Utente 304XXX
Operato di colectomia totale con costruzione di pouch ileale per Rcu mi trovo in stato di aneiaculazione anorgasmica, che secondo uro-andrologo è stata causata da lesione neurologica durante l' intervento alla funzione eiaculatoria.
Oltre a ritrovarmi a 35 anni a non poter avere più figli e ad essere depresso perchè non avendo ricevuto informazione preliminare del rischio, ho dovuto vivere questa limitazione come una tegola imprevista, mi ritrovo ad avere continue erezioni che non hanno sfogo nè gratificazione, lasciandomi in uno stato ansioso e frustrato.
Se questo può andar bene ( fisicamente ma non emotivamente ) alle partner, perchè in teoria potrei continuare il rapporto ad libitum, fino allo sfinimento reciproco, per me è fisicamente e psicologicamente devastante.
C'è qualcosa che posso fare, che posso prendere? o dovrò rimanere così per sempre, con rischi per la salute mentale ? ho sempre pensato che la sessualità sia una componente essenziale dell avita così come l' alimentazione o il sonno .

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito
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Il parere andrologico che ha ricevuto è stato l'unico? Ha chiesto se, nella peggiore delle ipotesi, le sarebbe comunque possibile procreare, magari in modo assistito?

Credo che prima di prendere in esame un aiuto psicologico - che evidentemente potrebbe solo avere come obiettivo l'accettazione di uno stato di cose che non può essere cambiato - dovrebbe essere esaurite tutte le possibilità offerte dalla medicina.

Se crede, possiamo girare la sua richiesta alla sezione Andrologia.

[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
la sua aneiaculazione, correla con un quadro di anorgasmia assoluta?
La sensazione orgasmica è ridotta o totalmente assente?
Cosa le hanno detto gli andrologici che si sono occupati di lei?

Le allego una lettura sul significato simbolico dell'eiaculato




http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/2608/Liquido-seminale-quale-significato-assume-per-l-uomo-e-per-la-donna
[#3] dopo  
Utente 304XXX

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Dunque , ho sentito 1 urologo e 1 andrologo. Non hanno dato speranze, coiè no al 98 per cento ha detto l' andrologo ( penso abbiano sentito il chirurgo che però con me non si è fatto vivo, anche dopo mail ).
Per i figli pare possa procreare, con estrazione dai testicoli degli spermatozoi che ancora produrrei, poi fecondazione assistita della partner che accetti.
Ok per parere andrologo.
Sì, sono anorgasmico, addirittura non ho significativa sensibilità. Le partner le hanno provate tutte.
I rapporti sessuali sono frustranti perchè sono per me un esecizio come per dar piacere alla donna, la qual cosa non sarebbe negativa se non ci fosse una esasperata ricerca da parte mia di continuare a tutti i costi il rapporto nella speranza- a quest punto- di un miracolo ( orgasmo e/o eiaculazione ).
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito
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>>> se non ci fosse una esasperata ricerca da parte mia di continuare a tutti i costi il rapporto nella speranza- a quest punto- di un miracolo
>>>

Da un punto di vista psicologico-strategico la ricerca esasperata di una sensazione può rendere più difficile provarla. Perciò, considerazioni mediche a parte, è possibile che il tentativo ossessivo che sta mettendo in atto la stia almeno in parte ostacolando.

Dovrebbe farsi aiutare da uno psicologo, magari inizialmente attraverso una consulenza, a modificare le modalità di conduzione dei rapporti sessuali. Se anche ciò non dovesse sortire risultati l'unico obiettivo sensato sarebbe di aiutarla a farsi una ragione di quanto accaduto.
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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In questa sua richiesta di consulto , lei parla di "orgasmo ridotto".

http://www.medicitalia.it/consulti/Colonproctologia/353531/Aneiaculazione

Quindi una capacità residua di provare piacere è stata conservata.

Forse le modalità di tipo perseverativo ed ansiogeno, stanno danneggiando la sua vita sessuale .

Solitamente anche il "viaggio" verso il piacere è piacere esso stesso, oltre la "meta"

Una consulenza potrebbe aiutarla a leggersi meglio dentro e, magari a trovare strategie amatorie più funzionali a questa nuova condizione clinica
[#6] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2013
mai parlato di orgasmo ridotto. magari.
sono insensibile anche al tatto preliminare.
le strategie amatorie le abbiamo provate tutte.
anzi sono grato a partner così sensibili e compiacenti ( anche se comincia a serpeggiare in me la paura che provino compassione. l' unica soddisfazione è che loro provano piacere ).
a questo punto vorrei che ci fosse qualcosa che limitasse se non annullasse il desiderio mentale e qualcosa che impedisse queste erezioni spasmodiche ed eccessive soprattutto nel tempo.
una volta parlavano del bromuro.
penso che la malattia fisica e la medicina mi abbiano messo in questo pasticcio e debba essere la medicina ad aiutarmi.
pazzesco che non me l' abbiano chiesto prima. uno dovrebbe decidere sempre del suo destino, anche davanti alle patologie, non i medici, magari quando uno è sotto anestesia.
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Lei scrive nel pregresso consulto:

" Dopo 4,5 mesi da ricanalizzazione ho ripreso attività sessuale ma con aneiaculazione e orgasmo ridotto. Normali erezioni, anzi forse eccessive probabilmente perchè non gratifico completamente lo stimolo."

Pensavo che la situazione clinica fosse ancora da stabilizzarsi......
[#8] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2013
purtroppo però, ora che tutto è passato, cioè si è stabilizzato, la situazione è questa.
in quel periodo non ero certo in forma e l' uro-andrologo mi diceva che orgasmo e eiaculazione devono essere disgiunti, che questa è la legge medica.insomma ho cercato di convincermi che fosse così. durante una fellatio ho anche finto l' orgasmo.
non è così. che so, forse c' è stata anche un' altra lesione neurologica. a quanto mi hanno detto apparato neurologico dell' erezione e dell' eiaculazione sono diversi. infatti ho erezione ma non eiaculazione.forse ce n' è uno anche della sensibiltà.
non è facile capire.
direi che ci sono 2 possibilità 1. spingo spingo ma non succede nulla. 2 ad un dato momento sento una contrazione alla base del pene, fastidiosa se non dolorosa, mi aspetto che ci sia liberazione piacevole lungo tutto l' asse del pene, ma non succede nulla e il pene rimane eretto.
ecco altro non so dire.
per me l' orgasmo era altro.
c'è chi dice che una donna può fingere, però un vero orgasmo femminile secondo me è in realtà molto difficile da fingere. uguale pur con le diifferenze maschio-femmina per me..
ah, l' uro mi ha detto anche che il piacere è un fatto mentale, prova ne sia il fatto che certa gente prova piacere....non ha finito il discorso , penso alludesse a certe aberrazioni...
[#9] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La risposta orgasmica femminile è differente da quella maschile e la mistificazione non porta certo serenità e felicità, in entrambi i casi.

L' eiaculazione è disgiunta dal' orgasmo, si possono avere in clinica " eiaculazioni anorgasmiche " ed " orgasmi aneiaculatori" , detti asciutti, coì come ' retrogradi" o ' anestetici" .

Una diagnosi psicologica, con uno sguardo attento alla sua sessualità andrebbe valutata .
Nel mio blog e sito può trovare tanto materiale in merito alla risposta sessuale maschile
[#10] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2013
ok. grazie per i consigli.
però un vostro parere andrologico non mi dispiacerebbe, visto che l' uroandrologo mi ha detto che non c'è diagnosi, nel senso che non si sa con evidenza empirica del perchè c'è aneiaculazione.
però se prima dell' intervento avessi chiesto un suo parere, mi avrebbe risposto che c' era alta prevedibilità di aneiaculazione iatrogena o di impotenza o altro di urogenitale.e che i casi come il mio sono tanti, anche se per queste patologie rimangono silenti ( ? )
mi sa he ha ragione il dr. Santocito cioè che devo farmi aiutare ad accettare una inabiltà da lesione chirurgica (molto meno grave ma concettualmente similare a quella di un mio amico finito in carrozzella per sempre ).
in alternativa un trattamento farmacologico che inibisca desiderio ed erezioni.
esiste ?
[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito
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Giriamo la sua richiesta in andrologia.