee, droghe, contraccettivi orali e fumo.
Ora, mi trovo costretta da un disturbo psichiatrico, ad assumere degli psicofarmaci quali l'abilify e l'anafranil. Quanto all'abilify ho potuto leggere tra le controindicazioni che non è adatto a chi ha disturbi cardiaci, inoltre ho letto che ha causato trombi. Ecco la questione: poichè il cardiologo mi ha spiegato cosa bisogna evitare avendo il forame ovale aperto, e ciò per evitare la formazione di trombi che possono provocare conseguenze, vorrei sapere se questi medicinali che mi sono stati prescritti, sono compatibili con questa mia malformazione o se invece mi espongono a rischio di trombi o altri rischi cardiaci. Cioè, rientrano gli psicofarmaci che ho detto, tra le cose da evitare per chi ha il forame aperto?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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E' una domanda che dovrebbe porre al collega che le ha prescritto i farmaci in questione (chiaramente occorre informarlo sulla presenza del forame ovale pervio che lo caratterizza). Io come cardiologo ho poca dimestichezza con farmaci psicoattivi. A mio giudizio và sempre effettuata un'analisi prioritaria tra i prò e i contro di una terapia, ma ritengo che se il collega ha deciso di somministrargliela è perchè lei non può farne a meno.
Saluti cordiali