Utente 303XXX
Gentili Dottori,da circa un anno ho problemi di DE sia nel raggiungimento ( possibile ricorrendo di più diciamo all’ azione che non al solo eccitamento) che nel mantenimento e durata. L’eiaculazione rimane positiva ma coinvolge tutta la linea posteriore all’altezza della cintura nel senso che sento una sensibilizzazione di quella parte che anticipa l’evento(zona molto innervata e magrezza le cause ?) Un altro chiaro sintomo è che sento molto meno lo stimolo ad urinare ma poi quando lo faccio vedo che avevo da scaricarne una quantità che prima mi avrebbe portato ad andare subito al bagno. Ho perso peso anche se son sempre stato magro e non ho mai superato quello indicato nella scheda di iscrizione e non manca difficoltà a concentrarsi e sonnolenza. Quando i problemi sono iniziati avevo spesso un leggero bruciore o “pizzicore” al glande che però oggi è molto diminuito anche se non del tutto scomparso. E’ bene sottolineare che ci sono comunque motivi importanti di stress in questo periodo relativi a preoccupazioni , autostima e sentimentali. A luglio anno scorso feci la prima visita con diagnosi di prostatite che era infatti assai dolente. Cianoxin 500 e Topster per 6-10 gg seguiti da ferdol per 30gg non ebbero risultati soddisfacenti. Nella seconda visita in Dicembre da altro specialista mi fu eseguito un campionamento color doppler che descrive una circolazione cavernosa ancora conservata. La prostata non era più molto dolente. All’esame prescritto: la prolattina FSH 5,6 mlU/mL, la LH 6,9 mlU/mL, la basale 9,4 ng/mL, il testosterone totale 488ng/dL e quello libero 8,3 pg/mL (rif. 8,70-54,7), Zinco e Anticorpi antigliadina (IgA) nella norma, PSA TOT 1,23 ng/mL(0-2). Prescritto poi del Proviron per 2 mesi a dosaggio di una compressa al di. Anche qui non ho avuto grossi cambiamenti. Ho appena consultato un altro specialista che ha fondamentalmente ritenuto poco valido il campionamento color doppler prescrivendo dopo un quarto d’ora di visita un ECO COLOR DOPPLER TESTICOLO FUNICOLO INGUINE CON DIMENSIONE DIDIMI ed un PENOGRAMMA in attesa di poter fare una diagnosi più accurata ma comunque ipotizzando fibrosi dei corpi cavernosi per 10-15 mm mentre la prostata è indolente al tatto direi ormai e valutata in misura e soffice. Nessun medicinale aggiuntivo. A marzo avevo misurato di nuovo il testosterone libero. 9,2 pg/mL (8,7-54,7).Considerazioni: C’è differenza tra il color doppler del secondo specialista e quello che è stato prescritto e ritenuto naturalmente il meglio che esista in zona ? Ho visto che ritenete il Penogramma superato a favore di altri esami(ecocolordoppler dinamico, erettometria notturna e nel caso cavernoso metria/grafia). Questo sempre o per me ci potrebbero essere motivi ? Ho provato alla fine anche del levitra già consigliato dal primo dot. ma lasciato sempre da parte ma devo dire con risultati non eclatanti. Vorrei chiedervi se non sarebbe da provare il cerotto per testosterone visto il quadro ? Grazie sentitamente per l'aiuto

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Uente,i valori del testosterone libero non sono affidabili per problemi legati ai reagenti.Ho la sensazione che ci si sia impantanati sui valori del testosterone mentre troverei uno spazioanche per un'introspezione psicosessuoloigica.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 303XXX

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La ringrazio molto della risposta. Guardi sono molto attento alle cause psicologiche e per questo le ho citate ma accanto a questo naturalmente c'è l'esigenza almeno di scartare altre possibili cause fisiologiche e vista l'ultima diagnosi il dubbio che si debbano fare altri esami c'è. Del resto che la prostata non sia stata nella norma per un pò e anche che gli altri sintomi descritti sono una realtà, è un fatto non penso dovuto alla testa. Se fossero solo cause psico i problemi si avrebbero solo con la patner abituale ?
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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..la gran parte dei casi di disfunzione erettile totale o partner specifica va considerata di natura mista (organico/funzionale + pisicogena).Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 303XXX

Iscritto dal 2013
Considererò di riportare il caso anche ad uno specialista in sessuologia. Ringrazio di nuovo e invito anche eventuali altri dottori a rispondere in merito al proseguimento diagnostico o all'uso di altri farmaci....
[#5] dopo  
Utente 303XXX

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Gentili dottori l'ultimo eco color doppler effettuato poi a fine luglio ha rilevato " due placche fibrotiche segmentarie contigue con estensione cranio caudale di 12 mm e diametro trasverso globale di 22 mm, presenti al tratto preglandulare dorsale del tessuto compreso tra la fascia di buck e la tunica dei corpi cavernosi. Il tessuto a tale livello è di 1,8 mm."
Quanto è grave a vostro parere e causa dei miei problemi ? Possono essere, sempre a vostro parere, anche la causa di un diverso stimolo alla minzione e al fatto di dover spingere più volte per terminare l'urina alla fine di questa ?
Rilevato anche un varicicele recidivo (operato come varicelectomia nel 2010 già come 3° grado) di 3° grado sempre al plesso sinistro. Questo da correggere a mia scelta con intervento di scleroembolizzazione. Si è quindi rivelato un esame molto più accurato del primo effettuato evidentemente. Non ho invece fatto il penogramma.
L'esito ha motivato l'inizio di una cura a base di paramminobenzoato di potassio ( una busta da 3 grammi mattina e una ala sera), mirtilli plus aboca( 2 cps al di), Rigentex Bracco (sempre due compresse al giorno). Purtroppo al secondo mese nella notte mi è entrato un prurito pungente e da togliere il sonno ,sul tronco soprattutto schiena ma anche petto pancia spalle braccia e cosce. Il professore ha consigliato di sospendere e provare dopo una settimana con una sola busta mantenendo le cps e valutare poi il cambio di cura. Bene ho appena provato a riprenderla di mattina ed il prurito si è presentato grave come le altre volte. Sentirò di nuovo lo specialista.
Questa era comunque una cura di quelle che nei vostri articoli giuducate multimodale ? Il prurito richiama all'azione del fegato ?
Con quali altri medicinali trattereste il mio caso ?
Grazie sentitamente
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…è evidente che un fenomeno allergico verso uno dei componenti delle sostanze ingerite,possa,o meno,ripresentarsi con altre in futuro.La recidiva del varicocele operato la metterei in secondo ordine e parlerei con lo specialista di riferimento riguardo ad una diversa terapia per la fibrosi.Cordialità.