Utente 303XXX
Gent.li Dottori, brevemente cercherò di spiegarvi qual è il mio problema, premettendo che non ho mai avuto problemi del genere, anzi alcune volte bastava che una ragazza mi sfiorasse per avere un risposta molto positiva: da 4 mesi circa ad oggi ho un problema di erezione che si sta "aggravando" giorno dopo giorno con una ragazza in particolare, tanto da non riuscire più ad avere un'erezione utile ad avere rapporti sessuali e, quelle poche volte invece che la situazione è favorevole, non riesco a mantenere l'erezione massima per tutta la durata del rapporto. Questo mi sta portando ad un aumento costante e continuo del disagio che non fa altro che minare la mia sicurezza e influenzare negativamente il rapporto sessuale. Non riesco a capire da cosa dipende, ovvero se il tutto nasce da un disagio psicologico (credo che sia la cosa più plausibile) o una questione organica (tendo ad escluderla perché nel periodo sopracitato ho avuto rapporti anche con un'altra ragazza non avendo affatto problemi del genere, anzi). All'inizio si manifestava il tutto soprattutto nella sola sfera del rapporto sessuale vero e proprio, mentre ora non riesco ad eccitarmi nemmeno durante la fase "preliminare" (baci e altri "giochini"). Cosa posso fare? Dal punto di vista medico, credete che possa essere un problema psicologico o fisiologico? Avete buoni consigli? Pensate che debba postare il quesito anche tra gli psicologi?
Ho cercato di essere il più riassuntivo possibile ma sono disponibile a rispondere ad ogni eventuale vostro quesito. Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
gent.mo utente

una visita specialistica permetterà di valutare la sua situazione da un punto di vista organico e quindi eventualmente escludere componenti endocrine e/o vascolari che se non fossero confermate le permetterebbero di consultarsi direttamente con lo psicologo.

Un cordiale saluto