Utente 680XXX
Il 10/05/08 durante un rapporto abbastanza focoso con mia moglie,ho sentito un schiocco al pene seguito da un dolore lancinante.Ho immediatamente messo del ghiaccio e gradatamente il dolore si è attenuato.Il giorno dopo ho accusato gonfiore al pene,dolore al tatto e un ematoma nella parte posteriore del glande.
Non potendo mettere in contatto con il mio urologo,mia moglie ha contattato il suo ginecologo, il quale mi ha suggerito di prendere del Reparil in pillole e di mettere sul pene Clarema pomata ( Eparan-Solfato).
Un paio di giorni dopo mi sono recato dal mio urologo,il quale mi ha fatto una ecg. al pene riscontrando un ematoma intarcavernoso in fase di assorbimento.
Voglio precisare che ho delle erezioni naturali e mai avuto dal verificarsi del trauma priapismo ad alto flusso.
Il mio urologo mi ha prescritto Ephynal 300mg 1 al giorno , Zibren 500 mg. 2 capsule al giorno per 2 mesi e Reparil per altri 8 gg.; controllo tra 1 mese e rivalutazione tra 6 mesi.
Inoltre assenza di rapporti per 1 mese.
Le mie domande sono le seguenti:
Se avessi avuto una frattura al pene e sulla base di quanto ho letto sul Vs. sito,ne ho ed avuto tutti i sintomi,il mio medico non avrebbe dovuto metterlo nel suo referto?
Se non ho avuto una frattura al pene cosa ho avuto?
A cosa rischio di andare incontro?
Potrei avere delle deficienze erettili?(Attualmente ho delle erezioni nott.e mattutine naturali..)
La cura è efficace?
In attesa di una Vs. risposta,cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
calma e sangue freddo! Mi sembra che le misure messe in atto siano quelle "classiche" e sono corrette. Il problema è di controllare che non si manifesti una fibrosi dell'albuginea, cioè la fascia che riveste i corpi cavernosi e che ne permette la rigidità, e quindi non si presenti una induratio penis plastica (IPP) con relativi problemi come dolori , incurvamenti ed altro. Da quello che ci racconta tutto questo sembra al momento una situazione scongiurata.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una flessione forzata del pene in erezione può determinare una lesione della albuginea dei corpi cavernosi ( la membrana connettivale che li riveste) che si può lacerare e fissurare con la comparsa di un voluminoso ematoma locale che dovrebbe richiedere un intervento chirurgico per suturare la fessura e ripristinare la funzione della albuginea. In alcuni casi il trauma provoca una lesione della albuginea e delle strutture venose strettamente adiacenti senza fissurazioni, allora si ha dolore, ematoma e non esiste l'indicazione ad un trattamento chirurgico. Sono sufficienti terapie mediche.
In genere l'esistenza di una fissurazione albuginea si dovrebbe vedere mediante un ecocolordoppler dinamico, ma qualche volta no.
Segua le indicazioni del suo medico e tenga presente che, purtroppo, queste lesioni traumatiche possono alterare i meccanismi VenoOcclusivi Cavernosi con possibile Deficit Erettile
Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 680XXX

Iscritto dal 2008
Salve, sono passati 14 gg. dal trauma e mi sento psicologicamente a pezzi.Il gonfiore si è notevolmente attenuato, pero' il meato urinario è di colore scuro come se fosse una macchia di inchiostro.Non avverto alcun dolore, tranne quando ho delle erezioni spontanee fortunatamente mai cessate ( più che dolore un senso di fastidio..).Al tatto , nel punto del trauma, sento un rigonfiamento.Da quel momento di sicuro avverto un notevolissimo calo del tono dell'umore..SONO SERIAMENTE PREOCCUPATO!
Saro' diventatato patologico?
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

credo importante che lei si faccia vedere da uno specialista che possa effettuare le indagini necessarie a definire meglio l'entità della lesione del pene che sicuramente si è verificata ( il gonfiore, la colorazione bluastra del meato urinario...). e consigliarle le opportune misure terapeutiche
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
senza drammatizzare troppo, è il momento di riconsultare il suo medico di medicina generale ed eventualmente il suo urologo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 680XXX

Iscritto dal 2008
Buonasera,sono stato dal mio urologo che mi ha fatto nuovamente l'ecografia al pene.La diagnosi è : ematoma intracavernoso in fase di assorbimento ;assenza di fistole.Ha valutato l'ematoma della grandezza di circa 3 cm.Devo continuare la cura prescritta ( Zibren 500 mg-Ephynal 300mg ) ed in più mi ha aggiunto Reparil per 15 gg.
Naturalmente niente rapporti per altri 20gg.
Ha aggiunto che si potrà vedere l'evoluzione almeno tra 6 mesi-1 anno.
Quindi bisogna solo aspettare...
Esternamente le macchie nel meato urinario sono totalmente scomparse e comunque non ho mai avuto problemi nelle erezioni che non sono mai cessate e non avverto alcun dolore e fastidio; al tatto sento sempre un rigonfiamento della forma di una pallina.
Il risultato di tutta questa vicenda è che ho avuto un crollo psicologico vero e proprio.La paura mi sta letteralmente logorando tantè che sono da qualche giorno sotto ansiolitici e psicofarmaci per delle crisi di anzia con attacchi di panico..
Scusate dello sfogo, probabilmente sarò molto più preoccupato del dovuto.
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
in questi casi è sempre bene non drammatizzare mai ed affrontare la situazione con molta "filosofia" e calma. Superato il problema acuto poi tutto si risistema e il tempo perduto si recupera.
Coraggio ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
il trauma distorsivo al suo pene in erezione ha quasi sicuramente determinato una fissurazione della albuginea dei corpi cavernosi a livello ventrale, in continuità con il corpo spongioso che avvolge il canale uretrale e questo spiegherebbe l'infarcimento di sangue sino al meato uretrale.
E' chiaro che le fisiologiche erezioni notturne o dopo stimolo si possono continuare a manifestarsi. E' importante non avere manovre "importanti" con la masturbazione o con la penetrazione che potrebbero lesionare ulteriormente il punto che ha avuto la prima frattura-fissurazione prima della guarigione definitiva.
E' normale che un giovane si senta "abbattuto" dopo un tale evento , non potendo praticare attività sessuale e con il timore di poter aver conseguenze negative.
Continui a seguire i consigli del suo medico e sia ottimista
cari saluti
[#9] dopo  
Utente 680XXX

Iscritto dal 2008
grazie
[#10] dopo  
Utente 680XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno,
quasi certamente le persone che Vi chiedono un consulto, compreso il sottoscritto, non danno più notizie in merito alle guarigioni e quindi, soddisfazione ai bravi medici che fanno parte del team di MediciItalia.
Per puro caso, mi sono imbattuto in questa mia richiesta di aiuto risalente al 2008, e mi sono sentito in dovere verso Voi medici e verso altri che potrebbero richiedere lo stesso tipo di consulto, di dare notizie.
Sono perfettamente guarito, senza bisogno di alcun intervento invasivo, ma seguendo la terapia del mio Urologo, condivisa anche dai medici che mi hanno rassicurato.
Certo, non nascondo che i primi tempi, durante i rapporti sessuali, avevo un po' di timore, ma con il tempo, anche questo trauma è passato.
Un consiglio che voglio dare e di cui, forse, bisognerebbe che se ne parlasse di più attraverso i mezzi di informazione è che bisogna stare attenti durante i rapporti sessuali piuttosto vigorosi.
Il pene e un organo perfettamente adatto alla riproduzione e quindi, ai rapporti sessuali normali.
Lasciamo perdere i vari Rocco Siffredi, non sono da emulare: è tutta finzione.
Saluti.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le sue sono considerazione tutte condivisibili.

Ringrazio per l'aggiornamento che ci ha dato, anche a distanza di qualche anno.

Ancora un cordiale saluto.