Utente 215XXX
Buongiorno,

la mia mamma di 85 anni, cardiopatica, ipertesa, diagnosticata di fibromialgia
circa 20 anni fa, e che da giovane ha sofferto di una grossa patologia polmonare,
poi risolta, è da circa un anno che soffre di dispnea, sempre più severa,
anche in conseguenza di sforzi lievi o semplicemente dopo essere andata ad urinare.

La mamma è sempre molto stanca, con poco appetito e da un paio di mesi
a questa parte ha spesso giramenti di testa.
Ha problemi anche con la memoria a breve termine e soffre di depressione,
anch'essa trattata come le altre patologie.

Non ha febbre, non c'è calo di peso, ogni tanto c'è un po' di tosse ma niente
di particolare. C'è invece la necessità di dormire molto durante l'arco di tutta
la giornata e l'estrema difficoltà ad uscire per la grande stanchezza.

Mentre il cardiologo oltre sei mesi fa diceva che, pur essendo cardiopatica
non pensava che il cuore fosse la causa principale dell'affanno, il MMG invece imputava
questa situazione sia al cuore che alla fibromialgia.

Circa 20 giorni fa il MMG ha visitato la mamma e ha trovato un po' di stasi polmonare,
e le ha prescritto un antibiotico, una mezza pastiglia in più di diuretico e
un esame del sangue comprendente emogasanalisi venosa.

Mentre i valori dell'emocromo sono sostanzialmente migliorati rispetto a quelli
di sei mesi fa (la mamma ha sempre avuto una leggera anemia, ma ora
i valori sono quasi tutti abbastanza a posto, almeno nei limiti minimi dei range
normali), questi sono i valori dell'egv:
ph venoso 7.36
pCO2 venosa 62
pO2 venosa 10 (dieci)
HCO3 - att 35.0
HCO3 - std 26.9
BE ( B ) 6.6

Chiedo indicazioni sul significato di tali valori, sul fatto che sia possibile risalire
alla causa primaria o alle cause in base a questi dati e comunque senza
effettuare esami invasivi e se di norma si può pensare a qualche forma di terapia

Ho letto varie possibilità su internet, dallo scompenso cardiaco a molte altre
possibilità, ma Vi chiedo cortesemente, se pensate che Cardiologia non sia
l'indirizzo più corretto, se è possibile girare questa richiesta ad altra Specialità.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L' EGA venosa non ci dice granché, mentre l' EGA arteriosa sarebbe certo piu' eusariente.
Per cio che riguarda una doiagnosi di scompenso cardiaco sarebbe opportuno avere i dati ECOgrafici, elettrocardiografici ed avere un'idea della terapia che la paziente sta seguendo.
Tenga presente che la paziente e' molto anziana e pertanto molti dei sintomi che lei riferisce possono anche essere legati all'eta', inevitabilmente
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la pronta e cortese risposta, Dottor Cecchini,

se sarà possibile avere ulteriori dati mi farebbe piacere
sottoporglieli in futuro.

Grazie ancora
Arrivederci
[#3] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, dottor Cecchini,
la mamma ha potuto poi eseguire sia l’EGA che la spirometria, e queste sono risultate “nella norma”;
dando per scontato, come ribadiva cnhe Lei, che l’età e le malattie pregresse e/o in corso non possano certo aiutare:

Il cardiologo, in base all’Eco e all’elettrocardiogramma, da parte sua esclude (e dice che normalmente, se la dispnea dipendesse da fattori cardiaci, allora si starebbe meglio, a letto, con un cuscino più alto o sollevandosi seduti - e non è questo il caso) che il cuore sia il responsabile della dispnea – il trattamento attuale è Cardirene 75mg e Cardicor.

La dottoressa pneumologa esclude che, nonostante l’età e le pregresse malattie polmonari e qualche residuo esito fibrotico apicale, il problema derivi dai polmoni;

mi chiedo allora cosa possa indicare il fatto che l’EGA in pratica va bene, e così la spirometria, mentre l’EGV ha, appunto, evidenziato dei valori piuttosto diversi dalla norma ?
Può servire questa differenza a capire da cosa potrebbe dipendere la dispnea ?
Oppure mancano forse altri approfondimenti, a livello cardiaco o polmonare ?
o è ipotizzabile qualche altro tipo di causa ? non saprei... a livello di centri nervosi,
di fibromialgia, di antidepressivo SSRI - 10 gocce che assume ogni giorno - indicato dal cardiologo ?

La mamma è sempre stanca, non ha appetito, (teme anche molto il caldo), ha spesso giramenti di testa, fa sempre più fatica a fare qualsiasi attività: anche il semplice andare ad urinare ora le provoca dispnea, al punto che dopo si deve sedere o stendere e fa fatica anche a parlare (ma non c’è asma né ortopnea e neppure attacchi acuti)
Il MMG non sapendo cosa ipotizzare ha parlato di possibilità che c’entri anche il nervo vago…
grazie
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei pare dimenticarsi che sua madre ha 85 anni.
Il cuore ed i polmoni, che lei descrive, dagli esami eseguiti, nella norma, possono risultare nella norma magari a riposo, ma essere insufficienti dopo una attivita.
Vede, il polmone ed il cuore di una 85 enne sono per ovvi motivi non perfetti, cio non vuol dire che uno non possa essere curato.
Ma per esempio la scelta di un beta bloccante in una persona anziana ( cardicor) non è certo la migliore.
L anziano non puo aumentare la gittata cardiaca ed è costretto a poter modificare solo la frequenza cardiaca per far fronte a sforzi anche modesti.
Il beta bloccante non permette un aumento della frequenza e quindi il paziente tipicamente lamenta astenia, debolezza.
Senza contare che il beta vloccante in un paziente anziano e con "gravi problemi polmonari" come lei scrive, è controindicato od almeno va impiegato con molta, molta attenzione.
Puo inoltre trascrivere i valori ottenuti dalla EGA arteriosa?
Arrivederci
Cecchini
[#5] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
grazie , dottor Cecchini,

non sapevo quello che mi ha appena scritto a proposito del Cardicor.

Per quanto riguarda l'EGA, ecco i valori:

FIO2 0.21
Ph 7405 (7350-7450)
PCO2 42.9 (35.0-45.0)
PO2 74.4 (80.0-100.0)
cHCO3 26.3
ctCO2(P) 61.8 vol %
BE 1.3 mmol/L
BE ecf 1.6 mmol/L
cHCO 3 st 25.3 mmol/L

Na+ 134.4 mmol/L (-)(135.0-148.0)
K+ 4.32 mmol/L (3.50-4.50)
Cl- 94.2 mmol/L (-) (98.0-107.0)
Ca2+ 1263 mmol/L (1120-1320)
AG 18.3 mmol/L

esiti fibrotici apicale a destra
EGA in a.a a riposo: nella norma
Spirometria nella norma

grazie



[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Si e' " nella norma" per l'eta', ma c'e' anche una modesta iposodiemia ed ipocloremia ed un modesto aumento dei bicarbonati, quasi che la paziente assumesse diuretici o che avesse avuto recentemente disturbi intestinali cn diarrea.
Ma niente di preoccupante
Arrivederci
[#7] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
grazie , Dottor Cecchini,

per la prontezza delle risposte e perchè sono sempre esaurienti.

Per l'ipertensione la mamma assume kadiur a giorni alterni
(ma non sempre, se la pressione massima è molto bassa, come in questo periodo,
visto che tutti i giorni ci guardiamo)

Di notte comunque, almeno una volta o due è costretta ad andare ad urinare.

La saluto cordialmente
grazie ancora

[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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vede che la EGA va sapauta leggere?
Era l'aumento dei bicarbonati che mi aveva insospettito
L'aumento dei bicarbonati, la modesta ipocloremia ed iponatremia e' tipica del diuretico
Il diuretico in una persona anziana spesso fa danni più che la grandine (mi consenta il linguaggio poco scientifico).
Inoltre una delle due molecole contenute nel farmaco e' una antialdosteronico il cui funzionamento inizia dopo circa 72 ore di assunzione quotidiana; l'assunzione a giorni alterni e' inutile l e deleteria.
Arrivederci
cecchini
[#9] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, dottor Cecchini,

pensando a quanto mi ha scritto, al betabloccante che prende mia mamma da due anni
la sera prima di andare a letto (nella dose più bassa esistente),
mi chiedo allora anche se, visto che nella stesso momento lei in entrambi gli occhi da anni
prende anche un collirio contro il glaucoma (che a sua volta è un betabloccante),
questo può ulteriormente interagire e incidere o meno, come mi spiegava,
sull'astenia e la assoluta mancanza di forze (che per una persona anziana
che soffre anche di fibromialgia...)

Oltre al tipo di farmaco, sull'astenia e l'eccessiva stanchezza, oltre come sempre all'età, potrebbe incidere anche quindi l'interazione tra due betabloccanti
e/o l'orario stesso della somministrazione ?

Ancora, se sia il betabloccante che il diuretico (pur a giorni alterni) possono
provocare danni, esistono comunque alternative utili per ipertesi e cardiopatici
anziani e fragili, che sono utili ma meno controindicati, da indicare o eventualmente
concordare con il Cardiologo o con il MMG ?

Forse questi farmaci attualmente in uso (Cardirene compreso) possono costituire anche una specie di prevenzione rispetto all'ictus, di cui fu in passato vittima mia zia, sorella
di mia mamma ?

Grazie
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Anche alcuni colliri impiegati per la terapia del glaucoma contengono beta-bloccanti ed anche se il dosaggio parrebbe minimo va tenuto presente che l'assorbimento attraverso la congiuntiva e' veloce e totale, pertanto l'effetto si somma con quello del beta bloccante assorbito per os.
L astenia , considerata anche l'eta della paziente, potrebbe certo essere legata all'effetto del beta bloccante per cio' che riguarda la frequenza cardiaca da una parte e l'effetto di riduzione della volemia indotta dai diuretici.
E' opportuno pertanto che lei ne parli con il cardiologo che cura sua madre per verificare la opportunita' di cambiare terapia.
E' fondamentale che l'anziano venga sollecitato a bere almeno 1,5 litri di acqua al di e non solo nei mesi estivi
Arrivederci
[#11] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Molte grazie,

per la pronta risposta, le informazioni e i suggerimenti

Buona settimana
[#12] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, dottor Cecchini,

alcuni giorni fa purtroppo la mamma è stata colpita da infarto miocardico.
Per fortuna si è arrivati in tempo con 118 al pronto soccorso.
Dopo alcuni giorni all’ospedale, molti esami, una coronaropatia e parecchio Amiodarone per la fibrillazione atriale, per fortuna siamo rientrati a casa.

La diagnosi di dimissione è: Infarto miocardico non Q con evidenza angiografica di albero coronarico indenne da stenosi significative. Cardiopatia ischemica cronica. Fibrillazione atriale persistente. Ipertensione arteriosa. Fibromialgia. Decadimento cognitivo.

Al posto del Kadiur (1/2 pastiglia a giorni alterni) ora deve prendere 1 cpr die di Lasitone (25mg + 37mg) e due compresse di apixaban, i nuovi farmaci anticoagulanti (una compressa alle 8 e l’altra alle 20).

Questo oltre ai “precedenti” Lansox, Cipralex, Cardirene e Cardicor.

E’ una cosa fresca, siamo tornati dall’Ospedale solo alcuni giorni fa e dovremo tornare tra un mese per visita di controllo.

Erano mesi che la mamma, ipovedente, diceva di vederci meno, che le facevano male i muscoli (lei soffre di fibromi algia e di cervicale), e quando due giorni prima di quanto è accaduto ci ha detto che le aveva fatto male un po’ più del solito il braccio destro e tutta la muscolatura delle spalle e delle braccia, non immaginavamo quello che stava per succedere.

In questi giorni post infarto la mamma si sente comunque logicamente debole, con pressione max. tra i 96 e i 110, minima intorno ai 60, battiti cardiaci 60 (fino a ieri, oggi 51 come prima dell’episodio di dieci giorni fa), le gira parecchio la testa, si sente sempre con vista offuscata e muscolatura debole, a volte un po’ di nausea e freddo (stando in casa e basta si sente ancora di più). Mangia qualcosina, spesso solo qualche minestrina e un po’ di frutta, ma non si sente di molto altro. Anche le gambe le sente molto deboli.

All’ospedale ho visto che aveva spesso 120/70 e 60bpm, però lì era sempre allettata.

Volevo chiederle se, vista l’età e la situazione verificatasi, si può ritenere “normale” questa fase,
se magari può essere che duri ancora alcuni giorni oppure se bisognerebbe magari sentire l’ospedale prima della visita di controllo tra un mese, se permanessero questa debolezza e questi sintomi.
Potrebbero essere da “tarare” le medicine ?
E’ meglio cercare di farla bere ancora di più, per via della pressione abbastanza bassa e dei Giramenti di testa ?
Ha altri consigli pratici ?

Le chiedo anche se è diverso prendere il cardicor alla sera, prima di andare a letto, oppure, al mattino, assieme a buona parte delle altre medicine.

Ancora, se dobbiamo dare più peso a certi sintomi rispetto che ad altri per prevenire una eventuale (speriamo mai) ricaduta.

Dopodomani tornerò al lavoro, c’è mio padre in casa ma ogni tanto dovrà recarsi fuori per le normali incombenze, per cui la mamma non sarà sempre sempre in compagnia. Questo mi dà un po’ da pensare.

Molte grazie, come sempre.


[#13] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sua madre è reduce da un infarto ed è anziana ed inoltre assume farmaci che riducono i valori pressori.
È naturale che in questa fase si senta stanca ed abbia poco appetito, anche perché si muoverà poco.
La faccia bere abbondantemente.
Ho notato che oltre all anticoagulante è stata lasciata l aspirina ( Cardirene) : è stata questa una scelta voluta dai medici od una dimenticanza?
Inoltre, dato che la paziente è in f.a. Permanente non vedo motivo di proseguire il Cordarone, a meno che non avesse presentato aritmie rischiose durante la degenza
Cordialita
Cecchini
[#14] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie, come sempre, per la pronta e importante risposta,
dottor Cecchini.

No, non è stata una dimenticanza, nel piano terapeutico
c'è proprio anche il Cardirene,
oltre al Lansox, Cipralex, Cardicor, Lasitone e Apixaban (2).

L'amiodarone è stato somministrato solo in Ospedale,
solo 5 giorni fa, in Ospedale, hanno scritto: recidiva di fibrillazione atriale regredita dopo 12 ore durante infusione di Amiodarone.
(sono andati avanti almeno 1 giorno, praticamente ininterrottamente)

Grazie per il consiglio di bere abbondantemente.

Spero che il fatto di assumere il Cardicor alla sera
anzichè assieme a tutte le altre 4 medicine non sia un problema.

Grazie ancora

Un caro saluto
[#15] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non non è un problema
Occorre però che lei tenga presente la,fragilità della paziente, sua madre.
È una paziente molto a rischio
Cordialita
Cecchini
[#16] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Sì, grazie